16 Gennaio 2026 - 16:44

Catania, la GdF sequestra 40mln di euro a organizzazione criminale che gestiva giochi e scommesse online

Una vasta operazione della Guardia di Finanza di Catania ha portato al sequestro di beni per 40 milioni di euro, facendo emergere – secondo gli investigatori – un sistema criminale

12 Dicembre 2025

Una vasta operazione della Guardia di Finanza di Catania ha portato al sequestro di beni per 40 milioni di euro, facendo emergere – secondo gli investigatori – un sistema criminale esteso che avrebbe permesso ai clan di controllare attività di gioco e scommesse, soprattutto online.

Il provvedimento di prevenzione colpisce il patrimonio riconducibile ad un ex collaboratore di giustizia, ritenuto vicino a due famiglie mafiose. L’operazione, condotta con il supporto della Guardia di Finanza di Gorizia e – tramite Eurojust – della magistratura romena, ha interessato beni distribuiti tra le province di Catania, Siracusa e Gorizia, oltre che in Romania, nelle città di Bucarest e Pitesti.

L’uomo, già condannato nel 2020 e nel 2022 a circa sette anni di reclusione, è indicato come figura centrale di un’associazione dedita a una pluralità di reati: esercizio abusivo di attività di gioco e scommessa, truffa aggravata ai danni dello Stato, trasferimento fraudolento di valori, autoriciclaggio e riciclaggio, con l’aggravante del favoreggiamento mafioso. Secondo l’accusa, avrebbe favorito l’ingresso occulto della Cosa nostra catanese nel redditizio settore del gaming online, costruendo una rete di società, autorizzazioni e prestanome utile all’apertura e alla gestione di sale scommesse e attività commerciali. Una rete che, secondo gli inquirenti, si estendeva anche nel territorio siracusano, individuato come area strategica per il controllo del comparto.

Sulla base degli elementi raccolti, il Tribunale di Catania – su proposta della Procura – ha disposto il sequestro di prevenzione di 20 attività commerciali (12 in Italia e 8 all’estero) attive nei settori del gaming, delle scommesse e dell’immobiliare; 89 immobili tra Italia e Romani; 2 autovetture; 20 conti correnti bancari; ingenti somme di denaro contante.

L’operazione conferma la capacità dei clan di infiltrarsi nei settori economicamente più redditizi e difficili da controllare, come quello delle scommesse online, che continua a rappresentare per la criminalità organizzata un canale privilegiato per riciclaggio e accumulo di ricchezze.

 

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