29 Settembre 2020 - 10:46

Castiglione delle Stiviere. Il Sel propone l’adozione di un regolamento sulle sale giochi

I consiglieri di Sinistra ecologia e libertà pungolano l’amministrazione di Castiglione delle Stiviere sul tema del regolamento per l’apertura e la gestione delle sale giochi per giochi d’azzardo. “Non esiste

20 Aprile 2015

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I consiglieri di Sinistra ecologia e libertà pungolano l’amministrazione di Castiglione delle Stiviere sul tema del regolamento per l’apertura e la gestione delle sale giochi per giochi d’azzardo.

“Non esiste ad oggi a Castiglione un regolamento o un piano dell’amministrazione per la riduzione della diffusione delle sale da gioco e degli apparecchi da video-lottery che viceversa, alla luce dei facili profitti questi si, dei gestori, stanno proliferando nella nostra città” affermano i militanti di Sel. Esiste una norma legislativa statale in materia di ordine pubblico e sicurezza la quale definisce il principio secondo cui, favorendo nei limiti del possibile una capillare diffusione del gioco lecito sotto il controllo dello Stato, si eviterebbe che la domanda di gioco si indirizzi verso canali illegali, consentendo un costante monitoraggio dei rilevanti flussi economici coinvolti in tale attività.

La giunta di Regione Lombardia definisce la distanza minima, pari a 500 metri, per la collocazione di apparecchi per il gioco d’azzardo rispetto a luoghi definiti “sensibili” (scuole, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture ricettive, strutture sanitarie, oratori), oltre, naturalmente, a una serie di adempimenti che vanno rispettati. «Sono ravvisabili nella nostra cittadina diversi potenziali rischi per la popolazione derivanti dal non rispetto delle prescrizioni previste dalla legge. La diffusione delle macchine per il gioco è capillare e rappresenta certamente una sottostima della reale situazione» affermano i militanti di Sel.

«Si va da piccoli bar e locali pubblici fino a vere e proprie sale giochi con decine di dispositivi. Se proviamo a identificare le aree di rispetto per i luoghi sensibili, così come definito dalla Regione Lombardia con un cerchio di 500 metri di raggio, si nota subito che pochi dei siti di gioco rispetterebbero i parametri della legge regionale». «La nostra richiesta – si legge nelle conclusioni del dossier – è che l’amministrazione provveda a redigere e porre in atto un regolamento per l’apertura e la gestione delle sale da gioco sul territorio comunale al fine di limitare i rischi per la popolazione connessi con l’accesso assiduo al gioco d’azzardo da parte delle fasce della popolazione più a rischio di patologie compulsive o ossessive».

PressGiochi