16 Settembre 2021 - 12:33

Castellamonte, Musso: “Chiederemo ai tabaccai ed esercenti di non reinstallare le slot tolte nel 2016”

Chiederemo a tabaccai ed esercenti commerciali della città di non reinstallare le slot tolte nel 2016. E’ l’invito, in tema di lotta alla ludopatia, che arriverà nei prossimi giorni dall’Amministrazione

16 Luglio 2021

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Chiederemo a tabaccai ed esercenti commerciali della città di non reinstallare le slot tolte nel 2016. E’ l’invito, in tema di lotta alla ludopatia, che arriverà nei prossimi giorni dall’Amministrazione comunale di Castellamonte. L’appello fa seguito alla recente approvazione in Regione Piemonte della nuova Legge sul gioco d’azzardo. Il testo sostituisce quello del 2016 con importanti novità, come spiega il capogruppo di maggioranza, Alessandro Musso.

«In primis, le sale gioco e le tabaccherie che hanno dovuto togliere le slot machine, ma le avevano prima del 2016, potranno rimetterle. Idem potranno fare anche le attività che nel frattempo hanno cambiato titolare, o che lo cambieranno – puntualizza Musso – Secondo noi, è una decisione che rischia di aggravare il fenomeno della ludopatia. Per questo, come Amministrazione comunale inviteremo gli esercenti commerciali della città di Castellamonte a non reinstallare le slot machine tolte. Ci rendiamo conto che chiediamo loro di rinunciare ad un maggiore introito, ma lo facciamo per la salute delle persone più fragili e di chi potrebbe nuovamente ammalarsi di gioco d’azzardo patologico».

Bisognerà ritarare anche il distanziometro: «La distanza minima dai luoghi sensibili dalle nuove attività scende da 500 a 400 metri nei centri sopra i 5 mila abitanti e a 300 nei Comuni sotto i 5 mila cittadini – aggiunge Musso-. Tuttavia, quello che mi sembra più grave e che i sindaci non potranno più esprimersi sulle restrizioni in materia. Un amministratore regionale, per quanto competente e preparato, non potrà mai avere il polso della situazione locale di un primo cittadino. Sono questi ultimi che conoscono da vicino la realtà territoriale e sanno dove si deve intervenire puntualmente perché ci sono criticità. Invece, così i sindaci non potranno per esempio imporre orari di spegnimento degli apparecchi più stringenti di quelli regionali che hanno fissato la chiusura dalle 23 alle 9».

Sul fronte della prevenzione alla ludopatia, le slot con la nuova Legge dovranno avere un lettore di tessera sanitaria in modo da essere accessibili solo ai maggiorenni. Non basta però per il consigliere castellamontese, Alessandro Musso: «Al di là delle singole opinioni politiche, tutte rispettabili, ci preoccupa che la nuova legge sia passata in giunta senza il necessario confronto nelle commissioni ad hoc. Non c’è stata la possibilità di esprimere pareri da parte di tutti i soggetti coinvolti, dagli operatori del settore del gioco d’azzardo alle associazioni che si occupano di ludopatia oltre ai rappresentanti delle Asl. Lo stesso Presidente della Regione non si è pronunciato sulla legge se non nel finale del suo iter approvativo. Oltretutto, i benefici della precedente normativa, che non era certo proibizionista, erano sotto gli occhi di tutti. A fronte di una quota di posti di lavoro persi irrisoria, i casi connessi di persone affette da gioco d’azzardo patologico erano scesi dell’11%».

Nei Consigli dei Comuni del Piemonte, e quindi anche in quelli del Canavese, si discuterà inoltre di sottoscrivere una proposta di legge di iniziativa degli Enti locali. La nuova proposta di legge, che Castellamonte è pronta a sottoscrivere, come già fatto da altre Città piemontesi, verrà poi consegnata al Consgilio Regionale e, pertanto al presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia e al governatore Alberto Cirio. Tutto questo in un’ottica propositiva per cercare una soluzione condivisa sulle norme per il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico.

 

 

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