18 agosto 2019
ore 15:45
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Cassino: avviato tavolo di lavoro per intensificare i controlli anti-slot

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Cassino: avviato tavolo di lavoro per intensificare i controlli anti-slot

Martedì prossimo si siederanno allo stesso tavolo il sindaco di Cassinò Carlo D’Alessandro, l’assessore al commercio Iadecola, il consigliere Franchitto, la Polizia Locale, la Polizia di Stato, i Carabinieri e la Guardia di Finanza, per predisporre un piano di controlli più articolato volto a verificare sul territorio comunale il rispetto dell’ordinanza “anti slot” emessa nel gennaio 2018.

 

Ad annunciarlo il consigliere Rosario Franchitto. «L’ordinanza impone distanze minime dai luoghi sensibili per le sale slot di nuova apertura e determinate fasce orarie (9.30-13.30, 15.30-19.30, 22-24) nelle quali le macchine possono essere attive – ha spiegato, ricapitolando i passi salienti dell’atto sindacale, il consigliere comunale di maggioranza -. Negli altri orari, tengo a precisare, tutte le slot machine devono essere rigorosamente spente. Il tavolo che si terrà ad inizio della prossima settimana è uno degli step successivi all’ordinanza emessa dal primo cittadino. Con l’ausilio dell’assessorato alle politiche sociali guidato da Benedetto Leone, inoltre, stiamo pianificando anche la fase di supporto psicologico ed operativo a tutte quei cassinati che, risultando affetti da ludopatia, chiederanno aiuto al municipio.

 

E’ inoltre in programma un incontro con i responsabili distrettuali dell’Asl di Frosinone allo scopo di instaurare una collabroazione che punta a potenziare gli strumenti di prevenzione e cura della ludopatia».

 

Tornando in maniera più specifica ai controlli, Franchitto ha ribadito che «alle forze dell’ordine, martedì, l’amministrazione  chiederà in particolar modo controlli capillari su tutto il territorio comunale sull’effettivo spegnimento dislot e Vlt nelle fasce nelle quali non è permesso giocare. Questo perché siamo coscienti che il Corpo di Polizia Locale, al momento, per i noti problemi di organico, non è in grado di garantire  un controllo meticoloso sulle numerose sale gioco e bar in cui sono installati gli apparecchi. Voglio anche ricordare, a chi pensa che sia più conveniente rischiare un verbale anziché spegnere le macchinette – ha concluso Franchitto – che in caso di condotta recidiva può essere comminata la sospensione degli apparecchi da uno a sette giorni. Basta  che per due volte, nell’arco di un anno, l’esercente venga sanzionato per non aver rispettato l’ordinanza sindacale.  Tengo a precisare che tenere “spente” le macchine non significa impedire all’utente l’utilizzo della slot, ma, diversamente, vuol dire privare di alimentazione di energia elettrica l’apparecchio».

PressGiochi

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