La Corte di Cassazione ha stabilito che le vincite conseguite in tornei di poker all’estero non possono essere assoggettate in Italia alla tassazione come redditi diversi. Il caso riguarda un
La Corte di Cassazione ha stabilito che le vincite conseguite in tornei di poker all’estero non possono essere assoggettate in Italia alla tassazione come redditi diversi.
Il caso riguarda un contribuente che nel 2009 aveva partecipato a tornei in Polonia e negli Stati Uniti, ottenendo vincite per oltre 177.000 euro complessivi, non dichiarate al Fisco italiano. L’Agenzia delle Entrate aveva contestato tali importi come redditi diversi ai sensi dell’art. 67 del TUIR, applicando anche sanzioni. Sia la Commissione Tributaria Provinciale sia quella Regionale avevano rigettato il ricorso del contribuente, confermando la tassazione, ma la Suprema Corte ha accolto il ricorso per cassazione, richiamando principi consolidati di diritto europeo e internazionale.
La Corte ha precisato che:
In conclusione, la Cassazione ha cancellato la sentenza della Commissione Tributaria Regionale del Lazio e ha disposto il rinvio per la riedizione del giudizio di merito, in linea con i principi esposti.
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