01 Ottobre 2020 - 18:26

Casinò di Venezia: nonostante gli incassi in calo dell’8%, arrivano tre nuovi consulenti

Nonostante il calo degli incassi del primo trimestre dell’8%, ci saranno al casinò di Venezia tre nuovi consulenti. Il Comune, viste le difficoltà di bilancio, aveva posto il blocco all’assunzione

04 Maggio 2015

Print Friendly, PDF & Email

Nonostante il calo degli incassi del primo trimestre dell’8%, ci saranno al casinò di Venezia tre nuovi consulenti. Il Comune, viste le difficoltà di bilancio, aveva posto il blocco all’assunzione anche temporanea di personale esterno. Ma per la Casa da Gioco è stata concessa una deroga dal governo dei commissari e dagli uffici. Decisioni assunte dalla nuova presidente Ilaria Bramezza, già direttrice generale del Comune dal 2000 al 2005 con la giunta Costa.

Tre i consulenti esterni, che dovranno occuparsi di marketing e rilanciare l’immagine dell’azienda. Il più importante è Mario De Vivo, esperienze in direzione marketing di aziende private. Che dovrà rilanciare l’immagine dei giochi. 40 mila euro il suo compenso, extra esclusi. Per altri due esterni la cifra ammonta a 70 mila euro. Cifre contenute, ma in ogni caso non in linea con la direttiva imposta da Ca’ Farsetti.

La lettera di assunzione dei nuovi consulenti è firmata dal direttore generale Vittorio Ravà. Possibile aumentare il personale che lavora per la Casa da Gioco in presenza di un divieto esplicito da parte del Comune? «Il Comune ha espressamente autorizzato la deroga», dice Ravà.

I costi aumentano, dunque, anche se la direttiva dovrebbe essere quella di contenerli. E di provare a rimettere in piedi una società che fino a qualche anno fa era la gallina dalle uova d’oro del Comune e garantiva oltre cento milioni di euro di entrate l’anno. Adesso le cifre sono molto più contenute. «Comunque siamo dentro il budget del 2015» dice Ravà. Che ricorda come rispetto a qualche anno fa sia il mondo ad essere cambiato, con l’avvento delle macchinette nei bar e il calo dei giocatori nei Casinò. Intanto arrivano tre nuovi consulenti.

PressGiochi