10 Agosto 2020 - 12:52

Casinò de la Vallée. Perron (Ass. Bilancio): “Casa da gioco in perdita, ma va mantenuta la proprietà pubblica”

L’Assessore al bilancio, finanze e patrimonio, Ego Perron, ha presentato al Consiglio regionale la relazione annuale 2015 sull’andamento della gestione della Casinò de la Vallée, la società per azioni controllata

18 Luglio 2016

Print Friendly, PDF & Email

L’Assessore al bilancio, finanze e patrimonio, Ego Perron, ha presentato al Consiglio regionale la relazione annuale 2015 sull’andamento della gestione della Casinò de la Vallée, la società per azioni controllata dalla Regione che gestisce il Saint-Vincent Resort & Casinò.

 

«Il bilancio dell’esercizio 2015 – ha detto l’Assessore Perron – presenta una perdita di 18 milioni 566 euro rispetto ai 19 milioni 139 del 2014. Si evidenzia come il risultato negativo, prima delle imposte, sia sceso da 25 milioni 700 euro del 2014 a 20 milioni 937 mila del 2015, con un miglioramento di 4 milioni 762 mila euro. Tale miglioramento, che ha sostanzialmente condizionato il risultato complessivo della gestione, si è determinato nel secondo semestre in cui si è assistito, da un lato, ad un incremento di introiti e, dall’altro, ad un contenimento di costi.»

«I ricavi, che nel primo semestre hanno subito un calo del 7% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, nel secondo semestre hanno registrato un aumento del 13% archiviando maggiori introiti rispetto al 2014 per 2 milioni 348 mila euro. I costi di gestione diversi dai costi del personale hanno nel complesso registrato una contrazione su base annua di 515 mila 970 euro, mentre il costo del lavoro, che non ha più usufruito degli effetti del Verbale di Accordo del 19 maggio 2014, che ha portato la gestione 2014 a risparmiare un importo complessivo di 6 milioni di euro, ha registrato un aumento di 2 milioni di euro.»

 

Regione Aosta. Il Pres. Rollandin: “Il finanziamento concesso al Casinò rientrava nel piano di investimento del complesso Billia”

 

In merito all’andamento della gestione, l’Assessore ha riferito che «il numero totale degli ingressi registra un decremento del 2,13% passando da 506 mila 439 a 495 mila 658; per quanto riguarda la casa da gioco, gli introiti lordi ammontano a 64 milioni 880 mila 903 euro così suddivisi: 30 milioni 340 mila 614 sui giochi tavoli; 34 milioni 334 mila 725 sui giochi elettronici; 205 mila 564 sul gioco online. I servizi alberghieri registrano un totale di introiti pari a 4 milioni 386 mila 100 euro con un aumento dell’11,09% rispetto all’anno precedente; sulla fascia di clientela esterna (non casinò, ovvero pagante), durante il 2015 assistiamo ad un incremento pari al 13%. Il personale in forza della società al 31 dicembre 2015 è di 700 unità a tempo indeterminato (762 a fine 2014), di cui 563 nella casa da gioco (-56 rispetto al 2014) e 137 nei servizi alberghieri (-6 rispetto al 2014) mentre il personale a tempo determinato, espresso in valore “full time equivalent”, ammonta ad un valore annuale pari a 50 FTE.»

 

L’Assessore ha poi illustrato l’andamento nel primo semestre 2016: «Gli introiti al 30 giugno della casa da gioco ammontano a 30 milioni 656 euro, registrando un leggero miglioramento (+1,58%) rispetto allo stesso periodo 2015. Per quanto riguarda invece i servizi alberghieri, il miglioramento si attesta ad un +8,72%, per un totale di 5 milioni 706 euro. Sebbene l’aumento dei ricavi sia ancora di modesta entità, migliora di molto, invece, il rapporto introiti/costi di produzione. Continua, infatti, la forte operazione di contenimento dei costi operativi, il cui totale durante il semestre di riferimento, ammonta a 31 milioni 971 euro, generando così un risparmio di 6 milioni 329 mila euro (-16,5%) rispetto all’anno precedente dove furono contabilizzati 38 milioni 301 mila euro. Tra le voci più significative di risparmio troviamo quella del personale: la forza lavoro totale (incluso tempo determinato e lavoro extra) passa da una forza media di 772 unità registrate al 30 giugno 2015 a 736 (-36 unità, ovvero 4,9%) in chiusura del primo semestre 2016. Il costo delle retribuzioni passa da 27 milioni di euro nel primo semestre 2015 a 22 milioni (-16,72%) nello stesso periodo 2016.»

«Il 2015 per la Casinò de la Vallée – ha osservato l’Assessore Perron – ha segnato la fine di una fase del management e l’inizio di una nuova epoca: sarà un caso, ma già nel secondo semestre si è registrato un trend positivo. L’input della Regione rivolto alla nuova dirigenza è stato molto forte: non si può tagliare all’infinito, esistono margini di recupero dei costi attuando una politica coraggiosa, si deve fare tutto il possibile per aumentare i ricavi e far crescere la clientela.»

 

 

«I debiti verso il sistema bancario si sono incrementati di 12 milioni di euro; è un incremento attribuibile ai flussi generati dalla gestione per circa sei milioni, ai pagamenti residui esistenti nei confronti dei fornitori dei lavori previsti dal piano di sviluppo e al pagamento di oneri previsti per piani incentivo all’esodo.»

In merito agli interventi messi in campo, l’Assessore ha spiegato: «Sono stati approvati due Piani: uno di riorganizzazione interna per contenere il costo del personale, ottenere una maggiore flessibilità degli orari dei servizi e una robusta riduzione dell’organico per il tramite di procedure di mobilità e pensionamento volontario; l’altro Piano riguarda il marketing ed è volto ad individuare nuove proposte di gioco, nuovi mercati, migliorare l’esistente e soddisfare le rinnovate esigenze della clientela internazionale. L’azienda immagina di poter ottenere un trend di crescita di circa il 3%: non è molto, ma è una proiezione ragionevole, che permette di migliorare i futuri imponibili fiscali.»

«È stata attribuita una particolare attenzione alla comunicazione, migliorando quella del Resort, rivolgendosi alle Regioni limitrofe: sono stati registrati risultati positivi. Una massiccia attività è stata poi svolta per il recupero clientela inattiva, la revisione dei clienti vip e dei segnalatori. Il rapporto del Resort con il territorio va ripreso, va veicolato il messaggio che la struttura non fa concorrenza, ma è un punto di riferimento con cui collaborare; per questo stiamo valutando la creazione di un gruppo di lavoro. Stiamo parlando di un Resort importante per il tessuto della Valle d’Aosta: è un’azienda che produce 70 milioni di fatturato, con il conseguente indotto. Certamente si opera in un settore ancora condizionato dalla crisi.»

 

In conclusione, l’Assessore Perron ha specificato: «Va mantenuta la proprietà pubblica, ma abbiamo cambiato il programma di Legislatura vagliando l’ipotesi, sinora mai presa in considerazione, di un cambio di rotta futuro verso il privato. È una scelta delicata, di certo non immediata, sulla quale non c’è nessuna decisione presa. Ci sono delle valutazioni, dei ragionamenti in corso che si stanno facendo. Sono quindi al lavoro su questo tema. L’attenzione dell’Amministrazione regionale resta costante, cercando di avere uno sguardo di prospettiva per riportare la Casa da gioco in linea con i numeri del passato, nell’interesse di tutta la Valle d’Aosta.»

PressGiochi