23 ottobre 2019
ore 07:39
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Casinò de la Vallée e concorrenza sleale. Perron (Ass. Bilancio): “Si tratta solo di serate per i clienti fidelizzati”

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Casinò de la Vallée e concorrenza sleale. Perron (Ass. Bilancio): “Si tratta solo di serate per i clienti fidelizzati”

Il tema della concorrenza sleale nei confronti di aziende private posta in essere dalla Casa da gioco Saint-Vincent è tornato in discussione nel corso della riunione consiliare del 29 luglio 2015 con un’interpellanza posta dal gruppo Alpe.

 

«Oltre a constatare perdite di esercizio pesanti e notevoli diminuzioni negli introiti – ha detto il Capogruppo Albert Chatrian -, dobbiamo riscontrare all’interno delle strutture della Casa da gioco il persistere della concorrenza sleale nei confronti delle aziende private locali visto che, come ci è stato recentemente segnalato, addirittura ai potenziali clienti, viene offerto un mega buffet gratuito pur non giocando un euro. Ne combinano una più di Bertoldo. Per questo chiediamo alla Giunta a quale strategia di mercato corrispondano tali azioni e quali siano gli intendimenti in merito.»

 

L’Assessore al bilancio, finanze e patrimonio, Ego Perron, ha risposto: «L’evento cui si fa riferimento viene organizzato una volta al mese, rientrando nell’attività di marketing per il segmento dei clienti fidelizzati. Si tratta quindi di clienti conosciuti, che giocano; sono 40.000 persone che possiedono una tessera, residenti per lo più in Lombardia e Piemonte, con un elevato tasso di frequentazione della Casa da gioco e un potenziale di spesa medio. Non beneficiano di ospitalità o trattamenti di favore, salvo quelli previsti dalla tessera che fa accumulare punti attraverso un’attività di gioco controllata. Con i punti si ottengono ticket gioco, consumazioni bar, buoni acquisto in esercizi commerciali convenzionati. L’80% dei punti viene utilizzato in ticket di gioco. Una volta al mese viene organizzata quindi una serata a invito nel corso della settimana, per un numero massimo di 400 persone, per un costo medio di 10/15 euro a partecipante. Una spesa di poche migliaia di euro, ritenuta coerente, tenuto conto degli introiti che vengono garantiti proprio da questa fascia di clienti.»

 

Il Capogruppo Albert Chatrian ha quindi invitato l’Assessore «a verificare con attenzione la questione, perché a noi risulta che ci siano persone che hanno avuto la possibilità di accedere al buffet senza aver accumulato punti. Anche una spesa di 8.000 euro, a nostro avviso, data la situazione drammatica del Casinò, va valutata, non serve e fa danno alle attività locali. In tre anni la perdita d’esercizio della Casa da gioco supera i 60 milioni di euro. E’ grave fare concorrenza sleale a attività commerciali già in agonia a Châtillon e Saint-Vincent; è compito della proprietà frenare certi comportamenti da parte del Casinò.»

 

PressGiochi

 

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