12 Agosto 2020 - 14:11

Cardia (Pres. Acadi): “Il settore del gioco crea occupazione per 70mila persone, tassazione autenticamente insostenibile”

“I 10 miliardi di euro forniti all’erario dal settore del gioco rappresentano un volano importantissimo. Servono ad evitare nuove tasse ma dobbiamo ricordare che si tratta di un gettito da

28 Novembre 2019

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“I 10 miliardi di euro forniti all’erario dal settore del gioco rappresentano un volano importantissimo. Servono ad evitare nuove tasse ma dobbiamo ricordare che si tratta di un gettito da emersione di una domanda che esiste ed è certificata dagli stessi atti parlamentari addirittura dei primi anni duemila”.

Lo afferma Geronimo Cardia presidente di Acadi presentando il primo rapporto sul gioco pubblico realizzato in collaborazione con Confcommercio.

“Nella crescita del settore ovviamente – spiega Cardia – ci sono le imprese e i lavoratori che hanno dato il loro impegno per creare la rete legale. Le forze occupazionali generate dal comparto è pari ad oltre 70mila full time. Questa è la nostra stima seria per evidenziare i soggetti a tempo pieno impegnate nelle aziende. In realtà siamo molte di più perché sono tantissimi i rapporti di lavoro part time e a tempo. Questa è la nostra scelta contenuta per rappresentare la forza occupazionale che mettiamo in campo ogni giorno.

Il nostro Rapporto ovviamente non è il primo realizzato sul gioco pubblico. Ma il nostro è il primo che facciamo in ConfCommercio.

Molte delle aziende in Acadi realizzano anche un Rapporto di sostenibilità. Come loro abbiamo voluto realizzare questo lavoro per evidenziare il valore del settore”.

 

 

“L’attenzione che sentiamo di non ricevere forse ce la meritiamo. I valori a cui teniamo è il contrasto allo sviluppo di gioco patologico e gioco illegale con attività che facciamo quotidianamente. Questa è una fotografia con la quale vogliamo rappresentare il nostro lavoro. Tre sono i punti da non dimenticare

La questione fiscale – quello delle aziende non è un grido per pagare meno tasse tuttavia la nostra attività è concessa da regole e requisiti stabiliti dalle convenzioni di concessione. Si tratta di progetti proposti a privati che valutano se riusciranno a rispettare gli obblighi previsti nel bando. Per rispettare questi accordi gli impegni finanziari sono elevatissimi. Servono dei business plan molto rigidi. Convenzioni che durano nove anni nei quali deve esserci un ritorno degli investimenti. Purtroppo negli anni c’è stato un continuo ricorso alla tassazione del gioco, in particolare slot e vlt per trovare le risorse necessarie alla politica economica. Oggi la tassazione è autenticamente insostenibile. La tassazione mette a rischio la tenuta della filiera e della stessa finanza del gioco”.

“Se questa è la manovra contro l’evasione noi siamo il simbolo dell’emersione del gioco.

“Serve un riordino per individuare misure serie – ha concluso Cardia – e permettere alle imprese di giocare un ruolo chiave nella lotta al gioco patologico.

Approcciarsi ad un gioco non significa cambiare la propria vita. Serve inoltre un processo di riqualificazione della domanda”.

PressGiochi