03 Agosto 2020 - 13:39

Cardia (Acadi): “Sale gioco sicure come negozi commerciali. Pronto dossier per dimostrare che il gioco potrà essere fruito in piena sicurezza”

“Con il lockdown si è fermato sostanzialmente l’intero comparto del gioco pubblico: sono chiusi i punti di gioco sia nelle sale (bingo, scommesse e dedicate con Awp e Vlt, o

26 Aprile 2020

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“Con il lockdown si è fermato sostanzialmente l’intero comparto del gioco pubblico: sono chiusi i punti di gioco sia nelle sale (bingo, scommesse e dedicate con Awp e Vlt, o lotterie), sia negli esercizi generalisti. Sono rimasti solo gratta e vinci e la parte online”.

Come dichiara il presidente di Acadi Geronimo Cardia a Il Giornale, “Con le altre associazioni di categoria abbiamo messo in evidenza che per caratteristiche strutturali, il gioco legale pubblico presenta elementi equiparati a quelli dei negozi commerciali. Abbiamo garanzie di sicurezza uguali o maggiori: nelle sale esistevano già il controllo all’ingresso, in più abbiamo previsto misure di sicurezza specifiche validate da esperti, fornitura di protezione individuali per dipendenti e utenti, percorsi obbligati, dispenser di gel, postazioni separate e igienizzazione immediata del punto gioco”.

 

E c’è uno studio pronto: “E’ un dossier per rappresentare in maniera trasparente al MEF che vigila sul nostro settore, e all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ente regolatore, che comprende schemi operativi e rendering per mostrare come il gioco potrà essere fruito in  piena sicurezza. Se riparte il gioco legale, nelle casse dello stato tornano ad entrare 750 mln al mese”.

Nella proposta presentata “oltre al congelamento e rinvio delle imposte sul gioco (che in tempi normali sono versate sempre in larga misura in acconto) servono gli ammortizzatori sociali per tornare a portare flussi nelle casse dello stato. Il settore va protetto almeno fino a dicembre prevedendo poi alleggerimenti della pressione fiscale per restituire respiro ai margini”.

 

PressGiochi