12 Ottobre 2026 - 14:55

Cardia (Acadi): “I dati dimostrano che non si può ulteriormente trascurare la rete del gioco fisico”

“Anche quest’anno il FORUM ACADI, l’associazione dei concessionari, riunisce in Confcommercio le rappresentanze delle filiere del comparto del gioco pubblico che agiscono in ambito confederale come FIPE, FIT, EGP e

17 Settembre 2025

“Anche quest’anno il FORUM ACADI, l’associazione dei concessionari, riunisce in Confcommercio le rappresentanze delle filiere del comparto del gioco pubblico che agiscono in ambito confederale come FIPE, FIT, EGP e SAPAR. Siamo alla nuova edizione del Bilancio di Sostenibilità. Un documento unico nel suo genere perché riferito non ad un’azienda singola ma ad un intero Comparto. Perché relativo a prodotti di Stato di impatto anzitutto sulla salute degli utenti ed anche sulla legalità, sul gettito e sull’occupazione del Paese. È un documento che propone la misurazione dei dati dal 2018, anche relativi all’impatto ESG con i criteri internazionali GRI. Che mette sul tavolo la memoria degli effettivi ruoli, responsabilità e prospettive dei diversi sottocomparti che compongono l’intera offerta di gioco. E che consente, per la doppia materialità, una valutazione di impatto del sistema normativo vigente sugli interessi costituzionali in ballo, a partire dalla tutela della salute dell’utente, a cui quest’anno intestiamo il Forum.

Dalla lettura del documento, che tra l’altro segue un severo percorso per giungere all’asseverazione, emergono la natura strategica del settore per il Paese (20,8 miliardi di valore aggiunto complessivo, 1,1% del Pil, 11,6 miliardi di gettito erariale specifico, 150mila lavoratori, migliaia di aziende) come la fitta rete di adempimenti di compliance in cui è impegnato. Questi sono i punti fermi della reputazione del settore.

Il raffronto dei dati dal 2018 al 2024 consente poi di percepire l’andamento delle principali direttrici del settore (con la spesa degli utenti aumentata da 18,9 a 21,4 miliardi e le entrate erariali da 10,7 a 11,6 miliardi) così come alcune controtendenze, non sempre colte dall’opinione pubblica, come il calo della spesa degli utenti per gli Apparecchi AWP e VLT (da 10,3 a 8,2 miliardi) ed il relativo calo di apporto in termini di gettito per il relativo prelievo (da 10,3 a 8,2 miliardi). Ma se si guarda al 2023, il dato più rilevante è che per la prima volta a livello di comparto il gettito erariale complessivo è diminuito mentre la spesa degli utenti è aumentata. Qualcuno potrebbe dire che è cambiata la tendenza: meno tasse e meno salute e i dati del 2025 lo confermano.

Questo significa che è vero l’allarme lanciato negli anni dalle associazioni del territorio secondo cui non può essere ulteriormente trascurata la componente del territorio ed in particolare la rete generalista degli Apparecchi che è quella che assicura la maggior parte del gettito erariale complessivo (dei 11,6 miliardi di gettito complessivo, il territorio ne apporta 10,2, in particolare gli apparecchi ne apportano 5,3).

Le riflessioni sui dati del presidio di legalità e sui livelli occupazionali sono le stesse. È l’offerta generalista ad offrire un presidio capillare e diffuso dei prodotti di Stato sulla gran parte dei Comuni italiani e dunque un concreto presidio di legalità: rispetto ai 7.896 comuni italiani, i 47.000 punti vendita della rete generalista degli apparecchi presidiano 5.900 comuni, mentre i 4.400 punti specializzati presidiano 1.680 comuni. Ed è anche vero che sono in calo i comuni raggiunti dai punti di presidio del territorio (-527), così come è in calo l’occupazione del sottocomparto degli apparecchi (-4.500). E ciò nonostante sia la stessa rete del territorio che si palesa come strategica anche per la tutela dell’utente ed il contrasto al Disturbo da Gioco d’Azzardo per l’esperienza della rete generalista a gestire prodotti delicati come alcol e tabacchi, potenziabile ove possibile anche con la formazione. Data la situazione, occorre certamente monitorare con sempre più attenzione l’iter del riordino del fisico e del riequilibrio dei parametri, che tenga al centro l’offerta generalista con quella specializzata del territori, superando ogni forma di distanze ed orari per gli apparecchi che non hanno dato i risultati attesi, escludendo la sovrapposizione di un criterio di distanze tra punti, puntando sulla tecnologia dei prodotti safe e del registro di autoesclusione per gli apparecchi per una tutela effettiva e sostenibile della salute, assegnando un contributo rilevante agli enti de territorio senza aumenti di tassazione per apparecchi. In proposito, visto il tempo che sta passando, va monitorata altresì la permanenza della reale volontà politica di procedere. Ma le associazioni presenti al Forum hanno anche un altro aspetto: nel frattempo, sin da queste ore, serve una “riforma ponte” di riequilibrio per gli apparecchi di preu, payout e parametri gestibili senza la procedura delle regole tecniche che richiederebbe troppo tempo.

Occorre anticipare gli effetti del riequilibrio tra prodotti e canali così misurando meglio la componente dell’intrattenimento (per la tutela dell’utente), stabilizzando il gettito erariale (invertendo la rotta negativa registrata da anni), salvaguardando i livelli di presidio di legalità dei territori così come i livelli occupazionali raggiunti (anticipando gli effetti di stabilizzazione del riordino ai punti che gestiscono gli apparecchi che sono i più numerosi). La necessità e l’urgenza di queste misure sono sotto gli occhi dell’opinione pubblica, delle istituzioni e della politica”.

 

Lo ha dichiarato Geronimo Cardia, presidente ACADI – Confcommercio nel corso dell’evento “La tutela effettiva della salute per il futuro del comparto”.

 

PressGiochi

Fonte immagine: Roma, 20/09/2023 FORUM ACADI