11 Marzo 2026 - 11:49

Cardia (Acadi): “Fondamentale una visione organica del comparto dei giochi”

“Avere una visione organica del settore – includendo sia gioco online sia gioco fisico – permette di avviare le leve necessarie per tutelare l’utente, il giocatore. Per gestire il DGA,

24 Febbraio 2026

“Avere una visione organica del settore – includendo sia gioco online sia gioco fisico – permette di avviare le leve necessarie per tutelare l’utente, il giocatore. Per gestire il DGA, è essenziale avere una visione unitaria.

Tempo fa quando sono iniziati i lavori per il decreto di ordino del gioco online – anche con l’interesse dell’onorevole Bertoldi – noi rappresentanti del settore avevamo chiesto di trattare unitariamente il comparto dei giochi, come la delega fiscale in modo molto saggio prevedeva già dal 2023. La delega fiscale chiedeva di riformare l’intero comparto ( non “a pezzetti”) e poi predisporre i parametri di riequilibrio del comparto, senza aspettare. Questo perché il parametro di un gioco può avere un impatto sulla vincita di un altro, sul livello di tassazione di un altro e su tanti altri aspetti.

Se ci sono prodotti con caratteristiche e parametri molto diversi da altri, saggiamente la delega fiscale nel 2023 ha stabilito che questi debbano essere riequilibrati.

Il riordino dell’online è stato fatto ed ha dato il via – dopo una gara che ha portato un gettito erariale molto importante per lo Stato – ad una canale di distribuzione che già aveva il vento in poppa. I numeri parlano in modo molto chiaro: l’aumento della raccolta dell’online negli ultimi anni ha avuto una tendenza molto importante. Il comparto degli apparecchi del territorio ha, invece, perso diversi miliardi di euro ma nonostante questo è quello che porta – facendo riferimento all’intero gettito erariale dal comparto dei giochi – più della metà del gettito.

Nel momento in cui non c’è una visione organica nella gestione del prodotto, si crea un problema.

Parlando delle distanze delle sale giochi dai luoghi sensibili: ci sono comuni che hanno scelto di imporre come distanza i 100 metri per tutelare i consumatori. Ma senza nemmeno percorrere quei 100 metri, abbiamo a disposizione qualsiasi prodotto di gioco sul nostro smartphone. Così naturalmente la tutela viene meno.

Distanze ed orari non sono strumenti efficaci per tutelare i giocatori, stiamo cercando di dirlo in tutti i modi. Abbiamo cercato di parlarne direttamente con gli assessori alla salute delle regioni, proponendo delle soluzioni più efficaci tra questi strumenti tecnologi.

Nel momento in cui il gettito erariale si perde e va nei margini del privato, il giocatore che accede ad uno stesso prodotto ma anziché fisicamente su un tablet giocherà 10 volte di più in termini di tempo.”

Lo ha dichiarato Geronimo Cardia (Presidente Associazione Concessionari ACADI) nel concorso del convegno “Le nuove regole del gioco. Tra riordino e nuovi bandi” che si è svolto questa mattina presso la Sala della Lupa Palazzo Montecitorio.

 

PressGiochi