22 agosto 2019
ore 18:15
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Cantone (Anac): “Sul fronte criminalità e riciclaggio, attenzione ai punti scommesse”

Si è svolta presso la Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, l’audizione del Presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone. Cantone ha risposto alle domande del senatore Giovanni Endrizzi che chiedeva di sapere quale rischio rappresentano i tabaccai che gestiscono servizi di pagamento e giochi d’azzardo sul fronte dell’ attrazione della criminalità e del riciclaggio di denaro. Endrizzi chiedeva quindi come dovrebbero configurarsi i controlli. “Il vero problema – ha risposto Cantone - è che la maggior parte delle concessioni sono già state date, senza gara. Come Anac ci siamo occupati di una vicenda interessante che aveva riguardato una società molto importante - legata la figlio di un mafioso siciliano – raggiunta da interdittiva e che non si è riuscito a revocare quell’appalto che ...
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Cantone (Anac): “Sul fronte criminalità e riciclaggio, attenzione ai punti scommesse”

Si è svolta presso la Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, l’audizione del Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone.

Cantone ha risposto alle domande del senatore Giovanni Endrizzi che chiedeva di sapere quale rischio rappresentano i tabaccai che gestiscono servizi di pagamento e giochi d’azzardo sul fronte dell’ attrazione della criminalità e del riciclaggio di denaro. Endrizzi chiedeva quindi come dovrebbero configurarsi i controlli.

 

“Il vero problema – ha risposto Cantone – è che la maggior parte delle concessioni sono già state date, senza gara. Come Anac ci siamo occupati di una vicenda interessante che aveva riguardato una società molto importante – legata la figlio di un mafioso siciliano – raggiunta da interdittiva e che non si è riuscito a revocare quell’appalto che continuava a  creare problemi enormi per la difficoltà di intervenire in quel settore. Si trattava di interrompere un flusso di denaro enorme. Fra l’altro, quella società, accanto alle infiltrazioni mafiose che avevano legittimato l’interdittiva, aveva messo in atto un sistema di sottrazione dei soldi pubblici attraverso il mancato pagamento delle imposte previste per il settore. Quella concessione non è mai stata revocata e sarebbe interessante se anche la Commissione antimafia analizzasse questa vicenda.

Il punto vero però non è tanto il meccanismo a monte quanto il meccanismo a valle.

I grandi concessionari ormai sono pochi e controllabili. Il problema vero sono i punti scommesse aperti in loco per i quali non è  prevista l’interdittiva antimafia e vengono aperti come normali negozi. Questo è lo scandalo.

Vivo in un comune meridionale e purtroppo noto che ci sono più punti scommesse che chiese, negozi dietro i quali si cela la criminalità organizzata.

E’ questo il vero problema, che sono i sub concessionari dei concessionari (in regola) che sono sul territorio e spesso agiscono con meccanismo di riciclaggio. Sul fronte dei tabacchi sinceramente non saprei rispondere.

E’ importante capire chi si nasconde dietro queste realtà che potrebbero essere sfruttati per riciclaggio di denaro in considerazione dell’importante flusso di denaro che gestiscono”.

 

 

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