27 Gennaio 2021 - 04:27

Canoni bingo. Il CdS conferma la decisione del Tar in attesa del giudizio della Corte Costituzionale

Considerato che non risulta provata l’impossibilità ovvero estrema onerosità della stipula della fidieussione alla quale l’ordinanza impugnata ha subordinato la concessione della tutela cautelare. Rilevato peraltro che, quanto al maggior

04 Dicembre 2020

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Considerato che non risulta provata l’impossibilità ovvero estrema onerosità della stipula della fidieussione alla quale l’ordinanza impugnata ha subordinato la concessione della tutela cautelare. Rilevato peraltro che, quanto al maggior rigore delle misure restrittive adottate nei confronti delle sale bingo dalla Provincia di Bolzano, la società avrebbe dovuto impugnare, a suo tempo, siffatti provvedimenti: Ritenuto altresì, quanto al periculum paventato dall’amministrazione nel proprio appello, che, fino a quando le società concessionarie, ricorrenti in primo grado, continueranno a operare in regime di “proroga tecnica”, che non possa esservi un serio rischio di non solvibilità delle medesime, e quindi un vulnus alle finanze pubbliche;

Rilevato, infine, che la tutela cautelare accordata dal TAR – nelle more della decisione da parte della Corte Costituzionale della legittimità costituzionale dell’art. 1, comma 1047, della l. n. 205/2017 – appare costituire, soprattutto nell’attuale fase emergenziale, un ragionevole punto di equilibrio tra gli interessi contrapposti.

Con queste motivazioni il Consiglio di Stato ha respinto l’appello proposto dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in merito  all’ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, che interveniva in materia di canoni di concessione a favore del ricorso degli operatori riuniti in Ascob stabilendo il pagamento del canone da 2.800 euro mensili più presentazione di una fideiussione in attesa che sulla questione intervenga il prossimo 23 febbraio 2021 la decisione della Corte Costituzionale.

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