21 Ottobre 2021 - 09:45

Canoni Bingo e decisione della Corte Costituzionale: gli scenari possibili

Si è tenuta oggi presso la Corte Costituzionale l’udienza dalla quale uscirà la decisione della Consulta in merito al ricorso relativo alle disposizioni contenute nella legge di Bilancio 2018 che

23 Febbraio 2021

Print Friendly, PDF & Email

Si è tenuta oggi presso la Corte Costituzionale l’udienza dalla quale uscirà la decisione della Consulta in merito al ricorso relativo alle disposizioni contenute nella legge di Bilancio 2018 che eleva a 7.500 euro al mese il canone per la proroga delle concessioni del bingo.

Nei mesi scorsi la Corte aveva chiesto ad ADM e al Mef una analisi economico-finanziare sulla raccolta del bingo e sull’operatività dei concessionari nel periodo precedente all’adozione della disposizione censurata, la redditività media delle attività imprenditoriali tra il 2013 e il 2018 e l’incidenza percentuale degli importi dovuti dai concessionari.

La Consulta aveva chiesto anche di conoscere lo stato di avanzamento della procedura per l’assegnazione delle nuove concessioni che come sappiamo è stato prorogata a marzo 2023 dalla legge di Bilancio 2021.

 

Secondo i ricorrenti l’innalzamento dell’importo a 7.500 euro mensili per l’adesione al regime di proroga tecnica per i concessionari del Bingo manifesta dei dubbi relativi alla costituzionalità della norma che impone agli operatori un contributo non legato alla redditività della sala in un regime di proroga tecnica sul quale non è dato conoscere il termine a causa della mancanza della pubblicazione dei nuovi bandi di gara.

 

Sapremo nelle prossime settimane quale sarà la decisione della Corte. Il giudice relatore Amato questa mattina ha fatto una relazione introduttiva nella quale ha anche ripreso i dati relativi all’analisi presentata da ADM.

 

Ma quali sono ora gli scenari possibili?

  1. Il ricorso verrà rigettato;
  2. Il ricorso verrà rimesso al Tar in considerazione del fatto che il quadro normativo è cambiato sotto gli effetti della legge di Bilancio 2021 che ha previsto una proroga delle gare per le concessioni al 2023 dando ai concessionari la possibilità di versare solo 2.800 euro per i primi mesi dell’anno e pagare la differenza a partire da luglio, mentre il Cura Italia ha previsto la sospensione del pagamento dei canoni nel periodo di chiusura delle sale dovuto all’emergenza Covid;
  3. Il ricorso verrà accolto. Ora è da capire come potrebbe essere accolto: se seguendo la dottrina Cartabia (sentenza sulla Tobin tax ), quindi la illegittimità della ‘tassa’ è a partire dalla decisione della Consulta oppure verrà dichiarata l’illegittimità della norma dalla sua origine cioè dall’introduzione nell’ordinamento giuridico. Innanzitutto bisognerà vedere quale sarà il perimetro di questa pronuncia di incostituzionalità, nel senso che la Corte è stata sollecitata tanto sulla insostenibilità del passaggio dai 5000 euro ai 7500 euro quanto è stata sollecitata sul passaggio dai 2800 euro ai 5000 euro. In linea teorica, i concessionari potrebbero vedere annullata la differenza dai 5000 euro ai 7500 euro oppure addirittura una differenza tra i 2800 euro e i 7500 euro.

Entro il prossimo mese vedremo quale sarà la scelta della Corte Costituzionale sull’aumento dei canoni concessori per il Bingo.

PressGiochi

 

Fonte immagine: Foto HippoBingo Cesena