16 Marzo 2026 - 03:26

Cangianelli (EGP FIPE): “Il riordino del gioco fisico renda il mercato dinamico e contrasti l’illegalità”

Nel corso del convegno “Gioco pubblico: regolazione, concorrenza e libero mercato”, organizzato dal Milton Friedman Institute e in svolgimento presso l’Hotel Nazionale di Piazza Montecitorio a Roma, è intervenuto anche

04 Marzo 2026

Nel corso del convegno “Gioco pubblico: regolazione, concorrenza e libero mercato”, organizzato dal Milton Friedman Institute e in svolgimento presso l’Hotel Nazionale di Piazza Montecitorio a Roma, è intervenuto anche Emmanuele Cangianelli di EGP FIPE, portando la posizione dei pubblici esercizi e delle imprese che operano nel comparto del gioco.

“FIPE rappresenta il mondo del fuoricasa e, negli ultimi anni, ha rafforzato la tutela delle imprese del gioco, a partire da quelle specializzate fino ai bar che offrono intrattenimento con apparecchi e scommesse. Il mercato dei giochi è un mercato regolamentato, non è un mercato libero, ma deve restare un mercato dinamico”.

Cangianelli ha sottolineato come alcune delle ipotesi oggi sul tavolo rischino di ridurre la dinamicità del comparto: “Non sarebbe un danno solo per gli interessi degli esercizi pubblici, ma prima ancora per l’interesse pubblico, per la tutela della legalità, per i consumatori e, in ultima analisi, per i conti dello Stato”.

Secondo il rappresentante di EGP FIPE, la strada da seguire è quella di un maggiore approfondimento tecnico: “I dati parlano chiaro: la tutela delle persone si rafforza con più tecnologia, non con limiti di distanza o di orario che oggi appaiono anacronistici. Sono strumenti nati 15 anni fa, in un contesto completamente diverso, che non rispondono più alla realtà attuale”.

Ha poi richiamato il tema dell’offerta sul territorio, che deve essere coerente con la domanda e con i diversi settori dell’intrattenimento. “Si è parlato del rischio di un aumento delle sale bingo rispetto alle circa 180 attuali, ma si dimentica che il bando originario prevedeva oltre 450 sale, che negli anni sono state 330 e fino a poco tempo fa più di 230. Parliamo di luoghi ad alto controllo, con forte presidio del personale e maggiore qualificazione dell’offerta”.

Cangianelli ha richiamato l’indirizzo dato dal Parlamento nel 2023 sulla qualificazione dell’offerta, sostenendo che questo standard dovrebbe essere esteso a tutti i punti di gioco, anche ai più piccoli.

“È il momento della responsabilità politica. Ho ascoltato con sollievo interventi parlamentari che dimostrano conoscenza del settore e consapevolezza di quali regolazioni possano renderlo più sicuro e allo stesso tempo più dinamico. Occorre permettere alle imprese di investire in tecnologia e di essere più visibili”.

Un passaggio centrale ha riguardato il contrasto all’illegalità: “La confusione normativa, unita alla pervasività della tecnologia, alimenta la concorrenza illegale. Un recente studio universitario stima in 30 miliardi – non più 20 – il volume delle giocate sull’illegale, con un aumento del 50% concentrato sui canali digitali. Possiamo discutere delle quote di mercato di alcuni operatori, ma quando si parla di soggetti non autorizzati siamo di fronte a realtà del tutto illegali nel nostro Paese”.

In conclusione, l’appello alla politica e al Governo, in particolare al MEF, chiamato a gestire il testo legislativo del riordino: “Quel testo dovrà essere confrontato con gli enti locali, con le Camere, ma anche con le imprese che sono chiamate a investire. Serve responsabilità. Negli anni abbiamo visto un eccesso di moralismo da parte di alcuni enti locali e meno attenzione all’etica, che è ciò che rende sana un’impresa. Non possiamo più accettare che il settore venga trattato con pregiudizio”.

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