24 Settembre 2020 - 06:10

Campobello di Licata. Operazione dei carabinieri contro il gioco d’azzardo

Per alcuni una dipendenza, per altri un “vizio” di cui non si può fare a mano. Tutti giocano e perdono. Colpa delle slot machine, che hanno in alcuni casi, ridotto

29 Aprile 2015

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Per alcuni una dipendenza, per altri un “vizio” di cui non si può fare a mano. Tutti giocano e perdono. Colpa delle slot machine, che hanno in alcuni casi, ridotto sul lastrico intere famiglie. I carabinieri non stanno a guardare e scatta la stretta contro le macchinette mangiasoldi. Controllati cinque esercizi pubblici. Accertate diverse irregolarità. Due esercenti avevano piazzato nel loro locale, apparecchi slot machine, sprovvisti dei requisiti di legge. Protagonisti i titolare di due esercizi pubblici del centro cittadino di Campobello di Licata, controllati dai militari dell’Arma della locale Stazione e dai loro colleghi della Compagnia di Licata. Gli uomini in divisa hanno operato sotto le direttive del capitano Marco Currao.

Dopo accurati accertamenti i carabinieri hanno proceduto al sequestro amministrativo di due macchinette di intrattenimento trovate senza le obbligatorie autorizzazioni. Più in dettaglio, i due esercenti “pizzicati” sono ritenuti responsabili di avere consentito agli avventori di turno l’utilizzo di apparecchiature elettroniche da gioco non conformi alle vigenti norme di legge, che regolano lo specifico settore. Complessivamente sono state elevate sanzioni amministrative per 5 mila euro. Del caso si stanno occupando anche gli uffici comunali di competenza e nei prossimi giorni potrebbe scattare anche la sospensione della licenza. In caserma sarebbero arrivate alcune segnalazioni con la richiesta alle forze di polizia di arginare una dipendenza che può diventare davvero pericolosa.

PressGiochi