06 Giugno 2026 - 15:10

Camera, Sportiello (M5S): “Quando si parla di azzardo si dovrebbe parlare della salute delle persone”

Nel corso della discussione della mozione Merola ed altri del PD in Aula alla Cmera dei Deputati concernente iniziative nell’ambito del settore dei giochi pubblici è intervenuta la deputata Gilda

03 Giugno 2026

Nel corso della discussione della mozione Merola ed altri del PD in Aula alla Cmera dei Deputati concernente iniziative nell’ambito del settore dei giochi pubblici è intervenuta la deputata Gilda Sportiello del Movimento 5 Stelle.

«Non parliamo di giochi, parliamo di scommesse e azzardo. Il gioco ha a che fare con la costruzione della socialità, non con la sua distruzione. Lo Stato non può continuare a fare i conti con il gettito fiscale che proviene dalla disperazione delle famiglie.

L’attuale modello concessorio funziona ancora? Questo sistema si è rivelato inadeguato perché ha favorito una logica di espansione e profitto a discapito della salute dei cittadini.

Quando parliamo di azzardo dovremmo ribaltare il piano: dovremmo parlare di salute. Il disturbo da gioco d’azzardo è una patologia riconosciuta nei Livelli essenziali di assistenza e deve essere trattato come tale.

Gli studi scientifici mostrano chiaramente le conseguenze del fenomeno: sovraindebitamento, impoverimento economico, usura, disagio psichico e marginalità sociale.

Parliamo anche di criminalità. Spesso si sostiene che l’espansione del gioco legale possa contrastare quello illegale, ma i dati dimostrano il contrario: le organizzazioni criminali hanno saputo sfruttare le aree grigie e i meccanismi dell’offerta regolamentata.

Il gioco online rappresenta una criticità crescente, per la sua accessibilità continua e per la possibilità di giocare in qualsiasi momento attraverso piattaforme digitali. Le piattaforme devono essere maggiormente responsabilizzate perché oggi operano in una sorta di “terra di nessuno”.

Un ulteriore problema riguarda il ruolo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nella quale convivono funzioni di regolazione, controllo e gestione del gettito: una condizione che rischia di generare un conflitto di interessi strutturale.

In vista della delega per il riordino della rete fisica, esprimiamo forte preoccupazione per la riduzione delle distanze dai luoghi sensibili, il passaggio dal criterio della distanza fisica a quello della distanza giuridica e l’ipotesi di compartecipazione degli enti locali al gettito. Questo rischierebbe di creare un ulteriore conflitto di interessi, disincentivando politiche di prevenzione da parte dei territori.

Il gioco d’azzardo in Italia ha raggiunto nel 2025 una raccolta di 165,34 miliardi di euro, pari al 7,3% del PIL, mentre le perdite dei giocatori si avvicinano ai 22 miliardi.

Particolarmente allarmante è la crescita del gioco online, che ha superato i 100 miliardi di raccolta con un aumento del 221% rispetto al 2018.

Critichiamo inoltre la soppressione dell’Osservatorio per il contrasto del gioco d’azzardo patologico, che rappresentava un presidio tecnico-scientifico fondamentale, e la sua eventuale sostituzione con organismi che includano anche i concessionari del settore.

Parlare di azzardo significa parlare della salute delle persone. Lo Stato non può continuare a basare le proprie entrate sulla disperazione delle famiglie».

 

PressGiochi