08 Agosto 2026 - 17:20

Camera, PD: “Contrastare la radicalizzazione online dei minori”. Nel mirino anche le piattaforme di gioco

La deputata Anna Ascani (Partito Democratico) ha presentato un’interrogazione a risposta in Commissione ai Ministri dell’Interno e delle Imprese e del Made in Italy per chiedere un intervento urgente contro

06 Agosto 2026

La deputata Anna Ascani (Partito Democratico) ha presentato un’interrogazione a risposta in Commissione ai Ministri dell’Interno e delle Imprese e del Made in Italy per chiedere un intervento urgente contro il crescente fenomeno della radicalizzazione online dei minori, che, secondo quanto riportato nell’atto parlamentare, coinvolgerebbe anche social network, app di messaggistica e piattaforme di gioco online.

Nell’interrogazione si richiama l’allarme lanciato da recenti notizie di stampa secondo cui, tra giugno e luglio 2026, Europol e le forze di polizia di nove Paesi europei avrebbero condotto un’operazione contro contenuti violenti, estremisti e nichilisti diffusi sul web e riconducibili al gruppo denominato “The Com”. Secondo quanto riportato, la rete utilizzerebbe social media, servizi di messaggistica e piattaforme di gioco online per reclutare nuovi membri, manipolare giovani utenti e indurli a compiere atti di estrema violenza, autolesionismo o altri reati.

L’atto evidenzia come la propaganda venga inizialmente diffusa sulle piattaforme maggiormente frequentate dagli adolescenti per poi trasferire vittime e reclutatori in forum privati e chat riservate, dove avverrebbero i processi di radicalizzazione e di vittimizzazione.

Ascani richiama inoltre il racconto della giornalista Serena Mazzini, che nel podcast Supernova ha descritto un esperimento condotto creando il profilo di una quattordicenne su piattaforme come TikTok, Roblox, Brawl Stars e Discord. Secondo quanto riferito nell’interrogazione, nel giro di 48 ore sarebbe stata contattata e invitata a entrare in gruppi chiusi su Telegram e Discord, nei quali avrebbe riscontrato ambienti di radicalizzazione riconducibili a ideologie estremiste e violente.

L’interrogazione sottolinea come, per accedere e permanere in tali gruppi, ai giovani verrebbero richieste prove via via più gravi, fino ad arrivare a compiere o incentivare atti di violenza nei confronti di altre persone, documentandone l’esecuzione attraverso video.

Alla luce di questi elementi, la deputata chiede al Governo quali iniziative urgenti intenda adottare per contrastare i fenomeni di radicalizzazione online e se non ritenga opportuno promuovere interventi normativi per introdurre il divieto di accesso ai social network ai minori di 15 anni, sul modello di quanto già previsto in altri Paesi europei.

Nel testo dell’interrogazione, le piattaforme di gioco online vengono citate come uno dei canali utilizzati dai gruppi estremisti per intercettare e avvicinare i minori, insieme ai social network e ai servizi di messaggistica, nell’ambito di un fenomeno che il Parlamento chiede ora al Governo di affrontare con misure specifiche.

 

PressGiochi