20 Luglio 2024 - 09:12

Camera: il gioco pubblico è protagonista oggi della discussione sulla delega fiscale

Nella giornata di oggi, il gioco pubblico è stato il protagonista delle discussioni in Commissione finanze della Camera nella discussione della Delega fiscale. Sono intervenute le rappresentanze del settore. Tra

09 Maggio 2023

Print Friendly, PDF & Email

Nella giornata di oggi, il gioco pubblico è stato il protagonista delle discussioni in Commissione finanze della Camera nella discussione della Delega fiscale. Sono intervenute le rappresentanze del settore.

Tra queste, il Presidente di Sistema Gioco Italia, Gennaro Parlati, ha espresso ringraziamenti al Governo per aver introdotto il riordino del sistema del gioco legale. Ha condiviso le linee di indirizzo contenute nell’articolo 13 e ha auspicato un confronto con le associazioni di categoria.

Ha apprezzato il richiamo all’obiettivo di tutela del consumatore, che deve essere l’elemento guida nelle fasi di declinazione dell’articolo 13.

Ha, poi, segnalato alcuni elementi cui rivolgere particolare attenzione nella fase di adozione dei decreti attuativi. In particolare, ha fatto riferimento al principio di adeguata concertazione tra Stato, Regioni e Enti locali, pur riconoscendo l’esigenza di regole nazionali omogenee.

La riforma costituisce anche l’occasione per introdurre innovativi criteri per l’innalzamento degli standard qualitativi di sicurezza dei punti vendita di gioco legale. In tale ottica, andrebbe anche valutata la possibilità di affievolire i regimi di limitazione in presenza di punti vendita certificati.

Ha segnalato la necessità di intervenire sul contrasto del gioco online illegale.

Ha invitato a porre attenzione sull’adeguamento delle disposizioni in materia di prelievo erariale. Il sistema di tassazione italiano è tra i più elevati, con grandi difficoltà degli operatori del sistema. Ha ritenuto fondamentale assicurare stabilità fiscale, mantenendo inalterati i livelli di prelievo erariale.

Da ultimo, ha ritenuto necessario valorizzare la specificità delle reti esistenti dei concessionari Bingo.

Il Presidente dell’Associazione di concessionari dei giochi pubblici (ACADI), Geronimo Cardia, ha espresso apprezzamento per la previsione relativa al riordino del comparto del gioco e ha auspicato che questo percorso venga portato a termine.

Si è soffermato sul tema dell’equilibrata distribuzione delle attività di gioco pubblico presso esercizi specializzati e generalisti. Ha evidenziato che la rete generalista assicura la tutela della salute e del portafoglio degli utenti. In tema di legalità, il presidio è assicurato dalla rete generalista in 6 mila Comuni. In materia di gettito erariale, i dati dimostrano che gran parte di esso avviene dalla rete generalista. In materia di occupazione, la rete generalista garantisce i livelli occupazionali.

Infine, ha auspicato un coinvolgimento delle associazioni di categoria.

Il Presidente dell’Associazione italiana esercenti giochi pubblici (EGP), Emmanuele Cangianelli, ha presentato alcune proposte migliorative.

In materia di formazione degli operatori, ha ipotizzato di unire il Registro unico degli operatori per una maggiore chiarezza. Inoltre, servirebbe un’organizzazione di formazione a livello nazionale nel riconoscere le dipendenze dal gioco.

Nei futuri bandi occorre pensare ad una maggiore digitalizzazione dei punti vendita e ha fatto riferimento, ad esempio, alle cartelle Bingo.

Sull’evoluzione delle basi imponibili di alcuni giochi, ha ritenuto che si dovrebbero passare da un’imposizione sulla raccolta ad un’imposizione sul margine.

Da ultimo, sulla materia di concorrenza, ha invitato ad una maggiore riflessione, anche in relazione alla regolamentazione dei prodotti online e dei sistemi di pagamento nei punti fisici.

Da ultimo, ha auspicato a dei tavoli tecnici con le autorità di settore, in quanto è importante l’esperienza degli operatori del settore.

Il Presidente della Sezione dedicata al settore del puro intrattenimento di Assotrattenimento2007 (AS.TRO), Sergio Milesi, ha messo in evidenza le criticità del settore, a seguito della norma che disciplina gli apparecchi senza vincite in denaro, per le quali è richiesta una precisa procedura di omologazione. Queste procedure sono uniche al mondo e ha ritenuto che questi apparecchi non devono più essere ritenuti pericolosi, in quanto il gioco d’azzardo avviene oggi in altre modalità.

Ha espresso la necessità, in relazione all’articolo 15, di prevedere un aggiornamento normativo  in tal senso.

Il Presidente del Centro Studi di Assotrattenimento2007 (AS.TRO), Armando Iaccarino, ha evidenziato la necessità di una regolamentazione omogenea, in quanto la stabilità è un requisito fondamentale e il settore del gioco pubblico non ha vissuto, negli ultimi anni, forme di stabilità, sia per la frammentazione della regolamentazione regionale sia per la non sostenibilità economica di alcuni regimi fiscali.

Ha, poi, richiamato l’attenzione sul tema della sostenibilità fiscale e sul tema della chiarezza sul canale di distribuzione delle sale dedicate e degli esercizi generalisti.

Ha osservato che bisogna attenzionare il canale fisico, per il valore di presidio che riveste, che può essere rafforzato per contrastare l’illegalità e le patologie che provoca il gioco.

Ha affermato che ci sono due elementi che devono avere priorità nei decreti attuativi: il Registro unico degli operatori di gioco e il Registro di esclusione e autoesclusione da parte dei giocatori a rischio.

Il rappresentante di SAPAR, l’avv. Generoso Bloise in premessa ha comunicato che il Presidente Domenico Distante, per impegni all’estero non è potuto essere presente, e poi ha espresso timore per una eliminazione della raccolta di gioco dalla rete generalista. La riduzione realizzata nel 2017 ha già creato un calo di occupazione di 12 mila addetti. L’impianto attuale e quello previsto sarebbero deleteri per le imprese.

L’altra grande criticità evidenziata è relativa alla sostituzione tecnologica di prodotto.

Ha auspicato il passaggio ad un metodo di tassazione sul margine e non più sui volumi e ha rappresentato che l’omologazione degli apparecchi limita gli investimenti nel settore.

Ha osservato che l’attuale normativa sull’antiriciclaggio e la politica di pregiudizio su queste attività creano difficoltà all’attivazione dei conti attivi. Il sistema di bancario rifiuta il denaro della raccolta, rendendo difficile il fare impresa.

PressGiochi