19 Aprile 2026 - 20:04

Camera, dossier sui provvedimenti attuativi delle leggi: 6 provvedimenti sul settore del gioco pubblico ancora in attesa

È stato pubblicato dalla Camera dei deputati il dossier “I provvedimenti attuativi delle leggi”. Il dossier presenta il monitoraggio dei provvedimenti attuativi (DPR, DPCM, DM, provvedimenti dei direttori delle Agenzie,

05 Marzo 2026

È stato pubblicato dalla Camera dei deputati il dossier “I provvedimenti attuativi delle leggi”. Il dossier presenta il monitoraggio dei provvedimenti attuativi (DPR, DPCM, DM, provvedimenti dei direttori delle Agenzie, ecc.), previsti da leggi ed atti aventi forza di legge approvati a partire dalla XVIII Legislatura, ancora da adottare alla data del 1° febbraio 2026.

In base alle informazioni tratte dalla banca dati della Presidenza del Consiglio dei ministri, alla data del 1° febbraio 2026 i provvedimenti attuativi previsti da disposizioni legislative approvate su iniziativa del Governo Meloni, al netto di quelli abrogati o ritenuti superati da normativa successiva, sono pari a 1.253, di cui 750 provvedimenti adottati e 503 da adottare.

Tra i 750 provvedimenti adottati, il maggior numero è stato emanato dal Ministero dell’economia e delle finanze (159), seguito dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (54 ciascuno).

Tra i provvedimenti che afferiscono all’Area VI – Finanze. Fisco, banche e mercati finanziari presentati dall’inizio del governo Meloni, alcuni riguardano il settore dei giochi.

Presentato dal Ministero dell’economia e delle finanze (MEF) in concerto con il Ministero dello Salute e il Ministero dello Sport e giovani e sentito il parere del Consiglio di Stato, il D.lgs. 41/2024, art. 14, comma 3 prevede l’Organizzazione, il funzionamento e la nomina dei componenti della Consulta permanente dei giochi pubblici ammessi in Italia con lo scopo di monitorare l’andamento delle attività di gioco.

Il decreto legislativo 41/2024, art.20, comma 1 – proposto dal MEF in concerto con la Banca d’Italia e sentito il parere del Consiglio di Stato – definisce le variazioni della restituzione in vincita e della posta di gioco, nonché delle misure del prelievo direttamente proporzionali alla diminuzione della raccolta del gettito erariale.

L’articolo 22, comma 1 del medesimo decreto legislativo – anch’esso proposto dal MEF con parere del Consiglio di Stato – indica le modalità per l’esclusione dell’offerta di gioco effettuata da soggetti sprovvisti di concessione e modalità per impedire ai prestatori di servizi di pagamento la gestione di operazioni di raccolta e di versamento di somme, relative a operazioni di gioco, a favore o per conto di soggetti privi della predetta concessione anche con il supporto dell’intelligenza artificiale.

Con la legge 111/2023, art. 15, comma 1, lett. o) – su proposta del MEF – si definiscono i piani annuali di controlli volti al contrasto della pratica del gioco svolto con modalità non conformi all’assetto regolatorio statale per la pratica del gioco lecito.

La legge 199/2025, art. 1, comma 151 è una norma presentata dal MEF collegata alla Legge di Bilancio 2026 che introduce le modalità di regolazione del gioco numerico a totalizzatore nazionale denominato “Win for Italia team”, la cui approvazione è prevista con un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Infine, è menzionato un provvedimento presentato dal MEF durante il secondo governo Conte: la legge 160/2019, art.1, comma 728 che disciplina i criteri e delle garanzie necessarie per tutti i soggetti coinvolti nella gestione della rete telematica e nei sistemi dei dati raccolti, registrati e trasmessi dagli apparecchi del gioco d’azzardo.

 

PressGiochi