22 Gennaio 2026 - 11:38

Camera, dossier conferenza interparlamentare su Digital Services Act: “Accertare l’età dell’utente per contenuti sul gioco”

Alla Camera, è stato pubblicato il dossier relativo alla Conferenza interparlamentare sul tema: “Verso un’Europa digitale più sicura e innovativa: mantenere le promesse del Digital Services Act (DSA) per i

31 Ottobre 2025

Alla Camera, è stato pubblicato il dossier relativo alla Conferenza interparlamentare sul tema: “Verso un’Europa digitale più sicura e innovativa: mantenere le promesse del Digital Services Act (DSA) per i cittadini e i mercati”.

“L’articolo 28 del Digital Services Act (DSA) stabilisce che i fornitori di piattaforme online accessibili ai minori devono adottare “misure adeguate e proporzionate per garantire un elevato livello di tutela della vita privata, di sicurezza e di protezione dei minori sul loro servizio”.

Il medesimo articolo 28 contiene inoltre le disposizioni indicate di seguito:

  • i fornitori di piattaforme online non devono presentare sulla loro interfaccia pubblicità basata sulla profilazione (come definita all’articolo 4, punto 4), del regolamento (UE) 2016/679)che usi i dati personali del destinatario del servizio se sono consapevoli, con ragionevole certezza, che il destinatario del servizio è minore.
  • il rispetto degli obblighi di cui all’articolo in oggetto non obbliga i fornitori di piattaforme online a trattare dati personali ulteriori per valutare se il destinatario del servizio sia minore.
  • la Commissione, previa consultazione del Comitato europeo per i servizi digitali, può emanare orientamenti per assistere i fornitori di piattaforme online nell’applicare le norme”.

“Il 14 luglio 2025 la Commissione ha presentato una comunicazione contenente orientamenti sulle misure per garantire un elevato livello di tutela della vita privata, di sicurezza e di protezione dei minori online, ai sensi del Digital Services Act.

Questioni ritenute critiche sono le esenzioni previste per le piccole e medie imprese e le microimprese e, in particolare, i processi di verifica dell’età degli utenti e la tutela della loro privacy.

Gli orientamenti definiscono un elenco non esaustivo di misure volte a proteggere i minori dai rischi online, come ad esempio l’esposizione a contenuti illegali e dannosi5, il bullismo online o i contatti da parte di persone che cercano di danneggiare i minori, ad esempio i trafficanti di esseri umani e coloro che cercano di compiere abusi sessuali o estorsioni a danno dei minori, di reclutarli in bande criminali o di promuovere la violenza, la radicalizzazione, l’estremismo violento e il terrorismo. I minori possono anche essere esposti a rischi in quanto consumatori, nonché a rischi connessi all’uso intensivo o eccessivo delle piattaforme online e all’esposizione a pratiche inadeguate o di sfruttamento, anche in relazione al gioco d’azzardo e ai videogiochi”.

“La Commissione raccomanda inoltre l’uso di restrizioni di accesso sostenute da metodi di verifica dell’età, a condizione che questa costituisca una misura adeguata e proporzionata per garantire un elevato livello di tutela della vita privata, di sicurezza e di protezione dei minori.

Gli accertamenti sull’età andrebbero effettuati qualora determinati prodotti o servizi presentino un rischio elevato per i minori e tali rischi non possano essere attenuati da misure meno restrittive, tenendo conto della normativa dell’Unione e nazionale applicabile. Fra tali prodotti e servizi figurano, a titolo di esempio:

  • la vendita di alcol, tabacco o prodotti contenenti nicotina, droghe;
  • l’accesso a qualsiasi tipo di contenuto pornografico;
  • l’accesso a contenuti relativi al gioco d’azzardo”.

 

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