Alla Camera, è stato pubblicato il dossier relativo alla Conferenza interparlamentare sul tema: “Verso un’Europa digitale più sicura e innovativa: mantenere le promesse del Digital Services Act (DSA) per i
Alla Camera, è stato pubblicato il dossier relativo alla Conferenza interparlamentare sul tema: “Verso un’Europa digitale più sicura e innovativa: mantenere le promesse del Digital Services Act (DSA) per i cittadini e i mercati”.
“L’articolo 28 del Digital Services Act (DSA) stabilisce che i fornitori di piattaforme online accessibili ai minori devono adottare “misure adeguate e proporzionate per garantire un elevato livello di tutela della vita privata, di sicurezza e di protezione dei minori sul loro servizio”.
Il medesimo articolo 28 contiene inoltre le disposizioni indicate di seguito:
“Il 14 luglio 2025 la Commissione ha presentato una comunicazione contenente orientamenti sulle misure per garantire un elevato livello di tutela della vita privata, di sicurezza e di protezione dei minori online, ai sensi del Digital Services Act.
Questioni ritenute critiche sono le esenzioni previste per le piccole e medie imprese e le microimprese e, in particolare, i processi di verifica dell’età degli utenti e la tutela della loro privacy.
Gli orientamenti definiscono un elenco non esaustivo di misure volte a proteggere i minori dai rischi online, come ad esempio l’esposizione a contenuti illegali e dannosi5, il bullismo online o i contatti da parte di persone che cercano di danneggiare i minori, ad esempio i trafficanti di esseri umani e coloro che cercano di compiere abusi sessuali o estorsioni a danno dei minori, di reclutarli in bande criminali o di promuovere la violenza, la radicalizzazione, l’estremismo violento e il terrorismo. I minori possono anche essere esposti a rischi in quanto consumatori, nonché a rischi connessi all’uso intensivo o eccessivo delle piattaforme online e all’esposizione a pratiche inadeguate o di sfruttamento, anche in relazione al gioco d’azzardo e ai videogiochi”.
“La Commissione raccomanda inoltre l’uso di restrizioni di accesso sostenute da metodi di verifica dell’età, a condizione che questa costituisca una misura adeguata e proporzionata per garantire un elevato livello di tutela della vita privata, di sicurezza e di protezione dei minori.
Gli accertamenti sull’età andrebbero effettuati qualora determinati prodotti o servizi presentino un rischio elevato per i minori e tali rischi non possano essere attenuati da misure meno restrittive, tenendo conto della normativa dell’Unione e nazionale applicabile. Fra tali prodotti e servizi figurano, a titolo di esempio:
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