21 Settembre 2020 - 14:20

Camera. Dl Bilancio, pioggia di emendamenti in materia di gioco

Pioggia di proposte emendative alla legge di Bilancio. Sono quasi 5mila gli emendamenti al testo e tra questi diversi riguardano il comparto giochi. Tra le proposte c’è di tutto un

15 Novembre 2016

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Pioggia di proposte emendative alla legge di Bilancio. Sono quasi 5mila gli emendamenti al testo e tra questi diversi riguardano il comparto giochi. Tra le proposte c’è di tutto un po’ dalla modifica all’imposta unica sulle scommesse a quota fissa sulle corse dei cavalli, all’aumento del preu, al prelievo dell’1 per cento sulle vincite su slot e VLT, interventi per il rilancio dell’ippica, modifiche dei termini per la gara del SuperEnalotto, divieto di propaganda pubblicitaria, riordino del comparto, apertura delle sale, pagamenti e ricevute di gioco in forma elettronica, payout, divieto di introduzione di nuovi apparecchi e piattaforme on line, regolarizzazione dei ctd, durata delle concessioni e chi più ne ha più ne metta.
Di seguito i testi degli emendamenti

Art. 11-bis.

1. A partire dal 1o gennaio 2017, in analogia ad altre tipologie di gioco, l’imposta unica sulle scommesse a quota fissa sulle corse dei cavalli è stabilita per la rete fisica nella misura del 33 per cento del MOL (Margine Operativo Lordo, differenza tra le somme puntate e le vincite corrisposte) e per il gioco a distanza nella misura del 37 per cento del MOL; il gettito conseguito con questa modalità di tassazione rimane destinato per il 25 per cento a titolo di Imposta Unica ed il 75 per cento al MIPAAF per il finanziamento dei montepremi, della gestione degli impianti delle corse e delle provvidenze per l’allevamento dei cavalli.
11. 07. La XIII Commissione.

Art. 11-bis.

1. In previsione del riordino complessivo previsto dall’articolo 15, comma 3, lettera a), della legge 28 luglio 2016, n. 154, a partire dal 1o gennaio 2017, in analogia ad altre tipologie di gioco il prelievo sulle scommesse a quota fissa sulle corse dei cavalli è stabilito per la rete fisica nella misura del 33 per cento del margine costituito dalla differenza tra le somme raccolte e le vincite corrisposte e per il gioco a distanza nella misura del 37 per cento del margine stesso. Per incentivare l’accettatone di scommesse ippiche a quota fissa in forma legale all’interno delle reti in concessione, nel caso in cui nei precedenti 12 mesi solari la raccolta di dette scommesse, rilevata bimestralmente, raggiunga 160 milioni di euro, il prelievo sul margine è pari rispettivamente al 27 per cento per la rete fisica ed al 33 per cento per il gioco a distanza; nel caso in cui la raccolta raggiunga nel medesimo periodo 200 milioni di euro, il prelievo sul margine è pari rispettivamente al 21 per cento per la rete fisica ed al 27 per cento per il gioco a distanza. Il gettito conseguito è destinato per il 25 per cento all’Imposta Unica di cui al Decreto Legislativo 23 dicembre 1998, n. 504, e per il 75 per cento al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali per lo svolgimento delle competenze in materia ippica.
11. 022. Russo.

21. A decorrere dal 1o gennaio 2017, la misura del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettere a) e b) del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, come rideterminate dai commi 918 e 919 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2015, n. 208, sono rispettivamente fissate in misura pari al 19,5 per cento ed al 6 per cento dell’ammontare delle somme giocate. L’Agenzia delle dogane e dei monopoli, con propri decreti dirigenziali adottati entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, dispone l’allineamento verso il basso degli aggi riconosciuti ai concessionari di giochi pubblici legali, anche con riferimento ai rapporti negoziali in essere alla data di entrata in vigore della presente legge, con particolare riferimento al gioco del lotto ed a quello del Super Enalotto.

Art. 73-bis.
(Aumento del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera b) del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773).

1. A decorrere dall’anno 2017, la misura del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera b) del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, come rideterminata dal comma 919 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2015, n. 208, è fissata in misura pari al 5,75 per cento dell’ammontare delle somme giocate.
24. 9. Paglia, Marcon, Fassina, Melilla, Airaudo, Placido, Martelli, Pannarale, Giancarlo Giordano, Scotto, Franco Bordo, Costantino, D’Attorre, Duranti, Daniele Farina, Fava, Ferrara, Folino, Fratoianni, Carlo Galli, Gregori, Kronbichler, Nicchi, Palazzotto, Pellegrino, Piras, Quaranta, Ricciatti, Sannicandro, Zaratti.

Dopo l’articolo 25 aggiungere il seguente:

Art. 25-bis.
(Misure a sostegno della condivisione della responsabilità genitoriale).

5. A decorrere dal 1o gennaio 2017, si applica un prelievo pari all’1 per cento sulle vincite derivanti da una singola giocata effettuata sugli apparecchi e congegni di cui all’articolo 110, comma 6, lettera b), del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, collegati in rete. Il prelievo sulle vincite è operato all’atto del pagamento delle somme a credito del giocatore e versato dal concessionario unitamente al primo versamento utile della quota della raccolta del gioco dovuta all’Erario. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze sono definite le modalità applicative, a decorrere dall’anno 2016, del prelievo sulle vincite con particolare riferimento alla corretta determinazione della base imponibile, alle modifiche tecnologiche dei sistemi hardware e software e alla partecipazione dei concessionari, dei produttori dei sistemi, nonché della SOGEI quale partner tecnologico dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.
25. 09. Cominardi, Ciprini, Tripiedi, Dall’Osso, Lombardi, Chimienti, Cariello, Caso, Castelli, Brugnerotto, D’Incà, Sorial

Art. 35-bis.
(Proroga ed estensione del regime DISCOLL).

1. L’indennità di disoccupazione di cui all’articolo 1, comma 310, delle legge 28 dicembre 2015, n. 208, è prorogata fino al 31 dicembre 2017.
2. La medesima indennità è riconosciuta ai titolari di assegni di ricerca, di borse di studio ed ai dottorandi.
3. Gli oneri derivanti dall’attuazione del presente articolo sono quantificati in 150 milioni di euro per l’anno 2017.

Conseguentemente, dopo l’articolo 73, aggiungere il seguente:
Art. 73-bis. – (Aumento del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera b), del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773). – 1. Limitatamente all’anno 2017, la misura del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera b), del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, come rideterminata dai comma 919 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2015, n. 208, è fissata in misura pari al 6,25 per cento dell’ammontare delle somme giocate.
35. 022. Pannarale, Giancarlo Giordano, Fassina, Scotto, Airaudo, Franco Bordo, Costantino, D’Attorre, Duranti, Daniele Farina, Fava, Ferrara, Folino, Fratoianni, Carlo Galli, Gregori, Kronbichler, Marcon, Martelli, Melilla, Nicchi, Paglia, Palazzotto, Pellegrino, Piras, Placido, Quaranta, Ricciatti, Sannicandro, Zaratti.

Art. 73-bis. – (Aumento del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera b), del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773). – A decorrere dal 1o gennaio 2017, la misura del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettere a) e b), del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, come rideterminate dai commi 918 e 919 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2015, n. 208, sono rispettivamente fissate in misura pari al 19,5 per cento ed al 6 per cento dell’ammontare delle somme giocate. L’Agenzia delle dogane e dei monopoli, con propri decreti dirigenziali adottati entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, dispone l’allineamento verso il basso degli aggi riconosciuti ai concessionari di giochi pubblici legali, anche con riferimento ai rapporti negoziali in essere alla data di entrata in vigore della presente legge, con particolare riferimento al gioco del Lotto ed a quello del SuperEnalotto.
36. 39. Pannarale, Giancarlo Giordano, Fassina, Scotto, Airaudo, Franco Bordo, Costantino, D’Attorre, Duranti, Daniele Farina, Fava, Ferrara, Folino, Fratoianni, Carlo Galli, Gregori, Kronbichler, Marcon, Martelli, Melilla, Nicchi, Paglia, Palazzotto, Pellegrino, Piras, Placido, Quaranta, Ricciatti, Sannicandro, Zaratti.

Art. 73-bis. – (Aumento del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera b) del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773). – 1. A decorrere dall’anno 2017, la misura del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera b) del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, come rideterminata dai comma 919 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2015, n. 208, è fissata in misura pari al 6 per cento dell’ammontare delle somme giocate.
36. 37. Pannarale, Giancarlo Giordano, Fassina, Scotto, Airaudo, Franco Bordo, Costantino, D’Attorre, Duranti, Daniele Farina, Fava, Ferrara, Folino, Fratoianni, Carlo Galli, Gregori, Kronbichler, Marcon, Martelli, Melilla, Nicchi, Paglia, Palazzotto, Pellegrino, Piras, Placido, Quaranta, Ricciatti, Sannicandro, Zaratti.

Art. 73-bis. – (Aumento del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera b) del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773). – 1. Limitatamente all’anno 2017, la misura del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera b) del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, come rideterminata dal comma 919 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2015, n. 208, è fissata in misura pari al 6,5 per cento dell’ammontare delle somme giocate;
all’articolo 78, sopprimere i commi 1, 2 e 4.
36. 32. Pannarale, Giancarlo Giordano, Fassina, Scotto, Airaudo, Franco Bordo, Costantino, D’Attorre, Duranti, Daniele Farina, Fava, Ferrara, Folino, Fratoianni, Carlo Galli, Gregori, Kronbichler, Marcon, Martelli, Melilla, Nicchi, Paglia, Palazzotto, Pellegrino, Piras, Placido, Quaranta, Ricciatti, Sannicandro, Zaratti.

«Art. 73-bis. – (Aumento del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera b), del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773). – 1. Limitatamente all’anno 2017, la misura del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera b), del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, come rideterminata dai comma 919 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2015, n. 208, è fissata in misura pari al 6,5 per cento dell’ammontare delle somme giocate»;
3) all’articolo 78, sopprimere i commi 1, 2 e 4.
37. 15. Pannarale, Franco Bordo, Scotto, Marcon, Melilla, Airaudo, Costantino, D’Attorre, Duranti, Daniele Farina, Fassina, Fava, Ferrara, Folino, Fratoianni, Carlo Galli, Giancarlo Giordano, Gregori, Kronbichler, Martelli, Nicchi, Paglia, Palazzotto, Pellegrino, Piras, Placido, Quaranta, Ricciatti, Sannicandro, Zaratti.

Art. 73-bis.
(Aumento del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera b) del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 113).

1. A decorrere dal 1o gennaio 2017, la misura del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettere a) e b) del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, come rideterminate dai commi 918 e 919 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2015, n. 208, sono rispettivamente fissate in misura pari al 19,5 per cento ed al 6 per cento dell’ammontare delle somme giocate.
43. 02. Pannarale, Giancarlo Giordano, Fassina, Scotto, Airaudo, Franco Bordo, Costantino, D’Attorre, Duranti, Daniele Farina, Fava, Ferrara, Folino, Fratoianni, Carlo Galli, Gregori, Kronbichler, Marcon, Martelli, Melilla, Nicchi, Paglia, Palazzotto, Pellegrino, Piras, Placido, Quaranta, Ricciatti, Sannicandro, Zaratti.

Art. 46-bis.
(Disposizioni per il rilancio del settore ippico nazionale).

1. Al fine di accelerare il rilancio del settore ippico, nelle more dell’attuazione dell’articolo 15 della legge 28 luglio 2016, n. 154, a decorrere dal 10 gennaio 2017 alle scommesse ippiche a quota fissa, l’imposta unica di cui al decreto legislativo 23 dicembre 1998, n. 504, si applica sulla differenza tra le somme giocate e le vincite corrisposte nella misura del 30 per cento relativamente alle corse da disputarsi sul territorio italiano organizzate dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali ovvero, una volta istituito, dall’organismo di cui all’articolo 15, comma 3, lettera b), della legge 28 luglio 2016, n. 154 e del 20 per cento con riferimento alle altre corse. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ovvero, una volta istituito, dall’organismo competente per la gestione dei diritti televisivi sulle corse ippiche, di cui all’articolo 15, comma 3, lettera a), della legge 28 luglio 2016, n. 154 fornisce gratuitamente ai concessionari le immagini relative alle corse da disputarsi sul territorio italiano o incluse nel programma ufficiale.
2. Con decreto del direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli sono stabilite le modalità per il versamento dell’imposta unica da parte dei concessionari.
3. Qualora dall’applicazione delle lettere precedenti non si realizzino entrate sufficienti a garantire un gettito pari a quello dell’anno 2016, il Ministro dell’economia e delle finanze, con proprio decreto, può stabilire l’aumento dell’aliquota d’imposta di cui al comma 1 in misura tale da assicurare il conseguimento del predetto ammontare di entrate.
4. Entro 30 giorni dall’entrata in vigore della presente legge, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli provvede con proprio decreto dirigenziale all’adozione delle opportune modifiche al decreto 14432/GIOCHI/UD del 30 luglio 2013, anche mediante l’abrogazione del proprio Provvedimento n. 55797 del 1 luglio 2014, al fine di introdurre espressamente le corse dei cavalli fra gli avvenimenti che possono essere oggetto di scommesse del programma complementare previsto dall’articolo 12 comma 1 lettera m) del decreto legge 28 aprile 2009, n. 39 convertito con modificazioni dalla legge 24 giugno 2009, n. 77.
5. Al fine di garantire parità di trattamento tra gli operatori del settore delle scommesse a distanza a quota fissa, ai concessionari autorizzati alla raccolta di scommesse a distanza a quota fissa con interazione diretta fra giocatori è consentita anche la raccolta delle scommesse relative alle corse di cavalli comprese nel programma ufficiale delle corse dei cavalli e nel programma di avvenimenti personalizzati e complementari. Alle scommesse a distanza a quota fissa con interazione diretta fra giocatori relative alle corse di cavalli si applica l’imposta unica di cui alla lettera a), in luogo dell’imposta di cui all’articolo 12, comma 1, lettera g) del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, la quale continua ad applicarsi in relazione alle altre scommesse ivi previste.
6. Ai sensi di quanto previsto dall’articolo 24, comma 12, della legge 7 luglio 2009, n. 88, entro novanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge si provvede all’adeguamento del Decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 18 marzo 2013, n. 47, conformemente a quanto previsto alla lettera e). È consentita la raccolta delle predette scommesse relative alle corse dei cavalli anche nelle more dell’adozione del citato decreto ministeriale di adeguamento.
46. 024. Falcone.

«Art. 11.
(Istituzione di un fondo di solidarietà per l’indennizzo delle vittime dei reati intenzionali violenti – Applicazione e definizione).

Art. 14.
(Dotazione del fondo).

f) dagli introiti derivanti dalla specifica destinazione di un’aliquota delle ritenute erariali dei proventi dei giochi e scommesse determinata annualmente con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro della giustizia; 
   g) dai premi vinti e mai incassati del fondo giochi e scommesse istituito presso il Ministero dell’economia e delle finanze.

61. 01. La VIII Commissione.

ART. 73.

  Al comma 1, premettere le seguenti parole: Nelle more dell’adozione della legge di riordino dei giochi pubblici che preveda una disciplina uniforme delle concessioni delle reti di gioco.
73. 13. Bindi.

Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti: 
2-bis. È vietata qualsiasi forma, diretta o indiretta, di propaganda pubblicitaria, di ogni comunicazione commerciale, di sponsorizzazione o di promozione di marchi o prodotti di giochi con vincita in denaro, offerti in reti di raccolta, sia fisiche sia on line. La violazione del divieto di cui al presente comma è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 500.000. La sanzione è irrogata al soggetto che commissiona la comunicazione commerciale, la pubblicità, la sponsorizzazione o la promozione, al soggetto che le effettua, nonché al proprietario del mezzo con il quale esse sono diffuse. I proventi derivanti dall’applicazione delle sanzioni di cui al presente comma sono destinati alla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione delle patologie connesse alla dipendenza da gioco d’azzardo, ai sensi dell’articolo 1, comma 133, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. A partire dalla di entrata in vigore le clausole previste da decreti ministeriali ovvero da norme contrattuali previste da gare o bandi che destinano quote derivanti da giochi con vincite in denaro alla promozione pubblicitaria del gioco con vincite in denaro, sono nulle.
2-ter. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze da adottare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità e i criteri finalizzati all’attuazione del presente comma, ivi comprese le modalità di monitoraggio delle entrate dei proventi derivanti dal secondo periodo del presente comma.

Conseguentemente alla rubrica aggiungere le seguenti parole: e disposizioni in materia di giochi.
73. 11. Mantero, Colonnese, Grillo, Nesci, Silvia Giordano, Lorefice, Di Vita, Baroni, Cariello, Castelli, Sorial, D’Incà, Caso, Brugnerotto.

 

Dopo il comma 2 aggiungere il seguente: 
2-bis. Al comma 10 dell’articolo 7 del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, i primi tre periodi sono sostituiti dai seguenti:
   a) l’apertura di sale da gioco, di punti di vendita in cui si esercita come attività principale l’offerta di scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi, l’esercizio del gioco lecito nei locali aperti al pubblico e 17 installazione degli apparecchi idonei per il gioco lecito di cui all’articolo 110, comma 6, lettere a) e b), del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, sono soggetti all’autorizzazione del sindaco del comune competente per territorio, tenendo conto delle esigenze connesse alla tutela della salute e dell’ordine pubblico o dirette a prevenire il rischio di accesso dei minori di età;
   b)l’apertura di agenzie per la raccolta di scommesse ippiche e sportive e per sale dedicate all’installazione di apparecchi o sistemi di gioco VLT (Video Lottery Terminal) di cui all’articolo 110, comma 6, lettera b), del TULPS, dovrà parimenti essere ottenuta la prescritta licenza di cui all’articolo 88 del TULPS rilasciata dalla questura. L’autorizzazione comunale costituisce comunque condizione di esercizio dell’attivita sul territorio comunale; 
   c) il trasferimento di sede, l’ampliamento della superficie, il cambio di titolarità, dei locali ove sono istallati apparecchi per il gioco lecito, di cui all’articolo 110, comma 6, lettere a) e b) del TULPS sono subordinati all’ottenimento dell’autorizzazione comunale, ai sensi dell’articolo 86 del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni;
   d) l’autorizzazione è concessa per cinque anni e può essere rinnovata alla scadenza;
   e) l’installazione di apparecchi di cui al comma 6 e 7 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, è consentita se i punti di rete fisica di raccolta distano almeno 300 metri da istituti scolastici, strutture sanitarie ed ospedaliere, luoghi di culto, e almeno 100 metri da apparecchi elettronici idonei al prelievo di denaro contante o da esercizi commerciali che svolgono le attività indicate nell’articolo 1, comma 2, della legge del 17 gennaio 2000, n. 7;
   f) i comuni possono stabilire ulteriori luoghi sensibili in relazione ai quali può essere negata l’autorizzazione di cui al presente comma, tenendo conto dell’impatto della stessa sul contesto urbano e sulla sicurezza urbana ovvero di problemi connessi con la viabilità, l’inquinamento acustico o il disturbo della quiete pubblica.

Conseguentemente alla rubrica aggiungere le seguenti parole: e disposizioni in materia di giochi.
73. 10. Mantero, Colonnese, Grillo, Nesci, Silvia Giordano, Lorefice, Di Vita, Baroni, Cariello, Castelli, Sorial, D’Incà, Caso, Brugnerotto.

 

Conseguentemente alla rubrica aggiungere le seguenti parole: e disposizioni in materia di giochi. 
73. 7. Mantero, Colonnese, Grillo, Nesci, Silvia Giordano, Lorefice, Di Vita, Baroni, Cariello, Castelli, Sorial, D’Incà, Caso, Brugnerotto.

Dopo il comma 2 aggiungere il seguente: 
  2-bis. A decorrere dal 30 marzo 2017, i pagamenti e le riscossioni relative alle forme di gioco con vincite in denaro, esercitate negli esercizi e nei centri di scommesse autorizzati, sono effettuati esclusivamente in forma elettronica mediante strumenti di pagamento che consentano l’identificazione del disponente e del beneficiario. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge con il decreto di cui all’articolo 12, comma 2, della legge 18 ottobre 2001, n. 383, e successive modificazioni, sono definite le modalità per attuazione di quanto disposto dal presente comma, comprese le sanzioni amministrative pecuniarie, le modalità di adeguamento sistemi, commissioni, e i massimali giornalieri e settimanali di pagamento.

Conseguentemente alla rubrica aggiungere le seguenti parole: e disposizioni in materia di giochi.
73. 4. Baroni, Mantero, Colonnese, Grillo, Nesci, Silvia Giordano, Lorefice, Di Vita, Cariello, Castelli, Sorial, D’Incà, Caso, Brugnerotto.

Dopo il comma 2 aggiungere il seguente: 
  3. A decorrere dal 1o gennaio 2017 la percentuale minima di restituzione in vincite (pay out) della raccolta derivante da giochi è trasformata in percentuale massima della raccolta derivante dai giochi ed è fissata nella misura del 72 per cento. Una quota pari a 200 milioni di euro delle maggiori entrate derivanti dall’attuazione del presente comma è destinato ad incrementare il Fondo per la prevenzione e cura del gioco d’azzardo patologico di cui all’articolo 1, comma 133, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.

  Conseguentemente alla rubrica aggiungere le seguenti parole: e disposizioni in materia di giochi. 
73. 5. Baroni, Mantero, Colonnese, Grillo, Nesci, Silvia Giordano, Lorefice, Di Vita, Cariello, Castelli, Sorial, D’Incà, Caso, Brugnerotto.

Dopo il comma 2 aggiungere il seguente: 
  3. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge è vietata l’introduzione di nuovi apparecchi e piattaforme on line per il gioco d’azzardo a valere sulle concessioni già in essere e di nuove tipologie di giochi d’azzardo per un periodo di almeno cinque anni.

  Conseguentemente alla rubrica aggiungere le seguenti parole: e disposizioni in materia di giochi. 
73. 6. Mantero, Colonnese, Grillo, Nesci, Silvia Giordano, Lorefice, Di Vita, Baroni, Cariello, Castelli, Sorial, D’Incà, Caso, Brugnerotto.

Art. 73-bis.
(Proroga dei termini della procedura di regolarizzazione in materia di giochi).

  1. Ai soggetti indicati dall’articolo 1, comma 643, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, con almeno 700 centri non autorizzati, che non hanno aderito entro il 31 gennaio 2016 alla procedura di regolarizzazione di cui al medesimo comma, nonché a quelli attivi successivamente alla data del 30 ottobre 2014, che comunque offrono scommesse con vincite in denaro in Italia, per conto proprio ovvero di soggetti terzi, anche esteri, senza essere collegati al totalizzatore nazionale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, fermo in ogni caso il fatto che, in tale caso, il giocatore è l’offerente e che il contratto di gioco è pertanto perfezionato in Italia e conseguentemente regolato secondo la legislazione nazionale, è consentito regolarizzare la propria posizione alle condizioni di cui ai commi 643, 644 e 645 del medesimo articolo 1 della legge n. 190 del 2014, ai quali, a tale fine, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) alle lettere a) e b) dei comma 643, le parole: «31 gennaio 2016» sono sostituite, rispettivamente, dalle seguenti: «31 dicembre 2016»; 
   b) alla lettera c) del comma 643, le parole: «29 febbraio 2016» sono sostituite dalle seguenti: «28 febbraio 2017»; 
   c) alle lettera e) del comma 643, la parola: «2016» è sostituita dalla seguente: «2017». 
73. 010. Tancredi, Piccone.

 

Art. 73-bis. 
(Disposizioni per il rilancio del settore ippico nazionale).

  1. Ai fini di accelerare il rilancio del settore ippico, nelle more dell’attuazione dell’articolo 15 della legge 28 luglio 2016, n. 154, recante «Deleghe al Governo e ulteriori disposizioni in materia di semplificazione, razionalizzazione e competitività dei settori agricolo e agroalimentare, nonché sanzioni in materia di pesca illegale», a decorrere dal primo gennaio 2017:
   a) alle scommesse ippiche a quota fissa, l’imposta unica di cui al decreto legislativo 23 dicembre 1998, n. 504, si applica sulla differenza tra le somme giocate e le vincite corrisposte nella misura del 30 per cento relativamente alle corse da disputarsi sul territorio italiano organizzate dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ovvero, una volta istituito, dall’organismo di cui all’articolo 15, comma 3, lettera b), della legge 28 luglio 2016, n. 154 e del 20 per cento con riferimento alle altre corse. Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ovvero, una volta istituito, l’organismo competente per la gestione dei diritti televisivi sulle corse ippiche, di cui all’articolo 15, comma 3, lettera a), della legge 28 luglio 2016, n. 154 fornisce gratuitamente ai concessionari le immagini relative alle corse da disputarsi sul territorio italiano o incluse nel programma ufficiale.
   b) con decreto del direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sono stabilite le modalità per il versamento dell’imposta unica da parte dei concessionari;
   c) entro 30 giorni dall’entrata in vigore della presente legge, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli provvede con proprio decreto dirigenziale all’adozione delle opportune modifiche del decreto 14432/GIOCHI/UD del 30 luglio 2013, anche mediante l’abrogazione del proprio Provvedimento n. 55797 del 1o luglio 2014, al fine di introdurre espressamente le corse dei cavalli fra gli avvenimenti che possono essere oggetto di scommesse del programma complementare previsto dall’articolo 12 comma 1 lettera m) del decreto legge 28 aprile 2009, n. 39 convertito con modificazioni dalla legge 24 giugno 2009, n. 77;
   d) ai sensi di quanto previsto dall’articolo 24, comma 12, della legge 7 luglio 2009, n. 88, entro novanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge si provvede all’adeguamento del Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 18 marzo 2013, n. 47, conformemente a quanto previsto alla lettera e). È consentita la raccolta delle predette scommesse relative alle corse dei cavalli anche nelle more dell’adozione del citato decreto ministeriale di adeguamento.

2. Qualora dall’applicazione delle lettere precedenti non si realizzino entrate sufficienti a garantire un gettito pari a quello dell’anno 2016, il Ministro dell’economia e delle finanze, con proprio decreto, può stabilire l’aumento dell’aliquota d’imposta di cui alla lettera a) in misura tale da assicurare il conseguimento del predetto ammontare di entrate e coprire eventuali oneri derivanti dall’attuazione del comma 1.
73. 04. Sottanelli, Galati.

Art. 73-bis. 
(Durata dei contratti di servizio connessi alle concessione sui giochi).

  1. Al fine di assicurare l’apertura, la competitività e la non discriminatorietà della procedura selettiva di cui all’articolo 1, comma 932, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, nel rispetto dei principi e delle regole comunitarie e nazionali in materia, alla scadenza delle concessioni cessano anche i contratti degli attuali concessionari individuati dal suddetto comma 932 con i loro gestori e con i fornitori di servizio di connettività e, in aderenza a quanto previsto dal seguente comma 933, i contratti, sono prorogati fino alla data di sottoscrizione delle nuove concessioni attribuite con la predetta procedura selettiva.
73. 08. Piccone, Tancredi.

Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

 10-nonies. A decorrere dal 1o gennaio 2017, la misura del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettere a) e b) del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, come rideterminate dai commi 918 e 919 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2015, n. 208, sono rispettivamente fissate in misura pari al 19,5 per cento ed al 6 per cento dell’ammontare delle somme giocate. L’Agenzia delle dogane e dei monopoli, con propri decreti dirigenziali adottati entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, dispone l’allineamento verso il basso degli aggi riconosciuti ai concessionari di giochi pubblici legali, anche con riferimento ai rapporti negoziali in essere alla data di entrata in vigore della presente legge, con particolare riferimento al gioco del Lotto ed a quello del SuperEnalotto.

74. 385. Nicchi, Marcon, Gregori, Melilla, Scotto, Airaudo, Franco Bordo, Costantino, D’Attorre, Duranti, Daniele Farina, Fassina, Fava, Ferrara, Folino, Fratoianni, Carlo Galli, Giancarlo Giordano, Kronbichler, Martelli, Paglia, Palazzotto, Pannarale, Pellegrino, Piras, Placido, Quaranta, Ricciatti, Sannicandro, Zaratti.

Dopo il comma 36, aggiungere i seguenti: 
  36-bis. La misura del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera a), del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, è fissata in misura pari al 20 per cento dell’ammontare delle somme giocate, a decorrere dal 1o gennaio 2017. 
  36-ter. La misura del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera b), del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, è fissata in misura pari al 7 per cento dell’ammontare delle somme giocate, a decorrere dal 1o gennaio 2017. 
74. 211. Rampelli, Giorgia Meloni.

Dopo il comma 36, aggiungere i seguenti: 
  36-bis. La misura del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera a), del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, è fissata in misura pari al 17 per cento dell’ammontare delle somme giocate, a decorrere dal 1o gennaio 2017.
36-ter. La misura del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera b), del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, è fissata in misura pari al 6 per cento dell’ammontare delle somme giocate, a decorrere dal 1o gennaio 2017.
74. 210. Rampelli, Giorgia Meloni.