18 Settembre 2020 - 16:01

Camera, Dl bilancio. Bocciati diversi emendamenti sui giochi

Nella seduta di ieri alla Camera la V Commissione Bilancio ha bocciato quasi 1.500 delle 4.639 proposte emendative. Tra questi la commissione ha bocciato la proposta di: Tabacci (Ds) che

16 Novembre 2016

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Nella seduta di ieri alla Camera la V Commissione Bilancio ha bocciato quasi 1.500 delle 4.639 proposte emendative. Tra questi la commissione ha bocciato la proposta di:
Tabacci (Ds) che chiedeva al Mef di emanare “un apposito regolamento disciplinante le modalità tecniche relative alle operazioni di estrazione, l’entità e il numero dei premi messi a disposizione, nonché ogni altra disposizione necessaria per l’attuazione della lotteria”. Inammissibili per estraneità di materia, invece;
Baroni (M5S) che dispone siano effettuati solo pagamenti elettronici, in modo da consentire l’identificazione del disponente e del beneficiario, in relazione ai pagamenti e le riscossioni relative alle forme di gioco che prevedono vincite in denaro;
tre emendamenti a prima firma Mantero (M5S) che recano il divieto di qualsiasi forma di propaganda pubblicitaria, sponsorizzazione o promozione per i giochi con vincita in denaro; l’attribuzione all’autorità comunale della competenza all’autorizzazione per l’apertura di sale da gioco, al trasferimento delle relative sedi e all’ubicazione delle medesime sale non in prossimità di luoghi sensibili; e la possibilità per il sindaco di introdurre limitazioni relative agli orari di esercizio e alla localizzazione di attività;
Latronico (Misto), che esenta dall’obbligo di accettare carte di debito e di credito per i pagamenti riferiti a transazioni effettuate presso le rivendite di generi di monopolio nei confronti delle p.a.;
e gli identici Causi (Pd) e Di Maio (Pd) che prevedono la soppressione del divieto di trasferimento delle sale Bingo nel periodo della proroga della concessione.

Inoltre sono risultate inammissibili per copertura finanziaria carente o inidonea la proposta formulata dalla XIII Commissione per il rilancio dell’ippica;

Russo (Fi) che prevedeva “il prelievo sulle scommesse a quota fissa sulle corse dei cavalli è stabilito per la rete fisica nella misura del 33 per cento del margine costituito dalla differenza tra le somme raccolte e le vincite corrisposte e per il gioco a distanza nella misura del 37 per cento del margine stesso”;

Pannarale (Si) che suggeriva un inasprimento del Preu sulle vlt.

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