18 settembre 2019
ore 16:09
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Camera. Baretta: “La discussione delle mozioni si inserisce nel lavoro svolto dal governo a riforma del gioco”

Tra due settimane verrà presentato il decreto attuativo dell’art. 14 della delega fiscale. In questa ottica – ha dichiarato questa mattina in Aula alla Camera il sottosegretario all’Economia Pierpaolo Baretta in apertura della discussione delle mozioni sul gioco. “La discussione di questa mattina – ha detto – è molto utile per il governo e si inserisce in questo percorso di intervento sulla regolamentazione del settore”. Il Sottosegretario ha quindi elencato quali aspetti delle mozioni sul gioco sono stati accolti dal Governo. Relativamente alla Mozione Mantero- ha dichiarato il sottosegretario a nome del Governo – si esprime parere contrario sulla premessa, parere favorevole sul comma che
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Camera. Baretta: “La discussione delle mozioni si inserisce nel lavoro svolto dal governo a riforma del gioco”

Tra due settimane verrà presentato il decreto attuativo dell’art. 14 della delega fiscale. In questa ottica – ha dichiarato questa mattina in Aula alla Camera il sottosegretario all’Economia Pierpaolo Baretta in apertura della discussione delle mozioni sul gioco. “La discussione di questa mattina – ha detto – è molto utile per il governo e si inserisce in questo percorso di intervento sulla regolamentazione del settore”.

“Come tutti i colleghi sanno, – ha continuato – tra pochi giorni il Governo presenterà al Parlamento, alle Commissioni riunite di Camera e Senato, il testo definitivo; avremo, di conseguenza, due mesi di tempo per una discussione approfondita. Inoltre, in queste settimane c’è stata la presentazione dei filoni guida alla Bicamerale, abbiamo incontrato l’intergruppo parlamentare e lo rincontreremo tra alcuni giorni. Questo per dire che la discussione di questa mattina, che considero molto utile anche per il Governo, si inserisce in questo percorso e risente di questo percorso”.

Il Sottosegretario ha quindi elencato quali aspetti delle mozioni sul gioco sono stati accolti dal Governo.

Relativamente alla Mozione Mantero– ha dichiarato il sottosegretario a nome del Governo – si esprime parere contrario sulla premessa, parere favorevole sul comma che propone di “ad aprire un tavolo, in sede di Conferenza unificata, per valutare la possibilità di ridurre i locali del gioco d’azzardo in città, in base al numero degli abitanti e sulla proposta di avviare uno studio epidemiologico di concerto con l’Osservatorio nazionale sulla dipendenza da gioco d’azzardo patologico, trasferito con 190 del 2014 (legge di stabilità 2015) l’approvazione della legge n. presso il Ministero della salute, per accertare tutti i costi diretti ed indiretti sostenuti dallo Stato per prevenire e curare la dipendenza da gioco d’azzardo patologico, con particolare riferimento ai costi sociali, economici e psicologici ad essa associati, nonché ai relativi fattori di rischio, in relazione alla salute dei giocatori e all’indebitamento delle famiglie, trasmettendo al Ministro della salute un rapporto annuale sull’attività svolta.

 

Parere favorevole del Governo su punti Mozione Binetti relativi a:

a considerare come la leva fiscale, prevista dalla legge recante la delega fiscale e dalla stessa legge di stabilità 2015 recentemente approvata, non esaurisce la gravità dei problemi sollevati dalla dipendenza grave dal gioco d’azzardo che rende oggettivamente difficile la vita delle persone che ne sono affette e delle loro famiglie;

a non ridurre le problematiche legate al gioco d’azzardo alla sola dimensione economico-fiscale e a promuovere misure di ordine preventivo e terapeutico-riabilitativo più efficaci ed incisive, così come proposte da iniziative all’esame dei competenti organi parlamentari;
ad attivare il nuovo osservatorio che dovrebbe svolgere funzioni di controllo sui modelli di gioco che continuamente sorgono e sostituiscono i precedenti, quando questi sembrano aver esaurito la loro funzione di stimolo sui giocatori, posto che il fenomeno delle dipendenze dal gioco è in crescita costante;
ad assumere iniziative per rivedere in modo concreto le dinamiche  pubblicitarie legate alla promozione dei nuovi giochi, prestando attenzione anche alla pubblicità che appare nei luoghi di prossimità alle sale da gioco o a quella diretta che si fa nei locali tipo bar, tabaccherie e altro, in cui spesso la capacità di attrazione è molto spiccata;
a valutare la possibilità di assumere ogni iniziativa di competenza per rendere più omogenee le norme relative a distanze ed orari, a numero di apparecchi da gioco e altro, superando l’attuale difformità che ai firmatari del presente atto di indirizzo appare eccessiva.

Parere favorevole del Governo a punti 3 e 4 della Mozione Rondini e altri:

ad intensificare i controlli contro il gioco clandestino, al fine di contrastare l’attività della criminalità che si è inserita nel settore

a promuovere protocolli precisi e stringenti che disciplinino le procedure di intervento per chi si occuperà del sostegno e del recupero sia dei soggetti affetti da ludopatie sia dei loro familiari al fine di evitare abusi e illeciti.

 

Parere favorevole del Governo a punti 3 e 4 della Mozione Nicchi e altri:

a provvedere in tempi rapidi all’aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza (Lea), e all’inserimento all’interno dei medesimi, delle patologie connesse alla dipendenza da gioco d’azzardo;

ad assumere iniziative per stanziare ulteriori indispensabili risorse a integrazione di quelle, peraltro insufficienti, già previste dalla legge 190 del 2014, per la prevenzione, la cura e la riabilitazione delle n. patologie connesse alla dipendenza da gioco d’azzardo

a individuare, quale ulteriore fonte di finanziamento della cura e riabilitazione per le suddette patologie, una quota delle entrate derivanti dal gioco lecito – a carico quindi sia dello Stato che dei concessionari e gestori – nonché una quota delle sanzioni comminate a concessionarie o gestori degli apparecchi da gioco;

a introdurre idonei sistemi automatici per impedire l’accesso alle slot e ai giochi on-line, da parte dei minori;

a introdurre un criterio per regolare e limitare le nuove autorizzazioni e sospendere la proliferazione dei giochi d’azzardo, individuando opportuni parametri a cui agganciarsi, quali, per esempio il tasso di crescita del Paese, o un determinato rapporto tra le autorizzazioni per nuove sale giochi e i cittadini residenti;
ad agevolare, per quanto di propria competenza, l’iter delle proposte di legge in materia, già all’esame della Commissione affari sociali della Camera dal settembre 2013.

Parere favorevole del Governo a punti 3 e 4 della Mozione Palese e altri:

a prevedere adeguati meccanismi di controllo al fine di non permettere la partecipazione a slot o comunque l’ingresso in sale da gioco ai minori d’età, se del caso prevedendo anche sanzioni amministrative pecuniarie per i gestori delle sale o per i somministratori dei giochi;
ad assumere ogni iniziativa utile al fine di evitare il riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite legate al gioco d’azzardo.

 

“Il governo – ha continuato Baretta – esprime parere favorevole alla Mozione Garavini (PD) sia alla premessa che a tutti gli impegni specificando la riserva affidata allo stato sia nella gestione del gioco che negli interventi per garantire la sicurezza e l’ordine pubblico“. Questi i punti approvati:

a dare rapida attuazione a quanto disposto dall’articolo 14 della legge 11 marzo 2014, n. 23, con l’emanazione dei previsti decreti sul riordino della normativa in materia di giochi pubblici e del regime autorizzativo all’esercizio dell’offerta di gioco;
a predisporre canali ufficiali di informazione nonché una divulgazione periodica con cadenza annuale dei dati statistici relativi al gioco d’azzardo, con particolare attenzione ai dati relativi ai giocatori, alle somme giocate e ai territori più coinvolti;
ad assumere iniziative per attribuire ai comuni le opportune competenze in materia di pianificazione dell’ubicazione di sale gioco e punti di vendita in cui si esercita l’offerta di scommesse, nonché in materia di installazione di apparecchi idonei per il gioco lecito, anche al fine di garantire il rispetto di parametri di distanza da luoghi sensibili validi per l’intero territorio nazionale;
ad assumere iniziative per adottare le necessarie disposizioni tese ad impedire l’accesso dei minori ai locali adibiti al gioco d’azzardo e agli apparecchi di gioco, nonché a tutelare i soggetti maggiormente vulnerabili e a rischio di gioco d’azzardo patologico;
ad assumere iniziative per l’introduzione di nuove disposizioni vincolanti in materia di pubblicità del gioco d’azzardo, con particolare attenzione alla tutela dei minori e dei soggetti vulnerabili, nonché all’esigenza di vietare messaggi pervasivi oppure ingannevoli o illusori circa le probabilità di vincita;
a valutare possibili iniziative utili a prevenire l’eventualità che gli apparecchi per il gioco d’azzardo divengano strumenti di riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite;
a garantire attraverso il Ministero della salute adeguate risorse destinate alla cura e alla riabilitazione delle patologie connesse alla dipendenza da gioco d’azzardo;
a predisporre, anche attraverso l’Osservatorio nazionale sulla dipendenza da gioco d’azzardo patologico, campagne di informazione e sensibilizzazione sui rischi connessi al gioco d’azzardo patologico.

Il Governo esprime parere favorevole sulla Mozione Vargiu e Capua relativamente ai punti:

a promuovere a livello europeo un’armonizzata regolamentazione del gioco d’azzardo on-line;

a reperire idonee risorse aggiuntive rispetto agli stanziamenti del Fondo sanitario nazionale, ed esterne allo stesso, per la garanzia del rispetto dei livelli essenziali di assistenza per la cura dei soggetti affetti da gioco d’azzardo patologico;

ad adottare un piano nazionale per garantire le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette da gioco d’azzardo patologico e ad assumere iniziative per istituire, nello stato di previsione del Ministero della salute, il fondo per la prevenzione, la cura e la riabilitazione del gioco d’azzardo patologico, al fine di finanziare gli interventi di prevenzione, di informazione, di formazione e di cura in favore delle persone affette da patologia da gioco d’azzardo patologico, nell’ambito del piano obiettivo previsto dal Ministero della salute;
a predisporre, su iniziativa del Ministero dell’istruzione,  dell’università e della ricerca, d’intesa con il Ministero della salute, campagne di informazione e a promuovere progetti di educazione sui fattori di rischio connessi al gioco d’azzardo nelle scuole di ogni ordine e grado;
ad assumere iniziative per rendere obbligatoria l’introduzione di meccanismi idonei a bloccare in modo automatico l’accesso dei minori ai giochi, mediante l’inserimento, nei software degli apparecchi da intrattenimento, dei videogiochi e dei giochi on-line, di appositi sistemi di controllo dell’accesso, per consentire l’accesso agli apparecchi da intrattenimento e ai videogiochi esclusivamente mediante strumenti di controllo dell’accesso e per far sì che ciascun apparecchio e videoterminale di gioco o tagliando delle lotterie istantanee rechi avvertenze generali e supplementari sui rischi derivanti dal gioco d’azzardo patologico e concernenti i disturbi riconducibili a tale patologia.

 

Il Governo esprime parere favorevole sulla mozione Rampelli, Taglialatela e altri sui punti:

ad intervenire con iniziative idonee a contrastare il diffondersi della patologia di cui in premessa mediante azioni coordinate sul territorio nazionale di prevenzione, cura e reinserimento sociale delle persone con ludopatia;
a porre in essere campagne informative ed educative sul gioco d’azzardo patologico, attraverso la creazione di un portale su Internet, con particolare riguardo alla prevenzione e all’educazione dei giovani, affinché possa essere adeguatamente ridotto il rischio di gap mediante interventi finalizzati all’acquisizione di consapevolezza in tutta la popolazione;
a fissare le linee guida per lo sviluppo degli interventi di prevenzione, cura e reinserimento delle persone affette da ludopatia;
a fissare le linee guida per lo sviluppo di sistemi di rilevamento e monitoraggio del fenomeno sul territorio nazionale;
a promuovere e sviluppare interventi di prevenzione mirata nelle scuole primarie e secondarie, a valenza educativa, inerenti i rischi e le forme del gioco d’azzardo patologico;

ad assumere iniziative dirette ad introdurre limitazioni sui messaggi pubblicitari concernenti il gioco d’azzardo che tengano conto delle esigenze di tutela dei minori e di rendere noti in maniera comprensibile ed esaustiva sia i pericoli della ludopatia sia le probabilità di vincita nello specifico gioco;

ad assumere le necessarie iniziative per la creazione di un fondo, finanziato attraverso una percentuale sui proventi derivanti dalla tassazione sul gioco e dalle eventuali sanzioni elevate nei confronti di concessionari e gestori, attraverso il quale verranno finanziati gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione specificatamente destinati alle persone affette da gioco d’azzardo patologico.

Il Governo esprime parere favorevole sulla mozione Di Lello e altri sui punti:

ad assumere iniziative, per quanto di competenza, volte a promuovere misure restrittive, sia di ordine normativo che amministrativo, finalizzate al contrasto della diffusione del gioco d’azzardo;
a monitorare le attività che ruotano intorno al gioco d’azzardo al fine di eliminare quelle illecite che affiancano il gioco legale;
ad assumere tutte le iniziative opportune perché siano destinate risorse adeguate al fine di riabilitare i giocatori dipendenti e prevenire l’ulteriore aumento dei malati;
a prevedere nelle scuole primarie e secondarie dei percorsi specifici volti ad informare ed educare i giovanissimi ai rischi connessi ai vari tipi di giochi.

Nelle votazioni seguite alle dichiarazioni sulle mozioni sul gioco d’azzardo, il Parlamento ha confermato le votazioni del Governo, annunciate dal sottosegretario Baretta.

PressGiochi

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