Nella seduta odierna, la Camera dei Deputati ha approvato all’unanimità – con 254 voti favorevoli – la proposta di legge “Introduzione dell’articolo 1857-bis del codice civile e modifica all’articolo 33
Nella seduta odierna, la Camera dei Deputati ha approvato all’unanimità – con 254 voti favorevoli – la proposta di legge “Introduzione dell’articolo 1857-bis del codice civile e modifica all’articolo 33 del codice di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, in materia di obbligo di contrarre e recesso della banca nei rapporti di conto corrente”. La proposta di legge impone agli istituti bancari l’obbligo di apertura di un conto corrente a chiunque lo richieda, fatta eccezione per comprovati motivi di antiriciclaggio e antiterrorismo.
Ora l’esame della proposta di legge passa al Senato.
Si legge nel testo: “Fermo restando l’obbligo di osservare le disposizioni nazionali ed europee in materia di contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, la banca non può in alcun caso esimersi dalla stipula di un contratto di conto corrente con chiunque lo richieda. La banca comunica l’eventuale diniego di stipula, derivante dall’osservanza delle norme antiriciclaggio e antiterrorismo, motivandolo per iscritto, entro dieci giorni dalla richiesta di apertura del conto corrente.
La banca non può recedere dal contratto di conto corrente a tempo determinato o indeterminato quando i saldi siano in attivo, se non per i motivi di cui al primo comma”.
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