01 Ottobre 2020 - 21:25

Calcio. Scandalo FIFA, tangenti e riciclaggio. Il presidente Blatter indagato

Un nuovo scandalo rischia di minare dalle fondamenta il mondo del calcio. Corruzione, riciclaggio, scommesse sembrano oramai entrate stabilmente nella sfera dello sport più diffuso e se anche le organizzazioni

27 Maggio 2015

Print Friendly, PDF & Email

Un nuovo scandalo rischia di minare dalle fondamenta il mondo del calcio. Corruzione, riciclaggio, scommesse sembrano oramai entrate stabilmente nella sfera dello sport più diffuso e se anche le organizzazioni che dovrebbero salvaguardare la regolarità sono conniventi di questo sfascio allora il quadro si tinge sempre più a tinte fosche.

L’ennesimo terremoto è avvenuto questa mattina a Zurigo, quando nelle prime ore della giornata la Polizia svizzera ha fatto irruzione nell’Hotel Baur au Lac per arrestare sei membri, tra cui alcuni alti dirigenti, della FIFA. Tra i fermati ci sono Jeffrey Webb (Cayman), Eugenio Figueredo (Uruguay), Jack Warren (Trinidad & Tobago) ed Eduardo Li della Costa Rica. Il mandato di cattura è stato spiccato dalle autorità statunitensi. I capi di accusa sono corruzione, frode, riciclaggio di denaro e associazione per delinquere. In quasi 20 anni avrebbero intascato tangenti per circa 100milioni. Il procuratore dell’Eastern District di New York per loro ha chiesto l’estradizione negli Stati Uniti.

Tra di essi, quindi, non c’è Sepp Blatter, il capo della FIFA. Ma il presidente risulta essere comunque indagato. I mandati di arresto in tutto sarebbero dieci, ma non tutti i dirigenti coinvolti si trovavano a Zurigo al momento dell’ingresso della polizia in borghese nell’hotel. La FIFA è riunita in Svizzera per il 65° congresso che si svolgerà tra il 28 e il 29 maggio, con tema all’ordine del giorno l’elezione del nuovo reggente dell’organizzazione. In corsa ci sono il solito Blatter, che verrebbe confermato per il quinto mandato, e Ali Bin Al Hussein, principe della Giordania. Una vittoria, quella di Blatter, annunciata ma che rischia ora di saltare dopo i gravi di fatti di oggi.

Alla corsa alla poltrona presidenziale si erano iscritti anche Luis Figo, David Ginola e Michael van Praag, ma tutti avevano ritirato la loro candidatura consci dell’impossibilità di poter duellare lealmente con Blatter. E oggi tornano quanto mai profetiche le parole e le battaglie che Diego Armando Maradona ha condotto negli anni contro l’intoccabile dirigente svizzero. L’ultima non più di due giorni fa quando dichiarò al Telegraph che “la Fifa è un parco giochi per i corrotti”.

È il maggior scandalo che abbia mai colpito la FIFA. In passato altre inchieste erano state indirizzate verso il massimo organismo mondiale, ma mai si era riuscito a scalfire realmente il suo potere. Il rapporto Concacaf 2013 e quello Garcia, che indagò sulle assegnazioni a Russia e Qatar dei Mondiali del 2018 e 2022, smossero le acque, senza però colpire i reali colpevoli. Adesso la situazione potrebbe cambiare drasticamente, con i recenti sviluppi che scoperchierebbero definitivamente il vaso di Pandora, delineando  un quadro molto più chiaro di tutte le malefatte in seno alla FIFA. Un’organizzazione che fattura più di un miliardo all’anno e che pare riuscisse a gestire a proprio piacimento, come fosse un teatrino, tutto il mondo del calcio.

PressGiochi