21 ottobre 2019
ore 12:35
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Calabria. Bova: “Proporremo protocollo a contrasto della ludopatia e della criminalità nel gioco”

Come abbiamo già scritto ieri, in Calabria si è tenuta presso la Commissione contro la ‘Ndrangheta l’audizione dei rappresentanti del settore gioco ed in particolare di Domenico Distante, Presidente dell’associazione nazionale Sapar, e di Massimiliano Pucci, Presidente nazionale dell’associazione “Assotrattenimento”. I presidenti hanno sollevato perplessità sulle restrizioni in tema di slot machine e videolotterie incluse nella Legge Regionale 9/2018. Sul tema, l’on. Bova si è dichiarato estremamente soddisfatto: «Le associazioni audite hanno manifestato la loro disponibilità a collaborare con la Commissione antindrangheta e ad introdurre i correttivi necessari ad eliminare i fattori ingeneranti la dipendenza nell’offerta di gioco leale. Significherebbe scrivere una pagina storica nel contrasto ...
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Calabria. Bova: “Proporremo protocollo a contrasto della ludopatia e della criminalità nel gioco”

Come abbiamo già scritto ieri, in Calabria si è tenuta presso la Commissione contro la ‘Ndrangheta l’audizione dei rappresentanti del settore gioco ed in particolare di Domenico Distante, Presidente dell’associazione nazionale Sapar, e di Massimiliano Pucci, Presidente nazionale dell’associazione “Assotrattenimento”. I presidenti hanno sollevato perplessità sulle restrizioni in tema di slot machine e videolotterie incluse nella Legge Regionale 9/2018.

 

Sul tema, l’on. Bova si è dichiarato estremamente soddisfatto: «Le associazioni audite hanno manifestato la loro disponibilità a collaborare con la Commissione antindrangheta e ad introdurre i correttivi necessari ad eliminare i fattori ingeneranti la dipendenza nell’offerta di gioco leale. Significherebbe scrivere una pagina storica nel contrasto alla ludopatia e al gioco patologico d’azzardo», ha detto Bova.

Lo stesso Presidente ha sottolineato che nei prossimi giorni sottoporrà alle associazioni di categoria, una bozza di protocollo «A noi interessa eliminare i fattori che ingenerano l’insorgere delle dipendenze, non vietare il gioco in sé. Non c’è mai stata alcuna intenzione di introdurre il proibizionismo. Se le associazioni si impegneranno a seguire con noi un percorso di contrasto alla ludopatia e agli interessi criminali, così come hanno già fatto le associazioni dei Tabaccai con prontezza, non esiterò un solo istante a modificare la legge. Anzi, mi farò portavoce presso gli altri Presidenti delle commissioni regionali e presso il Ministro della Salute, affinché venga immediatamente costituito un tavolo di lavoro. Potrebbe partire dalla Calabria, ancora una volta, un grido di riscatto e di riscossa che contaminerebbe l’Italia intera».

 

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