28 Settembre 2020 - 09:07

Cagliari. Il 28 Marzo torna la campagna nazionale per dire no alle slot machine

Nel settembre del 2013, proprio da Cagliari ha avuto avvio il movimento Slotmob. L’idea è quella di operare per il contrasto della cultura dell’azzardo, che tanti danni sta creando nelle nostre comunità,

25 Marzo 2015

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Nel settembre del 2013, proprio da Cagliari ha avuto avvio il movimento Slotmob. L’idea è quella di operare per il contrasto della cultura dell’azzardo, che tanti danni sta creando nelle nostre comunità, attraverso il “voto con il portafoglio”. Possiamo premiare, cioè, con semplici atti di consumo responsabile, quei bar e tutti quegli esercizi commerciali, che per ragioni etiche, hanno rinunciato ai profitti derivanti dalle slot-machines: dallo sfruttamento cioè, dei più fragili e vulnerabili.

Gli Slotmob, vere feste nelle quali si sostituisce il gioco sano (bigliardini, giochi di strada e molto altro) al gioco malato dell’azzardo, dovevano essere in origine solo tre. Sono diventati più di ottanta, in altrettante città italiane, e hanno guadagnato l’adesione di numerose associazioni a livello nazionale e regionale tra cui Scout – Agesci, ArCoEs, Assi.Gap, Azione Cattolica, Banca Etica, Cvx, Csv-Sardegna Solidale, Domus de Luna, Giovani per un Mondo Unito, La Tana dei Goblin, Libera, Movimento dei Focolari, One Lab, Umanità Nuova e molte altre realtà della società civile. In Sardegna sono già stati organizzati diversi Slotmob, a Cagliari, a Carloforte e a Ulassai.

“Vogliamo in questo modo – si legge in un comunicato – sensibilizzare i cittadini al problema del gioco d’azzardo e delle dipendenze ad esso associate, rendere visibile e premiare in questo modo il locale che ha rinunciato all’introito derivante dallo sfruttamento dei più vulnerabili”. Il prossimo 28 marzo, se ne terrà un altro a Cagliari, che durerà un’intera giornata. Si tratta di un momento semplice – spiegano gli organizzatori – ma molto significativo, nel quale le persone, speriamo tante, possono prendere coscienza della responsabilità, che anche attraverso un piccolo gesto, come l’acquisto di un caffè o di un aperitivo, hanno la possibilità di esercitare, per promuovere e fattivamente contribuire al bene comune”.

PressGiochi