21 Settembre 2020 - 06:01

Bwin debutta sulla rete fisica italiana grazie all’alleanza con Obiettivo 2016

Maurizio Ughi nella sede di Obiettivo 2016 e Agisco ha riunito tutta la stampa di settore per annunciare l’abbinamento tra Obiettivo 2016 e Bwin il quale da operatore di gioco

29 Luglio 2015

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Maurizio Ughi nella sede di Obiettivo 2016 e Agisco ha riunito tutta la stampa di settore per annunciare l’abbinamento tra Obiettivo 2016 e Bwin il quale da operatore di gioco online ha deciso di incarnarsi sul territorio italiano tramite l’associazione.

“Noi – ha dichiarato Ughi – apriremo una rete di punti scommesse sul territorio attraverso il marchio di Bwin. I primi negozi partiranno a ottobre. Da singoli si diventa colettivi. Il mercato sembra saturo di operatori di gioco e offerta. Nell’ultimo periodo però ci siamo sentiti obbligati a ricoprire un vuoto creato nel territorio a causa dalla presenza dei grandi gruppi e di singole realtà che solo alleandosi e unendosi potranno essere alla pari dei grandi bookmaker.

 

La nostra logica : La sommatoria dei concessionari indipendenti può essere più forte dei grandi gruppi concessionari. Avendo una nostra individualità e un nostro marchio potremo garantire la qualità del punto scommesse per far capire che il locale è al servizio del cliente. Cercheremo di dar forza al negozio affinché ogni anima del centro sia armonica e coerente l’una all’altra. Per questo vogliamo un negozio con queste caratteristiche, che privilegerà l’aspetto live che sta avendo grande successo, tavoli interattivi con i quali il giocatore potrà scommettere in autonomia”.

 

“Bwin continuerà a offrire giochi online e offrirà anche giochi nella rete fisica: è una sfida che accettiamo grazie all’opportunità che ci da Maurizio Ughi”. Lo ha dichiarato Antonio Costanzo di Bwin annunciando l’avvio della nuova partnership con Obiettivo 2016. “Questo connubio rappresenta una grande occasione per noi. A livello mondiale c’è la tendenza di riunire il settore fisico e online per questo abbiamo deciso di accettare questa sfida. Sulla questione della pubblicità, ritengo che un’eventuale interdizione sia un errore da parte dello stato, non ci sarebbe più la differenza tra i marchi autorizzato e quelli non autorizzati. La pubblicità oltre ad essere uno strumento per le aziende di promuovere il proprio marchio è anche uno strumento per lo Stato per fare distinzione tra mercato regolare e non”.

 

Bwin, il colosso del betting sceglie Obiettivo 2016 per debuttare in Italia

 

“Il codice dei giochi – ha continuato Maurizio Ughi – è necessario per superare la criticità degli enti locali che hanno preso il sopravvento da un punto di vista regolatorio, questo ha portato lo Stato ha perdere il proprio monopolio. Nella scrittura del codice deve esserci il coinvolgimento dei comuni e Regioni per dargli la possibilità di avere voce in capitolo e libertà di intervenire anche contro chi offre gioco in maniera illegale. Altro aspetto su cui si deve intervenire è la rete parallela che deve essere ricondotta alla legalità. Il marchio dello Stato è fondamentale per ogni operatore, proprio in una fase come questa nella quale si sta minando lo stesso mercato del gaming. Lo Stato deve fare una transazione con chi opera nella rete parellela per mettere tutti gli operatori nelle condizioni di lavorare alle stesse condizioni.

Da sempre ritengo che nel rilascio delle licenze (ex art. 86/88 tulps) debba esserci un unico centro autorizzatorio che si AAMS, al limite coadiuvato dalle Questure che devono certificare la linearità delle aziende.

 

Riteniamo che guadagneremo una quota di mercato del 15%, 12% delle sedi, 15% dal punto di vista del fatturato, nella speranza di poter presto contare su un mercato stabile. Vogliamo specializzarci ancora di più perché il mercato continua ad andare avanti e dobbiamo accogliere le sfide che ci vengono poste. Entro la fine dell’anno dovremmo avere già i primi 3-4 punti per giungere sulle 400/500 agenzie e 400/500 corner. I concessionari sotto le nostre ‘prestazioni di servizi’ potranno anche partecipare alle gare con più tranquillità, aprendo magari qualche punto in più”.

 

 

marinoGuido Marino (Mag): “Il mercato delle scommesse è diviso in due, una quota legata alle autorizzazioni AAMS e una quota non AAMS. Il mercato complessivo delle scommesse ha un valore di 1,1 mld della rete fisica nel 2014. Mentre nel 2015 si calcola intorno a 1,7mld. Si stima che il mercato mantenga questo valore sino al 2025.

Nel 2015, 2100 imprese hanno deciso di aderire alla sanatoria, restano fuori 3900 imprese. La sfida che Bwin e Obiettivo 2016 vogliono raccogliere è quella di continuare a seguire le richieste del giocatore”.

 

 

 

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