07 luglio 2020
ore 14:22
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Bussoni (Confesercenti): “Ipocrisia dello Stato non tutelare le aziende che vivono di gioco”

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Bussoni (Confesercenti): “Ipocrisia dello Stato non tutelare le aziende che vivono di gioco”

“I giochi sono molto importanti e lo Stato se ne è reso contro attingendo nella Stabilità da essi. La cosa assurda – afferma Mauro Bussoni di Confesercenti – è che mentre si spinge sull’offerta, lo Stato non ha una strategia adeguata e non si impedisce ai comuni e Regioni di fare leggi che vanno contro le norme dello stato. Non è possibile che Lombardia o Liguria facciano chiudere esercizi per l’offerta del gioco che hanno.

Infine, la partita sulla prevenzione è fatta in gran parte dagli esercenti, dalle tabaccherie. Va fatta un’azione di prevenzione con l’utilizzo delle nuove tecnologie. L’esercente così come limitano il consumo di alcool possono limitare il consumo di gioco, Dobbiamo far sapere a chi gioca quali sono gli elementi che possono portarlo all’eccesso. Il gioco è elemento anche di aggregazione che si trova negli esercizi anche per intrattenere, per questo lo Stato deve regolarlo meglio. E’ una falsa ipocrisia non intervenire poi a tutela delle imprese che del gioco vivono”.

Ad intervenire anche Raffaele Bonanni segretario generale Cisl che ha dichiarato: “Occorre far emergere il valore sociale in un settore che dà lavoro a tanta gente ma che soprattutto è legale”.

 

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