12 Ottobre 2026 - 17:22

Bulgaria, riforma sul gioco: l’opposizione chiede di rafforzare ulteriormente il divieto di pubblicità al gioco

In Bulgaria cresce il confronto sulla proposta di riforma della legge sul gioco d’azzardo, che prevede un divieto quasi totale della pubblicità e del marketing del settore. Il presidente del

02 Ottobre 2026

In Bulgaria cresce il confronto sulla proposta di riforma della legge sul gioco d’azzardo, che prevede un divieto quasi totale della pubblicità e del marketing del settore. Il presidente del partito di opposizione We Continue the Change (PP) Assen Vassilev ha chiesto di modificare il testo per evitare possibili lacune normative che potrebbero consentire agli operatori di aggirare le nuove restrizioni.

La proposta presentata il 23 settembre dal primo ministro Rumen Radev e dal suo governo prevede, tra le altre misure, il divieto del marketing attraverso gli affiliati e della promozione dei marchi legati al gioco d’azzardo attraverso qualsiasi canale di comunicazione. Il provvedimento è attualmente sottoposto a consultazione pubblica, che resterà aperta fino al 23 ottobre.

Secondo Vassilev, uno dei punti da modificare riguarda la definizione di «marchio legato al gioco d’azzardo». L’esponente dell’opposizione propone di estenderla anche ai brand associati a operatori autorizzati o che presentino una forte somiglianza con i loro marchi. Ha citato, come esempio ipotetico, il caso di efbet, uno dei principali operatori autorizzati in Bulgaria, che potrebbe promuovere un marchio come «efbetnews» invece dei propri servizi di gioco, mantenendo così la propria visibilità sul mercato.

Secondo Vassilev, situazioni simili si sono già verificate in altri Paesi europei che hanno introdotto restrizioni molto rigide sulla pubblicità del gioco d’azzardo. Un esempio riguarda l’Italia, dove il Decreto Dignità del 2018 ha introdotto un divieto particolarmente rigoroso sulla pubblicità del gioco d’azzardo, comprese le sponsorizzazioni sportive.

Nonostante le restrizioni, alcuni club di Serie A hanno successivamente stretto accordi con siti di «infotainment» associati a marchi del settore.

Proprio esperienze di questo tipo sembrano aver spinto Vassilev a chiedere un ampliamento delle norme bulgare, con l’obiettivo di includere anche i marchi indirettamente collegati agli operatori di gioco. Il partito PP potrebbe proporre ulteriori modifiche entro la conclusione della consultazione pubblica o durante l’esame del provvedimento da parte dell’Assemblea nazionale.

Tra gli altri interventi ipotizzati figurano restrizioni più severe alla pubblicità negli impianti sportivi all’aperto sponsorizzati dagli operatori di gioco e un possibile sistema sul modello statunitense, nel quale il governo collabori con banche ed emittenti di carte di credito e debito per limitare i pagamenti verso le piattaforme di gioco online prive di licenza. Vassilev ha indicato il sistema bancario come uno degli strumenti che potrebbero essere utilizzati per rendere più efficace il contrasto all’offerta illegale.

 

PressGiochi

Fonte immagine: shutterstock