12 Gennaio 2026 - 21:14

Bulgaria: bocciata la proposta di creare un monopolio statale del gioco

L’Assemblea nazionale bulgara ha bocciato una proposta che avrebbe portato l’intero settore del gioco d’azzardo sotto un monopolio statale, segnando un nuovo capitolo nel dibattito acceso sulla regolamentazione del comparto.

09 Dicembre 2025

L’Assemblea nazionale bulgara ha bocciato una proposta che avrebbe portato l’intero settore del gioco d’azzardo sotto un monopolio statale, segnando un nuovo capitolo nel dibattito acceso sulla regolamentazione del comparto. Il disegno di legge, presentato dal deputato del partito MECh Hristo Rastashki e sostenuto dall’estrema destra Vazrazhdane, ha ottenuto solo 58 voti favorevoli, a fronte di 121 necessari, con 14 contrari e ben 96 astensioni.

I promotori del progetto definivano il gioco d’azzardo un “male sociale” in crescita e sostenevano che la gestione statale avrebbe permesso di rafforzare le tutele contro la dipendenza, migliorare la vigilanza e limitare la pubblicità aggressiva. Rastashki affermava che un monopolio avrebbe dato allo Stato la possibilità di decidere se mantenere il gioco d’azzardo come fonte di finanziamento per sport e cultura o ridurlo progressivamente.

Gli oppositori, invece, hanno ammonito che eliminare gli operatori privati avrebbe provocato danni ingenti all’economia. Oltre al rischio di perdere fino a 200 milioni di euro l’anno in entrate fiscali, i critici hanno citato l’importanza del turismo del gioco, che attira visitatori da paesi come Israele e Iran. Inoltre, molti parlamentari hanno sostenuto che un monopolio statale violerebbe i principi costituzionali relativi alla concorrenza, spingendo numerosi giocatori verso piattaforme illegali o offshore.

La discussione sulla proposta è avvenuta in un momento di forte polarizzazione politica. Mentre una parte dell’opposizione chiede maggiore intervento statale e un giro di vite sul settore, la coalizione di governo ha presentato una proposta di segno opposto: la privatizzazione tramite concessione del Bulgarian Sports Totalizator (BST), monopolista pubblico dal 2020 ma incapace, secondo alcuni legislatori, di raggiungere gli obiettivi di ricavo prefissati.

Il piano del governo prevede una gara pubblica per la concessione della lotteria nazionale e delle scommesse sportive entro il 31 marzo 2026, riservata a società bulgare o aziende straniere con presenza fisica nel Paese. La concessione avrebbe una durata minima di 15 anni.

La coesistenza di proposte diametralmente opposte — nazionalizzazione totale da un lato, privatizzazione dall’altro — evidenzia quanto le posizioni politiche restino distanti su come organizzare il mercato del gioco d’azzardo.

PressGiochi

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