25 Settembre 2020 - 19:21

Brugnaro (Venezia): “Questure neghino licenze per nuove sale giochi”, Vettorello (Sapar): “Richieste assurde”

Il sindaco del Comune di Venezia, Luigi Brugnaro interviene sull’allarme lanciato da alcuni cittadini e associazioni di Mestre e provincia contro l’apertura di nuove sale giochi. Brugnaro ricorda di aver

19 Maggio 2016

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Il sindaco del Comune di Venezia, Luigi Brugnaro interviene sull’allarme lanciato da alcuni cittadini e associazioni di Mestre e provincia contro l’apertura di nuove sale giochi.

Brugnaro ricorda di aver più volte sottolineato l’importanza che nel proprio territorio non vengano aperte nuove attività di sale gioco VLT in quanto portatrici di gravi situazioni di ludopatia e di degrado. Questa convinzione è già tradotta in pratica nel regolamento edilizio che ha introdotto importanti limitazioni in materia di distanze di queste strutture dai luoghi sensibili quali scuole, asili, parchi e edifici pubblici, campi sportivi, musei, caserme e strutture ospedaliere. Questo regolamento, nonostante sia in fase di approvazione definitiva, produce già gli effetti che si prefigge sulla materia in questione in quanto, così come riconosciuto dal Tar del Veneto, costruito su solide basi normative. Per queste ragioni si chiede che la Questura, in sede di rilascio delle autorizzazioni di sua competenza, tenga conto dei pareri tecnici negativi rilasciati dal Comune. Si ricorda inoltre che, anche in sede Prefettizia, l’Amministrazione ha posto con estrema urgenza la necessità di una più stretta collaborazione con la Questura in materia di contrasto al rilascio di tali permessi e autorizzazioni.

“Confidiamo” ha dichiara il sindaco Luigi Brugnaro, “che la Questura dimostri la nostra stessa attenzione e sensibilità su questa importante materia che sta a cuore a tutti i cittadini, non autorizzando queste aperture. Annuncio fin d’ora l’intenzione dell’Amministrazione comunale di Venezia di ricorrere in tutte le sedi giudiziarie competenti per tutelare la cittadinanza”.

 

Il Comune ha in fase di approvazione il nuovo regolamento edilizio, che introduce una serie di limitazioni all’apertura di nuove sale slot, creando una sorta di “fascia di rispetto” attorno agli edifici sensibili: ma in questa fase transitoria, le autorizzazioni restano in capo alla Questura.

 

 

Ad intervenire sulle dichiarazioni del sindaco di Venezia, il presidente della delegazione Veneto dell’Associazione Nazionale Sapar (servizi pubbliche attrazioni ricreative, aderente a Confesercenti) Mauro Vettorello  secondo il quale “Denunciare l’apertura delle sale giochi è fuori da ogni logica, soprattutto se ancora non è stato approvato il regolamento in Consiglio comunale, probabilmente per beghe politiche interne, tanto più che non sarebbe nemmeno in  linea con quanto previsto dalla prefettura, che presenterà un protocollo per la sicurezza. Non sarebbe più opportuno – chiede Vettorello – dare regole chiare e condivise invece di combattere inutili battaglie in tribunale con conseguente sperpero di denaro pubblico?”.

La Sapar  promette di denunciare in tutte le sedi giudiziarie l’apertura di sale giochi, appellandosi anche alla Questura affinché non rilasci le autorizzazioni per l’apertura dei locali.

“Trovo assurdo – continua Vettorello – che si facciano dichiarazioni come queste, soprattutto quando a Venezia è possibile non solo reperire in qualsiasi punto della città, vicino o meno ai luoghi sensibili, altre offerte di gioco, come Gratta e Vinci e scommesse, ma in pieno centro c’è il casinò, dove troviamo dai giochi ai tavoli a quelli online. L’appello alla questura poi è fuori da ogni logica: le licenze per gli esercizi dedicati sono rilasciate dalla commissariato di polizia competente, che verifica i requisiti di ogni singolo richiedente, e certamente non è soggetto all’umore del momento o agli appelli pubblici di chicchessia. Laddove c’è una legge, ci sia auguri che i primi a rispettarla siano gli stessi rappresentanti dello Stato”.

 

PressGiochi

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