01 Ottobre 2020 - 09:47

Brugine. Slot machine nel mirino della municipale

La dipendenza dal gioco d’azzardo al centro dell’attenzione delle amministrazioni Piovesi che hanno messo a punto una strategia condivisa per arginare il fenomeno. Quattro le azioni concordate alla conferenza dei

05 Agosto 2015

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La dipendenza dal gioco d’azzardo al centro dell’attenzione delle amministrazioni Piovesi che hanno messo a punto una strategia condivisa per arginare il fenomeno. Quattro le azioni concordate alla conferenza dei sindaci della Saccisica a cui dovranno fare seguito tutti i Comuni del comprensorio:

l’adesione al “Manifesto dei sindaci per la legalità e il gioco d’azzardo”;

la promozione di iniziative di sensibilizzazione al fenomeno della ludopatia;

sgravi fiscali per i locali che rinunciano alle slot e l’adozione di un’ordinanza unica, uguale per tutti, sul modello di quella già in vigore Brugine che limita a otto (dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22) gli orari di apertura delle sale gioco e di funzionamento delle slot machine.

 

L’iniziativa era stata lanciata proprio dal sindaco di Brugine, Michele Giraldo che a maggio ha firmato il testo dell’ordinanza “no slot” e che qui ha già fatto le sue prime vittime. A luglio il titolare di una sala giochi e quello di un bar sono stati sanzionati dalla polizia municipale con una multa di 50 euro per il mancato rispetto del provvedimento. Per loro è scattata una sanzione minima ma alla prossima violazione oltre alla multa (che può arrivare a 500 euro) rischiano anche la chiusura dal locale da uno a sette giorni. La municipale e il personale dell’ufficio commercio in una settimana hanno passato al setaccio tutte le sale gioco, bar, ristoranti, tabaccherie, ricevitorie ed edicole del capoluogo e delle frazioni dove, a vario titolo, erano o sono presenti apparecchi con vincite in denaro.

In totale 21 le attività soggette a verifica; 55 gli apparecchi censiti; 20 quelli fuorilegge (di cui 17 nella sala giochi multata).

Tra le misure contro il gioco d’azzardo il consiglio comunale di Brugine ha approvato anche alcune modifiche al regolamento per l’occupazioni di spazi e aree pubbliche per i locali che rinunciano allo slot: la Cosap sarà gratuita per sedie e tavolini all’esterno degli esercizi fino a 16 metri quadrati e ridotta del 50% quando si supera la soglia. Già due i bar interessati.

Anche Piove di Sacco ha previsto uno sconto del 15% sulla tassa di occupazione del suolo pubblico per gli esercizi “no slot”. Un provvedimento sperimentato nel 2014 di cui hanno beneficiato una quindicina di bar. Sant’Angelo ha vietato l’apertura di nuove sale gioco vicino ai luoghi sensibili come scuole e case di cura e di recente ha approvato l’adesione al “Manifesto” e l’entrata in vigore dell’ordinanza. Anche Polverara è nell’elenco dei Comuni che hanno appoggiato gli obiettivi del “Manifesto”. Presto si uniranno anche Arzergrande e Pontelongo che hanno posto l’argomento in discussione all’ordine del giorno del primo consiglio comunale utile.

PressGiochi