24 Settembre 2020 - 07:15

Brexit. Preoccupazione tra i bookmaker UK per licenze Ue e svalutazione sterlina

Il referendum del Regno Unito sull’uscita dall’Unione europea ha lasciato nel caos non solo le borse di mezzo mondo ma molti operatori economici che guardano con preoccupazione al loro futuro

24 Giugno 2016

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Il referendum del Regno Unito sull’uscita dall’Unione europea ha lasciato nel caos non solo le borse di mezzo mondo ma molti operatori economici che guardano con preoccupazione al loro futuro nel mercato europeo.

Tra queste, moltissimi bookmaker inglesi.

 

Better Collective ad esempio ritiene che l’industria del betting riuscirà facilmente a recuperare lo shock di questo primo momento, tuttavia vi sono alcuni aspetti che potrebbero pesare molto sui ricavi dell’industri e sulla sua evoluzione futura. Si ritiene che coloro che operano da Gibilterra avranno problemi nel condurre le loro attività in Europa.

 

Michal Kopec, Senior Business Manager di Better Collective ed esperto dell’industria ha dichiarato che “il crollo della sterlina britannica influenzerà gli affari dei bookmaker e dei loro fornitori che operano in Ue in maniera istantanea visto il basso prezzo del pound che colpirà i prezzi dei servizi.

I ricavi di molti affiliati che operano con la sterlina verranno colpiti in maniera importante, specie coloro con sede in Malta, Danimarca e Germania. Questo sarà un problema enorme nel medio termine e sarà necessaria una robusta pianificazione per uscire da questo periodo difficile.

 

Sul fronte normativo, i bookmaker e gli affiliati non saranno colpiti per ora, visto che il regime del Gambling Act è stabile e le organizzazioni sono preparate ed informate per eventuali modifiche”.

 

Sulla possibilità che molte aziende decidano di spostarsi in Gibilterra, Kopec spiega che “gli operatori con sede in Gibilterra scopriranno immediatamente di non avere una licenza UE e dovremo vedere se avranno difficoltà ad operare nei principali territori europei regolamentati come Germania ed Italia. Si potrebbe pensare che sposteranno operazioni e server in Ue, il che significa che bookmakers e loro fornitori potrebbero presto spostarsi in altri Paesi, probabilmente a Malta.

 

Per quanto riguarda infine la Premier League, va ricordato che il calcio è un contenitore enorme di scommesse sportive e il Brexit potrebbe causare alcune onde d’urto piuttosto significative in tutta la Premier League”.

PressGiochi