12 Ottobre 2026 - 17:00

Brasile, stop al mercato delle scommesse online: in bilico 2,55 miliardi di real versati dagli operatori

Il Brasile mette bruscamente fine al mercato regolamentato delle scommesse online. Il presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha firmato il 25 settembre una misura provvisoria che vieta l’offerta, la

28 Settembre 2026

Il Brasile mette bruscamente fine al mercato regolamentato delle scommesse online. Il presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha firmato il 25 settembre una misura provvisoria che vieta l’offerta, la gestione, l’intermediazione e la pubblicità delle scommesse a quota fissa in tutto il Paese, comprese le scommesse sportive e i giochi da casinò online. Il provvedimento riguarda sia gli operatori autorizzati a livello federale sia quelli titolari di concessioni statali e distrettuali.

La misura è entrata immediatamente in vigore e prevede un periodo transitorio per la chiusura delle attività. Dalla pubblicazione del provvedimento gli operatori non possono più accettare nuovi depositi. Gli utenti hanno tempo fino alle 23:59 del 5 ottobre per ritirare i fondi ancora presenti sui propri conti, mentre dal 6 ottobre i siti web e le applicazioni degli operatori autorizzati saranno bloccati. Tra il 7 e l’8 ottobre le società dovranno procedere alla riconciliazione dei conti dei clienti e comunicare agli istituti finanziari gli eventuali saldi residui. La restituzione delle somme è prevista tra il 9 e il 14 ottobre. Qualora gli utenti non richiedano il prelievo entro i termini, gli operatori resteranno comunque obbligati a restituire il denaro attraverso gli istituti finanziari partner. Dal 14 ottobre, la Caixa Econômica Federal potrà intervenire nel processo di pagamento in caso di difficoltà da parte degli operatori o delle banche.

La decisione segna un netto cambio di rotta per il Brasile, che aveva avviato il mercato regolamentato delle scommesse nel gennaio 2025 dopo la legge del 2023. Prima dello stop erano state rilasciate 85 licenze, con un costo di 30 milioni di real ciascuna, per un totale di 2,55 miliardi di real versati dagli operatori. Il governo ha chiarito che la revoca delle autorizzazioni non prevede rimborsi o compensazioni per licenze, investimenti o mancati profitti.

La misura provvisoria, immediatamente esecutiva, dovrà essere esaminata dal Congresso entro 120 giorni per poter diventare definitiva. Parallelamente, il governo ha proposto nuove sanzioni penali contro chi gestisce, promuove o facilita le scommesse illegali. L’esecutivo motiva il provvedimento con i rischi finanziari e sociali legati al gioco online, mentre le associazioni del settore avvertono del possibile spostamento degli utenti verso il mercato illegale e hanno annunciato ricorsi.

Lo stop avrà ripercussioni anche sullo sport brasiliano: nel 2025 i principali club calcistici avrebbero ricevuto circa 1,1 miliardi di real dalle società di betting, mentre il settore avrebbe generato ricavi per circa 62,5 miliardi di real. Il divieto di pubblicità e sponsorizzazioni interrompe quindi anche l’ecosistema commerciale sviluppatosi attorno al mercato regolamentato.

 

PressGiochi