10 Settembre 2026 - 18:38

Brasile: nel primo semestre del 2026 il mercato illegale delle scommesse rappresenta ancora il 38-44% del totale

Lo studio, condotto da LCA e Instituto Locomotiva su incarico di IBJR, stima che la quota delle scommesse effettuate su piattaforme illegali sia compresa tra il 38% e il 44%, confermando l’efficacia delle misure adottate dal governo federale per contrastare il mercato illegale.

18 Agosto 2026

Il nuovo studio “Sizing and Combating the Illegal Betting Market in Brazil”, condotto da LCA Consultores sulla base dei dati dell’indagine “Incidence of Illegal Betting in Brazil” realizzata da Instituto Locomotiva su incarico del Brazilian Institute for Responsible Gaming (IBJR), rivela che la quota del mercato illegale nel settore delle scommesse è diminuita nel primo semestre del 2026 rispetto alla precedente rilevazione, pubblicata nel giugno 2025. La stima attuale indica che tra il 38% e il 44% delle scommesse online viene effettuato su piattaforme illegali, rispetto al 41%-51% stimato nella precedente indagine.

L’indagine di Instituto Locomotiva è stata condotta a livello nazionale in Brasile nel maggio 2026 e ha raccolto le risposte di 2.291 scommettitori. Nei tre mesi precedenti all’indagine, il 53% degli intervistati aveva effettuato scommesse su siti che non richiedevano il riconoscimento facciale, il 48% aveva scommesso su siti con domini diversi da .bet.br, il 37% aveva effettuato depositi sulle piattaforme tramite carte di credito e il 23% aveva utilizzato criptovalute: metodi di pagamento non consentiti nel mercato regolamentato.

“I dati dimostrano che la regolamentazione e le misure adottate dal governo federale per contrastare le piattaforme illegali stanno iniziando a produrre risultati concreti. La riduzione osservata è un segnale positivo del consolidamento del mercato regolamentato brasiliano. La sfida ora è mantenere questo progresso rafforzando gli interventi contro gli operatori illegali e garantendo che gli sviluppi normativi avvengano in condizioni di certezza e prevedibilità giuridica, evitando nuove misure applicabili esclusivamente agli operatori autorizzati che potrebbero creare asimmetrie, rendere il mercato illegale più attraente per i consumatori e, in ultima analisi, spingere gli scommettitori verso le piattaforme illegali”, sottolinea Carlos Lima, CEO di IBJR.

Nel primo anno del mercato regolamentato, i dati del Ministero delle Finanze mostrano che gli operatori di scommesse hanno versato 9,95 miliardi di real brasiliani (R$) tra imposte e destinazioni obbligatorie, a beneficio di settori quali sport, turismo, sicurezza pubblica e istruzione. Ogni piattaforma ha inoltre pagato 30 milioni di R$ per ottenere la licenza.

Secondo lo studio “Overview of the Fixed-Odds Betting Market”, gli operatori regolamentati hanno investito circa 7,5 miliardi di R$ in capitale sociale, generando una stima di 15.500 posti di lavoro diretti e indiretti.

Secondo l’indagine “Incidence of Illegal Betting in Brazil”, tra gli scommettitori che possono accedere al mercato illegale, il 51% è costituito da donne e il 49% da uomini. La fascia d’età più numerosa è quella compresa tra 18 e 29 anni (54%), mentre il 51% degli intervistati guadagna fino a due salari minimi.

Le piattaforme sulle quali si sono verificate le pratiche informali individuate dall’indagine rappresentano una quota significativa dell’attività di scommessa: circa il 51% degli intervistati utilizza esclusivamente questo tipo di piattaforme; il 36% afferma che sono quelle sulle quali effettua la maggior parte delle proprie scommesse; per l’8% rappresentano circa la metà dell’attività di scommessa; mentre il 6% dichiara di utilizzarle per la quota minore delle proprie scommesse.

“Lo studio mostra una lieve riduzione della quota delle scommesse illegali, ma questa rimane a livelli elevati, con la metà degli scommettitori brasiliani che partecipa al mercato non autorizzato. L’aspetto positivo è che esiste quasi un consenso sulla necessità di affrontare il problema: anche coloro che giocano sui siti illegali ritengono che sia responsabilità del Paese adottare misure più incisive contro di essi”, afferma Renato Meirelles, presidente di Instituto Locomotiva.

Un dato rilevante emerso dall’indagine è che la grande maggioranza degli scommettitori brasiliani riconosce i rischi associati agli operatori illegali.

Nel complesso, il 77% degli intervistati concorda pienamente o parzialmente sul fatto che le piattaforme di scommesse illegali non rispettino le regole e gli standard finalizzati a promuovere il gioco responsabile e siano pertanto più pericolose per gli scommettitori.

Il 13% non esprime né accordo né disaccordo, il 5% è parzialmente in disaccordo e un ulteriore 5% è completamente in disaccordo.

Secondo lo studio, questi dati dimostrano l’importanza degli sforzi continui del governo federale per contrastare le piattaforme illegali.

 

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