28 marzo 2020
ore 18:34
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Bolognini (Ass. Lombardia): “Istituzioni mettano in capo le proprie risorse per risolvere il problema del Gap”

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Bolognini (Ass. Lombardia): “Istituzioni mettano in capo le proprie risorse per risolvere il problema del Gap”

Prosegue la lotta contro la ludopatia, grazie a “Mind the GAP”, progetto ambizioso promosso dal Distretto Bergamo Est, con il convegno “In rete contro l’azzardo”, tenutosi nella mattinata di giovedì 20 febbraio al Cineteatro Gavazzeni di Seriate per tirare le fila delle esperienze realizzate da maggio 2019 a gennaio 2020.

L’obiettivo dell’iniziativa distrettuale, che coinvolge 7 ambiti territoriali, per un totale di 103 comuni e un bacino d’utenza di 385 mila abitanti, è definire un modello territoriale omogeneo in ambito preventivo, di cura e contrasto.

 

 

Per realizzare il progetto sono stati coinvolti diversi partner: 7 Ambiti Territoriali (il capofila distrettuale Seriate, Grumello, Val Cavallina, Alto e Basso Sebino, Valle Seriana e Valle Seriana Superiore Val di Scalve), ATS di Bergamo, che svolge un ruolo fondamentale nella lotta alla ludopatia, ASST Bergamo Est, 4 Istituti Scolastici (Istituto Lorenzo Lotto di Trescore B., ISIS Ettore Majorana di Seriate, ISIS Oscar Romero di Albino, IPSEO Sonzogni di Nembro), ASCOM Bergamo e Confesercenti Bergamo quali associazioni di rappresentanza dei gestori di locali con apparecchi da gioco, il CSI Bergamo, 3 associazioni di Mutuo Auto Aiuto (ACAT Alto Sebino, ACAT Bergamo, ACAT Val Cavallina Valcalepio), 6 Cooperative Sociali (Il Piccolo Principe di Albano Sant’Alessandro, Sottosopra di Parre, Sebina di Castro, Il Cantiere di Albino, Comunità Emmaus di Chiuduno, Crisalide di Luzzana), e la Fondazione Angelo Custode di Bergamo.

 

“Essere qui oggi è molto importante – ha sottolineato Stefano Bolognini, Assessore Regionale alle Politiche Sociali, Abitative e Disabilità -. Le Istituzioni devono dare un segnale forte di attenzione al problema del Gioco d’Azzardo Patologico e di impegno nel mettere in campo tutte le risorse e misure necessarie a risolverlo. Si tratta di una vera e propria piaga sociale, che negli ultimi anni sta prosperando, come dimostrano i numeri e le statistiche, in larga parte preoccupanti. Leggere sul giornale notizie di cronaca che parlano di famiglie distrutte, minori dipendenti da gioco d’azzardo o anziani che bruciano la loro pensione sperando nella sorte non deve solo preoccuparci, ma deve prima di tutto stimolarci affinché queste tristi vicende non si debbano ripetere. E combattere questa piaga sociale è quello che Regione Lombardia sta facendo, con un contributo monetario di 10,5 milioni di euro dedicato a progetti di sensibilizzazione, programmazione e realizzazione di percorsi a livello locale. Questi fondi non sarebbero, però, molto utili se non ci fosse la competenza, la collaborazione e la tenacia di tutti i soggetti, pubblici e privati, impegnati in rete in questa battaglia. A questo proposito, vorrei davvero ringraziare, per quanto riguarda il progetto ‘Mind the Gap’, l’ATS Bergamo, nella figura del Dottor Giupponi e i sindaci del Distretto di Bergamo Est, rappresentati dal Presidente Cortesi, impegnati nella lotta contro il gioco d’azzardo, perché è solo grazie al contributo di tutti che possiamo ergerci ad argine e proteggere o curare i nostri concittadini che hanno bisogno di aiuto”.

 

 

 

“Il progetto Mind the GAP è il culmine di un insieme di azioni di prevenzione e di contrasto alla ludopatia promosse da tempo sul territorio dalle singole Amministrazioni comunali – ha aggiunto Gabriele Cortesi, Presidente Assemblea dei Sindaci Distretto Bergamo Est-. Il progetto vuole promuovere un modello di intervento uniforme sul territorio, costruendone uno omogeneo e condiviso di contrasto al gioco d’azzardo. L’obiettivo è passare da un modello fatto per azioni singole a un sistema che coordini l’offerta dei programmi di prevenzione, cura e riabilitazione, e anche di intercettazione delle situazioni problematiche e patologiche, coinvolgendo diversi attori, dai servizi sociali e sanitari alla Polizia locale, dalle scuole alle associazioni. L’intento finale è migliorare l’efficacia delle azioni di prevenzione e contrasto così da creare un modello di intervento esportabile e sostenibile”.

Nel 2018 sono stati “giocati” nel Distretto Bergamo Est oltre 540 milioni di euro al gioco d’azzardo, considerando solo il gioco fisico, escluso il gioco online. Si tratta di una somma considerevole che corrisponde a una media pari a 1.705 euro pro-capite, se rapportata alla popolazione maggiorenne. Circa il 75% di tali importi deriva dagli apparecchi (VLT, AWP), cui seguono a molta distanza le lotterie (11%), il gioco del Lotto (7,6%), i giochi a base sportiva (4%).

La diffusione dell’offerta di gioco è ampia e capillare. Sono quasi 500 (493) i locali presenti sul territorio del Distretto con installati apparecchi da gioco, pari a 1,6 locali ogni 1.000 cittadini maggiorenni residenti (tasso provinciale 1,5). Gli apparecchi complessivamente installati sul territorio sono invece oltre 2.300 (dato 2017 più recente disponibile). Negli ultimi 10-15 anni il fenomeno ha assunto dimensioni preoccupanti, con ricadute in termini di salute pubblica. I dati forniti dalle indagini campionarie confermano l’ampia diffusione del gioco d’azzardo e il coinvolgimento di tutte le fasce di età.

L’indagine ESPAD Bergamo, realizzata nel 2018 in scuole superiori della provincia di Bergamo, mostra come il 34,4% degli studenti di 15-19 anni abbia giocato almeno una volta negli ultimi 12 mesi e come l’esperienza di gioco sia stata sperimentata anche dal 31,6% dei minorenni, nonostante il divieto di legge. Il 4% degli studenti è risultato essere un “giocatore a rischio” e il 2% “giocatore problematico”.

 

L’indagine realizzata nel 2017 dall’Istituto Superiore di Sanità mostra invece come il 39,3% della popolazione adulta abbia giocato d’azzardo nell’ultimo anno e come il 6,9% sia un giocatore a “basso o medio rischio”, mentre il 3% un giocatore “problematico”.

Un’indagine realizzata nel 2014 da ATS Bergamo, in collaborazione con Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa, tra la popolazione di 65-84 anni residente in provincia, ha evidenziato infine in questo target di età la presenza di un 8,7% di persone a rischio o problematico.

A fronte di una così ampia diffusione del fenomeno sono ancora pochi i soggetti che riescono ad accedere alla rete dei servizi: nel 2018 sono state 147 le persone (25 donne e 122 uomini) residenti nel Distretto Bergamo Est che si sono rivolte ai Servizi Ambulatoriali per le dipendenze (Ser.D o Servizi Multidisciplinari Integrati). Si tratta del 33,4% dei residenti in provincia, seguiti dai servizi specialistici.

 

 

Per contrastare questo fenomeno sul territorio si sono attivate importanti azioni di prevenzione e contrasto:

– In 4 dei 7 Ambiti afferenti al Distretto Bergamo Est è attivo dal 2017/2018 un “Regolamento per il contrasto al fenomeno della Ludopatia derivante dalle forme di gioco lecito”, proposto dall’Ambito di Seriate e successivamente adottato dagli Ambiti di Grumello, Val Cavallina, Valle Seriana Superiore e Val di Scalve.
– È stato promosso un “Codice Etico” tra i gestori di locali con installati apparecchi da gioco d’azzardo: gli esercenti che lo sottoscrivono si impegnano a osservare alcune prassi che permettono di prevenire il gioco d’azzardo patologico. L’adesione degli esercenti è volontaria e viene proposta in sede della formazione obbligatoria prevista dalla normativa vigente per i locali con installati apparecchi. Nel Distretto Bergamo Est circa la metà dei locali con apparecchi per gioco lecito vi hanno aderito.

Ampiamente diffuse sono inoltre azioni di prevenzione attivate negli istituti scolastici:
– 24 Scuole Secondarie di primo grado (afferenti a 15 Istituti Comprensivi e 1 Scuola paritaria) hanno inoltre aderito al programma di prevenzione di Regione Lombardia Life Skills Training;
– 5 Istituti Superiori hanno aderito al programma regionale Unplugged e 7 al progetto Giovani Spiriti promosso dall’Agenzia della Salute.

Si tratta di interventi che si rivolgono a tutti i comportamenti di dipendenza, incluso il gioco d’azzardo.

A queste esperienze si aggiunge, oltre alle iniziative attivate in autonomia o con vari enti del territorio dalle scuole, la recente diffusione del progetto regionale “Azzardiamoci! Peer in gioco”, progetto regionale in collaborazione con MIUR; Ufficio Scolastico Regionale e provinciale, ATS di Bergamo, che ha coinvolto studenti di 5 istituti superiori, che a loro volta hanno realizzato interventi con numerose scuole medie.

 

Adesso l’obiettivo di Mind the GAP è connettere le diverse attività promosse nel Distretto e sviluppare una collaborazione capillare con tutti i soggetti presenti sul territorio (scuole, associazioni, CAAF, gruppi di auto mutuo aiuto), tramite la mediazione degli Ambiti territoriali, per sviluppare e consolidare i programmi di prevenzione e contrasto alle forme di dipendenza dal gioco d’azzardo lecito, così da creare un nuovo modello integrato e unitario contro la ludopatia, che sia uniforme sul territorio, radicato nel tessuto comunitario e diventi un modello esportabile e sostenibile.

 

PressGiochi

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