20 Ottobre 2020 - 04:36

Bologna. Monti (Ass. Legalità): “Aumentano i giocatori patologici ma gli enti locali non si fermano: serve la tracciabilità dei flussi finanziari e lo stop alla pubblicità”

Vie slot free, due protocolli che contrastano il gioco d’azzardo patologico e idee chiare riguardo il decreto in materia: questi i punti chiave dell’intervista che Nadia Mondi, Assessore Protezione civile,

21 Luglio 2015

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Vie slot free, due protocolli che contrastano il gioco d’azzardo patologico e idee chiare riguardo il decreto in materia: questi i punti chiave dell’intervista che Nadia Mondi, Assessore Protezione civile, Legalità, Giovani e Servizi Demografici del comune di Bologna ha rilasciato a PressGiochi.

 

– Circa un anno fa il comune di Bologna ha sottoscritto un protocollo insieme ad altri enti per prevenire e contrastare il gioco d’azzardo e le ludopatie. In cosa consiste e quali risultati avete ottenuto in questo primo anno.

 

Questo protocollo è stato sottoscritto dal comune di Bologna, da enti di promozione sociale e sportivi (come per esempio Acli, Arci, etc) e da tutti coloro che hanno centri d’aggregazione in cui sono state installate apparecchiature slot. L’obiettivo di lungo periodo dell’accordo consiste sostanzialmente nello smantellamento di tutte le apparecchiature installate. Alcuni esercenti lo hanno già fatto, altri stanno ancora aspettando in quanto hanno dei contratti in essere con gli operatori. Questo protocollo si basa sulla legge regionale in materia che obbliga gli operatori a fare corsi di formazione agli esercenti, azioni di formazione e informazione rivolte agli utenti e ad apporre in evidenza il numero verde che rimanda a gruppi di mutuo aiuto per ascolto e supporto di persone affette da ludopatia. Il tema del gioco d’azzardo riguarda tutti, noi abbiamo chiesto a operatori ed esercenti di fare, insieme a noi, una scelta etica. A breve il protocollo verrà rinnovato e questo momento sarà un’occasione per fare il punto delle tante iniziative già fatte e di quelle che si faranno in futuro.

 

– Quante sono le persone affette da ludopatia nel comune di Bologna? C’è stato un incremento negli ultimi anni?

 

Secondo gli ultimi dati del Sert e dell’Osservatorio Epidemiologico le persone affette da ludopatia nel 2014 erano 60, in aumento sia rispetto all’anno precedente (50 persone) che al 2012 il cui numero era pari a 30. Il problema che il fenomeno è molto più diffuso in quanto questi dati tengono conto solo delle persone già dipendenti dal gioco d’azzardo e non di tutti coloro che giocano abitualmente e che sono altamente a rischio. Qualche settimana fa a Bologna è stata presentata l’ultima ricerca di Nomisma da cui è emerso che molte persone affette da gioco d’azzardo patologico hanno anche altre problematicità. Per esempio vi è una forte correlazione tra gioco e abuso di alcol. La ricerca era in particolare dedicata al mondo dei giovani e i dati emersi confermano quanto appena descritto: ¼ degli adolescenti usa dei farmaci antidepressivi in quanto percepisce un forte stato di malessere e il gioco si sta rilevando più frequente proprio in questi casi. Inoltre è emerso che 54% degli studenti italiani ha giocato negli ultimi 10 mesi ed il 10% è a forte rischio patologia.

 

– Il comune ha approvato recentemente un protocollo per impedire la pubblicità sui mezzi di trasporto. Che ruolo ha la pubblicità su questo fenomeno? 

 

Il comune di Bologna insieme all’azienda di trasporto locale e alle associazioni con questo protocollo hanno deciso di non incentivare in nessun modo, in particolare attraverso la pubblicità, le pratiche di gioco, le aperture di nuove sale e i siti online in cui è possibile giocare. Sono infatti le persone più deboli e soggette al gioco quelle più esposte a questo tipo di pubblicità, in quanto sono coloro che usano di più i trasporti locali. Il comune ha quindi proposto ad aziende e cooperative di collaborare per promuovere attività di prevenzione e comunicazione alla cittadinanza con campagne mirate. L’obiettivo è quello di dare massima informazione sui rischi della dipendenza da gioco, attraverso volantini e altro materiale informativo, e man mano di arrivare a non stringere più accordi con concessionarie di pubblicità che promuovono il gioco d’azzardo. Molte sono le aziende che hanno intrapreso con noi questa strada, abbiamo riscontrato che c’è una preoccupazione condivisa di questo problema in quanto se il giocatore perde il potere d’acquisto perché investe tutto nel gioco, sono le aziende stesse a risentirne. Ma anche gli stessi bar si stanno rendendo conto che il gioco azzardo è un danno all’immagine del locale. A Bologna, c’è una via, via Belvedere, che ha promosso uno slot mob. Dieci bar hanno deciso di non installare slot e durante momenti condivisi i gestori informavano i cittadini sulle conseguenze del gioco d’azzardo. È nata così una via totalmente slot free.

 

 

– Più volte ha rilasciato dichiarazioni alla stampa riguardo la richiesta urgente di un intervento normativo statale sul tema. Qual è il suo parere riguardo il Decreto sui giochi a cui ha lavorato il sottosegretario Baretta? 

 

Anche se il Decreto è saltato, gli enti locali non si fermano, le nostre mobilitazioni vanno avanti. Noi chiediamo al Governo di dare ai sindaci più potere di regolamentazione in questo campo e che possano adottare provvedimenti specifici. Chiediamo inoltre la tracciabilità dei flussi finanziari e che vengano impedite le pubblicità nazionali. Noi riteniamo di poter fare una proposta legislativa molto più efficace perché siamo più vicini ai problemi della gente e inoltre abbiamo pronunce e orientamenti di tribunali e organi dello stato che vanno nella nostra stessa direzione.

 

PressGiochi