21 Settembre 2020 - 04:52

Bologna. 11 comuni di Pianura Est limitano gli orari delle slot

Per contrastare le ludopatie e il gioco d’azzardo, 11 Comuni nel territorio del Distretto Pianura Est hanno adottato specifiche ordinanze con limitazioni di orario. I dati rilevati dal Sert –

28 Maggio 2015

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Per contrastare le ludopatie e il gioco d’azzardo, 11 Comuni nel territorio del Distretto Pianura Est hanno adottato specifiche ordinanze con limitazioni di orario.

I dati rilevati dal Sert – Servizio dipendenze dell’Ausl di Bologna evidenziano un incremento esponenziale delle persone affette da dipendenza da gioco d’azzardo, passati dagli 80 casi del 2013 ai 153 del 2014.

In considerazione dei costi non solo sanitari ma anche sociali della ludopatia, i Comuni di Budrio, Baricella, Castenaso, Argelato, Bentivoglio, Castello D’Argile, Castel Maggiore, Galliera, Pieve di Cento, San Giorgio di Piano e San Pietro in Casale hanno deciso di attuare interventi di prevenzione e contrasto al gioco d’azzardo, a tutela della salute pubblica, in particolare dei minori del territorio, per evitare un utilizzo sconsiderato degli apparecchi e congegni automatici con vincita in danaro.

 

Le singole amministrazioni comunali hanno pertanto emesso un’ordinanza per cui nel territorio di questi comuni  gli orari massimi di funzionamento degli apparecchi e congegni automatici con vincita in danaro collocati all’interno di esercizi autorizzati quali bar, alberghi, ristoranti, tabaccai, ricevitorie lotto, sale gioco ecc. nonché di agenzie di scommesse, negozi di gioco, sale bingo sono fissati dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22 di tutti i giorni, compresi i festivi.

Negli orari di non funzionamento gli apparecchi dovranno essere spenti singolarmente. Il titolare dovrà esporre ben visibile un cartello con l’indicazione degli orari di funzionamento.

 

“Questa ordinanza vuole intervenire nei momenti della giornata particolarmente rischiosi -ha detto Giulio Pierini, sindaco di Budrio e presidente del Distretto socio-sanitario Pianura Est -, perchè meno soggetti al controllo della comunità e più esposti all’utilizzo da parte di minori”

Per Pierini il fenomeno è “in costante crescita”, come nel suo comune. In due anni il numero delle persone che si è rivolto alla Ausl per chiedere assistenza per dipendenza dal gioco d’azzardo è quasi raddoppiato (da 80 a 153 chiamate) e a Budrio sono aumentate del 110% le richieste di aiuto già nel primo trimestre del 2015. “Il nostro è un atto di indirizzo ma anche un chiaro messaggio politico – continua Pierini – a livello nazionale su questi temi c’è una riflessone aperta e noi diciamo: i territori sono preoccupati dal crescere del fenomeno, ora si regoli l”utilizzo delle slot machine con la legge e su tutto il paese”.

 

L’ordinanza dispone che:

  1. gli orari massimi di funzionamento degli apparecchi e congegni automatici con vincita in denaro di cui all’art. 110 c. 6 del TULPS collocati all’interno di esercizi autorizzati ex art. 86 (bar, ristoranti, alberghi, tabaccai, ricevitorie lotto, sale giochi, …) o ex art. 88 (agenzie di scommesse, negozi di gioco, sale bingo,…) del TULPS (R.D. 773/1931) sono fissati su tutto il territorio comunale dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle ore 17,00 alle ore 22,00 di tutti i giorni, compresi i festivi. Negli orari di non funzionamento gli apparecchi dovranno essere spenti singolarmente tramite l’interruttore elettrico;
  2. è fatto obbligo al titolare dell’autorizzazione di esercizio di esporre in un punto ben visibileal pubblico un cartello con indicazione degli orari di funzionamento degli apparecchi di cui al punto precedente, contenente anche formule di avvertimento sui rischi connessi alla pratica dei giochi con vincita in denaro;
  3. In caso di esercizi autorizzati ai sensi dell’art. 88 del TULPS è fatto obbligo di comunicare al Comune l’orario praticato, che dev’essere comunque conforme al presente atto.

La violazione delle disposizioni di cui ai punti 1) e 2) della presente ordinanza comporterà l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di euro 25,00 fino ad un massimo di euro 500,00, ai sensi dell’art. 7 bis del D.Lgs. 267/2000, nei modi e nelle forme di cui alla L. 689/1981.

PressGiochi