20 Settembre 2020 - 22:31

Bingo. Per il Tar Marche, una sala è legittimata ad accedere agli atti autorizzatori di una sala concorrente

Il Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche ha accolto il ricorso di una sala bingo di Ancora che chiedeva di accedere ai documenti di autorizzazione di altra sala bingo concorrente

20 Febbraio 2015

Print Friendly, PDF & Email

Il Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche ha accolto il ricorso di una sala bingo di Ancora che chiedeva di accedere ai documenti di autorizzazione di altra sala bingo concorrente aperta nelle vicinanze.

Come ha spiegato il giudice accogliendo il ricorsa “Nel merito il Collegio non intravede ragioni per affermare che la ricorrente non abbia interesse ad accedere ai documenti di cui all’istanza presentata al Questore di Ancona. L’interesse negato dalla Questura sussiste certamente, trattandosi di due attività analoghe insediate nel medesimo contesto territoriale, quindi capaci di interferire a vicenda nel relativo bacino di utenza e giro d’affari.

Non può quindi parlarsi di controllo generalizzato sull’attività amministrativa, poiché l’istanza della ricorrente non è generica né tantomeno formulata da un soggetto qualsiasi, ma specifica e proveniente da un soggetto differenziato, come tale legittimato a verificare la regolarità e la correttezza degli atti con cui l’imprenditore concorrente è stato autorizzato ad avviare la propria attività.

Al tal fine non osta la circostanza che i documenti richiesti (o parte di essi) siano esposti nella sala bingo a libera visione del pubblico, poiché ciò non esaurisce le possibilità di accesso, che possono riguardare anche documenti di corredo o istruttori.

Va poi osservato che l’accesso non si esaurisce con la visione del provvedimento, ma include l’estrazione di copia che l’imprenditore concorrente potrebbe invece negare”.

PressGiochi