Bingo: al Tar Lazio l’udienza sulla legittimità della proroga tecnica e del canone di 7.500 euro
Si è svolta ieri davanti al Tar Lazio l’udienza pubblica sulla controversia relativa alla proroga tecnica delle concessioni per il gioco del Bingo, disposta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
06 Novembre 2025
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Si è svolta ieri davanti al Tar Lazio l’udienza pubblica sulla controversia relativa alla proroga tecnica delle concessioni per il gioco del Bingo, disposta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e disciplinata dalla Legge di Bilancio 2025.
La norma prevede che le concessioni restino efficaci fino al 31 dicembre 2026 o fino all’aggiudicazione delle nuove gare, imponendo ai concessionari un canone annuale di 7.500 euro per la proroga, stabilito dall’Adm e approvato con decreto ministeriale.
Diversi operatori del settore hanno impugnato il provvedimento, sostenendo che:
la proroga tecnica non può diventare una misura permanente,
il canone è eccessivo e sproporzionato rispetto ai ricavi,
la misura viola i principi di proporzionalità e concorrenza sanciti dal diritto europeo.
La vicenda si inserisce in un contesto già influenzato dalla sentenza del Consiglio di Stato che, accogliendo il ricorso di Anib (Associazione Nazionale Italiana Bingo) e Play Game, ha giudicato incompatibile con il diritto UE l’aumento del canone da 2.800 a 7.500 euro introdotto nel 2018.
A rafforzare questa posizione è intervenuta anche la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che con sentenza del 20 marzo 2025 ha dichiarato non conforme al diritto comunitario il regime di proroga tecnica italiano, poiché altera le condizioni economiche delle concessioni e limita la concorrenza.
La decisione del Tar Lazio è attesa nelle prossime settimane.