21 Settembre 2020 - 02:22

Binetti contro ‘La Casa degli Assi’: “Dobbiamo costruire una cultura di gioco che non induca dipendenza”

“Dal 29 marzo 2015, in seconda serata su Italia 1, riparte La Casa degli Assi. Si inizia dalle puntate speciali dedicate ai casting dal vivo, che andranno avanti fino al 2 aprile. Mentre si lavora per cercare di costruire una cultura di gioco

01 Aprile 2015

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“Dal 29 marzo 2015, in seconda serata su Italia 1, riparte La Casa degli Assi. Si inizia dalle puntate speciali dedicate ai casting dal vivo, che andranno avanti fino al 2 aprile. Mentre si lavora per cercare di costruire una cultura di gioco che possa essere intrattenimento e non investimento, ritengo che questa trasmissione sia a dir poco inopportuna anche perché promuove il gioco del poker, che è vietato”. Paola Binetti, esponente di Scelta civica interroga così il Ministro dell’economia e delle finanze, il Ministro dell’interno e il Ministro della salute chiedendo al Governo di promuovere apposite campagne informative, per costruire una cultura di gioco che non induca dipendenza e dipendenza grave, fenomeni che, invece, rischiano di essere accresciuti da programmi come quello di cui in premessa.

La formula vincente del programma è ormai nota: – spiega Binetti – al momento dell’entrata nella casa maltese ogni partecipante riceverà 15.000 chip e potrà rimanerci fino a quando non le avrà esaurite, con la possibilità di incrementare questo «stack» attraverso sfide di abilità all’interno della casa e prove in esterna. Il concorrente con più gettoni (detto chip leader) potrà godere di alcuni privilegi, che saranno svelati nel corso del programma, mentre quello con meno gettoni verrà penalizzato nello svolgimento delle varie attività; nel corso dello show diretto dal Team PokerStars Pro Luca Pagano i giocatori che avevano partecipato ai tornei on-line di PokerStars.it proveranno a prendere il posto degli inquilini entrati dalle selezioni live per aggiungere un po’ di attrattività alla ricetta che mette in palio 50.000 euro in gettoni d’oro”.

“Mentre si lavora per cercare di costruire una cultura di gioco che possa essere intrattenimento e non investimento, – spiega Binetti – questa trasmissione è dir poco inopportuna anche perché, benché andrà in onda in seconda serata, essa promuove il gioco del poker, che è vietato, ma che a causa di un vuoto normativo e di pronunce di alcuni TAR, è praticato in oltre mille circoli privati italiani”.

PressGiochi