30 Settembre 2020 - 00:51

Binetti (Ap): “Stupita dal no del Governo a vigilare sui nuovi giochi”

“Questa è una buona mattinata, spero sia una mattinata di svolta nel contrasto al gioco dìazzardo. Lo Stato- ha dichiarato in Aula alla Camera l’on- Binetti di Area Popolare durante la discussione delle mozioni sul gioco –

12 Marzo 2015

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“Questa è una buona mattinata, spero sia una mattinata di svolta nel contrasto al gioco d’azzardo tenendo conto di quanto sia forte la convergenza di tutti i gruppi nel chiedere in maniera ferma e convinta un contenimento assoluto di quello che è il gioco d’azzardo. Lo Stato- ha dichiarato in Aula alla Camera l’on- Binetti di Area Popolare durante la discussione delle mozioni sul gioco – attraverso la riserva e il sistema concessorio si assume la responsabilità della gestione del gioco d’azzardo, quindi anche delle conseguenze sociali che da esso derivano. Il Governo attraverso l’attuazione della delega deve portare a termine il lavoro svolto fino ad ora attraverso il Balduzzi, la delega e la Stabilità. Il decreto Balduzzi aveva posto alcune misure di sicurezza nel tema del gioco. La delega fiscale attraverso l’art. 14 interviene su queste misure di sicurezza e poi la legge di Stabilità che prevede i virtuosi 50 milioni da destinare alla cura del gap. Tuttavia dobbiamo vigilare tutti insieme per porre un No chiaro alla proliferazione del gioco d’azzardo e mi stupisco del no all’impegno del governo di vigilare anche sui nuovi giochi d’azzardo.

Io credo che non sfugga a nessuno oggi come noi ci troviamo davanti ad una creatività italica per cui ogni giorno, soprattutto anche tra quelle che sono le diverse modalità dei gratta e vinci ma anche attraverso quelle che sono le nuove modalità dei giochi online, sorgono nuovi giochi. Ebbene, noi non possiamo fare una legge che in qualche modo regola ciò che c’è già senza rendersi conto che il trend evolutivo va in un’altra direzione, senza impegnare il Governo a porre un chiaro punto di vigilanza, anche attraverso l’Osservatorio, su questo.
Chiedevamo anche che la lettura dei diversi giochi che provocano dipendenza fosse una lettura, come dire, incrociata, trasversale, perché noi sappiamo bene che non c’è solo la dipendenza dalle new slot, o solo la dipendenza dalle VLT, o solo la dipendenza da gratta e vinci, o solo la dipendenza da tutte le scommesse. È un gioco incrociato, chi ha una dipendenza si muove in modo circolare tra tutte queste forme di gioco e, quindi, questo richiede da parte di chi governa i processi un’attenzione molto particolare su questo punto. Il perché il Governo abbia voluto dare un «no» a questo impegno è tutto da vedere, ma io lo proporrò ugualmente alla vostra attenzione perché voi possiate prima di tutto leggerlo e verificarne la razionalità e soprattutto verificarne il suo valore prospettico.
Noi vogliamo, e ci auguriamo davvero, che il nuovo decreto-legge non sia, come dire, un aspetto molto importante perché a noi interessa la cura dei pazienti, la prevenzione e la riduzione della pubblicità. Sicuramente il Governo ha molto a cuore che questo avvenga non tanto a isorisorse per i costi ma ad isorisorse per gli introiti. Questo non sarà facile da ottenere perché se non ci sarà riduzione di gioco non ci sarà nemmeno possibilità di cura”.

 

PressGiochi