Le entrate di lotterie e altre attività di gioco ammontano a 2.583 milioni di euro con una diminuzione pari a -285 milioni di euro (-9,9 per cento) rispetto all’analogo periodo dello scorso anno. La riduzione del gettito dei giochi deriva principalmente dalla progressiva migrazione della domanda dagli apparecchi fisici, caratterizzati da elevato rendimento erariale, verso forme di gioco online e di abilità a distanza che presentano una tassazione significativamente inferiore. Il fenomeno non riflette una contrazione della raccolta complessiva, che continua a crescere, bensì una trasformazione strutturale della composizione dell’offerta e della domanda di gioco.
Le entrate tributarie e contributive nel periodo gennaio-maggio 2026 mostrano nel complesso una crescita di 12.787 milioni di euro (+3,7 per cento) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. La dinamica osservata è la risultante dell’aumento delle entrate tributarie (+4.509 milioni di euro, +2,0 per cento) e della crescita, in termini di cassa, delle entrate contributive (+8.278 milioni di euro, +6,9 per cento).
Il gettito delle imposte contabilizzate al bilancio dello Stato registra un aumento di 4.955 milioni di euro (+2,3 per cento). Sostanzialmente stabili gli incassi da attività di accertamento e controllo (+23 milioni di euro, +0,4 per cento). In crescita il gettito delle entrate degli enti territoriali (+413 milioni di euro, +2,9 per cento). Le poste correttive – che riducono le entrate del bilancio dello Stato – sono in aumento di 882 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2025 (6,5 per cento).
Le entrate tributarie del bilancio dello Stato (competenza giuridica).
Nei primi cinque mesi del 2026 le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 222.084 milioni di euro (+4.955 milioni di euro, +2,3 per cento).
Le entrate relative alle imposte dirette risultano pari a 118.375 milioni di euro (+1.507 milioni di euro, +1,3 per cento); quelle relative alle imposte indirette ammontano a 103.709 milioni di euro (+3.448 milioni di euro, +3,4 per cento).
Tra le entrate derivanti dalle imposte dirette, il gettito IRPEF si è attestato a 97.375 milioni di euro (+1.467 milioni di euro). Il risultato deriva da un lato dalla crescita della componente delle ritenute di lavoro dipendente (+2.224 milioni di euro, +2,6 per cento) mentre dall’altro riflette la flessione dei versamenti in autoliquidazione IRPEF (-497 milioni di euro, -29,2 per cento) e delle ritenute a titolo di acconto relative alle spese di ristrutturazione edilizia (-455 milioni di euro, -23,0 per cento) quest’ultime interessate nel mese di gennaio 2025 da considerevoli versamenti relativi a esecuzione di lavori e pagamenti da effettuarsi entro il 31 dicembre 2024, in considerazione del fatto che la Legge di Bilancio 2025 avrebbe ridefinito il quadro delle detrazioni per ristrutturazioni edilizie. Il gettito dell’IRES è pari a 2.948 milioni di euro (-234 milioni di euro, -7,4 per cento). In diminuzione risulta il gettito dell’imposta sostitutiva sui redditi di capitale (-693 milioni di euro, -8,2 per cento) a causa della significativa contrazione delle ritenute su interessi e premi corrisposti da istituti di credito (-1.170 milioni di euro, -49,1 per cento). La riduzione si è concentrata nel mese di febbraio 2026, in concomitanza con il versamento del saldo, ed è legata al progressivo taglio dei tassi d’interesse avvenuto nel corso del 2025, che ha ridotto i rendimenti finanziari. In aumento gli andamenti della ritenuta sugli utili distribuiti dalle persone giuridiche (+283 milioni di euro, +11,5 per cento), dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (+260 milioni di euro, +15,4 per cento) e dell’imposta sostitutiva sul valore attivo dei fondi pensione (+813 milioni di euro, +54,1 per cento).
Tra le imposte indirette, le entrate IVA ammontano a 71.532 milioni di euro (+2.512 milioni di euro, +3,6 per cento): 63.306 milioni di euro (+1.900 milioni di euro, +3,1 per cento) derivano dalla componente relativa agli scambi interni; 8.226 milioni di euro (+612 milioni di euro, +8,0 per cento) dal prelievo sulle importazioni. In aumento il gettito dell’accisa sul gas naturale per combustione (+986 milioni euro) interessata dalle norme contenute nel D.Lgs. 25 marzo 2025, n. 43, che hanno modificato le modalità di versamento delle rate di acconto, e dalla normativa transitoria che prevede nel mese di marzo il versamento del conguaglio relativo all’anno d’imposta 2025. In flessione il gettito dell’accisa sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi (oli minerali) (-539 milioni di euro, -5,8 per cento) la diminuzione è riconducibile all’introduzione di misure di riduzione temporanee delle accise, finalizzate a contrastare l’aumento dei prezzi energetici.
Le entrate di lotterie e altre attività di gioco ammontano a 2.583 milioni di euro con una diminuzione pari a -285 milioni di euro (-9,9 per cento) rispetto all’analogo periodo dello scorso anno. La riduzione del gettito dei giochi deriva principalmente dalla progressiva migrazione della domanda dagli apparecchi fisici, caratterizzati da elevato rendimento erariale, verso forme di gioco online e di abilità a distanza che presentano una tassazione significativamente inferiore. Il fenomeno non riflette una contrazione della raccolta complessiva, che continua a crescere, bensì una trasformazione strutturale della composizione dell’offerta e della domanda di gioco.
Sul fronte degli incassi, la categoria dei giochi e lotterie registra una riduzione del -9,3% pari a 2.533 milioni incassati, 260 in meno rispetto allo stesso periodo di riferimento del 2025.
PressGiochi
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