Le entrate tributarie e contributive nel periodo gennaio-novembre 2025 mostrano nel complesso una crescita di 33.622 milioni di euro (+4,3 per cento) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. La dinamica osservata
Le entrate tributarie e contributive nel periodo gennaio-novembre 2025 mostrano nel complesso una crescita di 33.622 milioni di euro (+4,3 per cento) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. La dinamica osservata è la risultante della variazione positiva delle entrate tributarie (+10.050 milioni di euro, +1,9 per cento) e della crescita, in termini di cassa, delle entrate contributive (+23.572 milioni di euro, +9,8 per cento).
Nei primi undici mesi del 2025 le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 530.587 milioni di euro (+11.258 milioni di euro, +2,2 per cento). Le entrate relative alle imposte dirette risultano pari a 294.825 milioni di euro (+1.485 milioni di euro, +0,5 per cento); quelle relative alle imposte indirette ammontano a 235.762 milioni di euro (+9.773 milioni di euro, +4,3 per cento).
Tra le entrate derivanti dalle imposte dirette, il gettito IRPEF si è attestato a 206.052 milioni di euro (- 4.625 milioni di euro, -2,2 per cento). In diminuzione risulta la componente delle ritenute di lavoro dipendente (-2.715 milioni di euro, -1,4 per cento): questo andamento riflette l’effetto delle misure introdotte dalla Legge di bilancio per il 2025 che hanno trasformato in strutturali le disposizioni inizialmente previste in via temporanea per il solo 2024. Nel 2024, infatti, la riduzione del cuneo fiscale operava sul versante contributivo, attraverso un taglio temporaneo delle aliquote previdenziali. Tale intervento ha avuto un effetto diretto sulle entrate contributive, che si sono ridotte, e un effetto solo indiretto e di impatto contenuto sulle entrate tributarie che, al contrario, sono aumentate. In flessione i versamenti in autoliquidazione IRPEF (-2.090 milioni di euro, -12,0 per cento). Il gettito dell’IRES è pari a 40.443 milioni di euro (+64 milioni di euro, +0,2 per cento). Positivi risultano gli andamenti dell’imposta sostitutiva sui redditi nonché sugli interessi e altri redditi di capitale (+2.474 milioni di euro, +14,7 per cento), dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (+1.968 milioni di euro) e dell’imposta sostitutiva sul valore attivo dei fondi pensione (+1.239 milioni di euro), in particolare le ultime due voci riflettono l’andamento favorevole del risparmio gestito nel 2024 che ha registrato sia una crescita significativa del
numero delle posizioni gestite in essere rispetto al 2023, sia una elevata redditività degli investimenti. Tra le imposte indirette, le entrate IVA ammontano a 160.806 milioni di euro (+4.706 milioni di euro, +3,0 per cento): 143.650 milioni di euro (+4.480 milioni di euro, +3,2 per cento) derivano dalla componente relativa agli scambi interni; 17.156 milioni di euro (+226 milioni di euro, 1,3 per cento) dal prelievo sulle importazioni. In aumento il gettito dell’accisa sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi (oli minerali) (+493 milioni di euro, +2,2 per cento).
Le entrate di lotterie e altre attività di gioco ammontano a 5.751 milioni di euro con una diminuzione pari a -157 milioni di euro (-2,7 per cento) rispetto all’analogo periodo dello scorso anno.
Sul fronte degli incassi, tuttavia, la categoria dei giochi e lotterie conferma una riduzione del -4,9% pari a 5.908 milioni incassati, 291 in meno rispetto allo stesso periodo di riferimento del 2024.
Le entrate tributarie del bilancio dello Stato incassate nel periodo ammontano a 514.068 milioni di euro in crescita di 9.813 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2024 (+1,9 per cento). In aumento sia gli incassi delle imposte dirette (+578 milioni di euro, +0,2 per cento) sia quelli relativi alle imposte indirette (+9.235 milioni di euro, +4,1 per cento).






