08 Giugno 2026 - 18:37

Bilancio dello Stato: nel primo trimestre del 2026, da giochi e lotterie entrate per 1,5 mld di euro

Le entrate tributarie e contributive nel periodo gennaio-marzo 2026 mostrano nel complesso una crescita di 6.119 milioni di euro (+2,9 per cento) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. La dinamica osservata

25 Maggio 2026

Le entrate tributarie e contributive nel periodo gennaio-marzo 2026 mostrano nel complesso una crescita di 6.119 milioni di euro (+2,9 per cento) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. La dinamica osservata è la risultante dell’aumento delle entrate tributarie (+493 milioni di euro, +0,4 per cento) e della crescita, in termini di cassa, delle entrate contributive (+ 5.626 milioni di euro, +7,6 per cento).

Il gettito delle imposte contabilizzate al bilancio dello Stato registra un aumento di 891 milioni di euro (+0,7 per cento). In crescita gli incassi da attività di accertamento e controllo (+163 milioni di euro, +4,5 per cento) e il gettito delle entrate degli enti territoriali (+136 milioni di euro, +1,7 per cento). Le poste correttive – che riducono le entrate del bilancio dello Stato – sono in aumento di 697 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2025 (9,4 per cento).

Nel primo trimestre del 2026 le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 131.413 milioni di euro (+891 milioni di euro, +0,7 per cento).

Le entrate relative alle imposte dirette risultano pari a 76.308 milioni di euro (-426 milioni di euro, -0,6 percento); quelle relative alle imposte indirette ammontano a 55.105 milioni di euro (+1.317 milioni di euro, +2,4 per cento).

Tra le entrate derivanti dalle imposte dirette, il gettito IRPEF si è attestato a 63.225 milioni di euro (+10 milioni di euro). In crescita risulta la componente delle ritenute di lavoro dipendente (+799 milioni di euro, +1,4 per cento). In flessione i versamenti in autoliquidazione IRPEF (-368 milioni di euro, -29,0 per cento) e le ritenute a titolo di acconto relative alle spese di ristrutturazione edilizia (-499 milioni di euro, -32,9 per cento) quest’ultime interessate nel mese di gennaio 2025 da considerevoli versamenti relativi a esecuzione di lavori e pagamenti da effettuarsi entro il 31 dicembre 2024, in considerazione del fatto che la Legge di Bilancio 2025 avrebbe ridefinito il quadro delle detrazioni per ristrutturazioni edilizie. Il gettito dell’IRES è pari a 2.185 milioni di euro (-261 milioni di euro, -10,7 per cento).

In diminuzione risulta l’andamento del gettito dell’imposta sostitutiva sui redditi nonché sugli interessi e altri redditi di capitale (-977 milioni di

euro, -23,4 per cento) a causa della significativa contrazione delle ritenute su interessi e premi corrisposti da istituti di credito (-1.299 milioni di euro, -88,5 per cento) Questa flessione è l’effetto diretto del progressivo taglio dei tassi d’interesse avvenuto nel corso del 2025, che ha ridotto i rendimenti finanziari.

L’impatto si è manifestato concretamente a febbraio 2026, in concomitanza con il versamento del saldo. In aumento gli andamenti dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (+191 milioni di euro, +11,7 per cento) e dell’imposta sostitutiva sul valore attivo dei fondi pensione (+812 milioni di euro, +54,0 per cento). Tra le imposte indirette, le entrate IVA ammontano a 38.049 milioni di euro (+822 milioni di euro, +2,2 per cento): 33.435 milioni di euro (+833 milioni di euro, +2,6 per cento) derivano dalla componente relativa agli scambi interni; 4.614 milioni di euro (-11 milioni di euro, -0,2 per cento) dal prelievo sulle importazioni. In aumento il gettito dell’accisa sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi (oli minerali) (+142 milioni di euro, +2,8 per cento) e dell’accisa sul gas naturale per combustione interessata dalle norme contenute nel D.Lgs. 25 marzo 2025, n. 43, che hanno modificato le modalità di versamento delle rate di acconto, e dalla normativa transitoria che prevede nel mese di marzo il versamento del conguaglio relativo all’anno d’imposta 2025.

Le entrate di lotterie e altre attività di gioco ammontano a 1.587 milioni di euro con una diminuzione pari a -177 milioni di euro (-10,0 per cento) rispetto all’analogo periodo dello scorso anno.

Sul fronte degli incassi, la categoria dei giochi e lotterie registra una riduzione dell’ -11,4% pari a 1.540 milioni incassati, 198 in meno rispetto allo stesso periodo di riferimento del 2025.

 

PressGiochi