Le entrate tributarie e contributive nel periodo gennaio-febbraio 2026 mostrano nel complesso una crescita di 3.344 milioni di euro (+2,2 per cento) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. La dinamica osservata
Le entrate tributarie e contributive nel periodo gennaio-febbraio 2026 mostrano nel complesso una crescita di 3.344 milioni di euro (+2,2 per cento) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. La dinamica osservata è la risultante della diminuzione delle entrate tributarie (-705 milioni di euro, -0,7 per cento) e della crescita, in termini di cassa, delle entrate contributive (+4.049 milioni di euro, +7,5 per cento).
Nel primo bimestre del 2026 le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 91.769 milioni di euro (-313 milioni di euro, -0,3 per cento).
Le entrate relative alle imposte dirette risultano pari a 57.663 milioni di euro (-976 milioni di euro, -1,7 per cento); quelle relative alle imposte indirette ammontano a 34.106 milioni di euro (+663 milioni di euro, +2,0 per cento).
Tra le entrate derivanti dalle imposte dirette, il gettito IRPEF si è attestato a 47.066 milioni di euro (-384 milioni di euro, -0,8 per cento). In crescita risulta la componente delle ritenute di lavoro dipendente (+333 milioni di euro, +0,8 per cento). In flessione i versamenti in autoliquidazione IRPEF (-317 milioni di euro, – 32,1 per cento) e le ritenute a titolo di acconto relative alle spese di ristrutturazione edilizia (-515 milioni di euro, -38,5 per cento) quest’ultime interessate nel mese di gennaio 2025 da considerevoli versamenti relativi a esecuzione di lavori e pagamenti da effettuarsi entro il 31 dicembre 2024, in considerazione del fatto che la Legge di Bilancio 2025 avrebbe ridefinito il quadro delle detrazioni per ristrutturazioni edilizie.
Il gettito dell’IRES è pari a 1.407 milioni di euro (-425 milioni di euro, -23,2 per cento). In diminuzione risulta l’andamento del gettito dell’imposta sostitutiva sui redditi nonché sugli interessi e altri redditi di capitale (-1.017 milioni di euro, -30,9 per cento) influenzato dalla variazione negativa delle ritenute su interessi e premi corrisposti da istituti di credito (-1.280 milioni di euro, -88,5 per cento) che hanno risentito del graduale ridimensionamento dei tassi d’interesse nel corso del 2025 in occasione del calcolo a saldo e quindi del versamento nel mese di febbraio 2026. In aumento gli andamenti dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (+160 milioni di euro, +9,9 per cento) e dell’imposta sostitutiva sul valore attivo dei fondi pensione (+812 milioni di euro, +54,1 per cento). Tra le imposte indirette, le entrate IVA ammontano a 23.436 milioni di euro (+466 milioni di euro, +2,0 per cento): 20.418 milioni di euro (+447 milioni di euro, +2,2 per cento) derivano dalla componente relativa agli scambi interni; 3.018 milioni di euro (+19 milioni di euro, +0,6 per cento) dal prelievo sulle importazioni. In aumento il gettito dell’accisa sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi (oli minerali) (+70 milioni di euro, +2,2 per cento).
Le entrate di lotterie e altre attività di gioco ammontano a 1.049 milioni di euro con una diminuzione pari a – 216 milioni di euro (-17,1 per cento) rispetto all’analogo periodo dello scorso anno.
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