12 Gennaio 2026 - 21:35

Bilancio dello Stato: nel periodo gennaio-settembre 2025 da giochi e lotterie entrate per 4,9 mld

Le entrate tributarie e contributive nel periodo gennaio-settembre 2025 mostrano nel complesso una crescita di 26.661 milioni di euro (+4,2 per cento) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. La dinamica osservata

18 Novembre 2025

Le entrate tributarie e contributive nel periodo gennaio-settembre 2025 mostrano nel complesso una crescita di 26.661 milioni di euro (+4,2 per cento) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. La dinamica osservata è la risultante della variazione positiva delle entrate tributarie (+8.056 milioni di euro, +1,9 per cento) e della crescita, in termini di cassa, delle entrate contributive (+18.605 milioni di euro, +9,4 per cento).
Nei primi nove mesi del 2025 le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 426.951 milioni di euro (+8.396 milioni di euro, +2,0 per cento).

Le entrate relative alle imposte dirette risultano pari a 241.969 milioni di euro (+807 milioni di euro, +0,3 per cento); quelle relative alle imposte indirette ammontano a 184.982 milioni di euro (+7.589 milioni di euro, +4,3 per cento).
Tra le entrate derivanti dalle imposte dirette, il gettito IRPEF si è attestato a 170.802 milioni di euro (-3.645 milioni di euro, -2,1 per cento). In diminuzione risulta la componente delle ritenute di lavoro dipendente (-2.108 milioni di euro, -1,3 per cento): questo andamento riflette l’effetto delle misure introdotte dalla Legge di bilancio per il 2025 che hanno trasformato in strutturali le disposizioni inizialmente previste in via temporanea per il solo 2024. Nel 2024, infatti, la riduzione del cuneo fiscale operava sul versante contributivo, attraverso un taglio temporaneo delle aliquote previdenziali. Tale intervento ha avuto un effetto diretto sulle entrate contributive, che si sono ridotte, e un effetto solo indiretto e di impatto contenuto sulle entrate tributarie che, al contrario, sono aumentate. In flessione i versamenti in autoliquidazione IRPEF (-1.814 milioni di euro, -13,6 per cento). Il gettito dell’IRES è pari a 31.667 milioni di euro (-944 milioni di euro, -2,9 per cento). Positivi risultano gli andamenti dell’imposta sostitutiva sui redditi nonché sugli interessi e altri redditi di capitale (1.772 milioni di euro, +12,9 per cento), dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (1.629 milioni di euro) e dell’imposta sostitutiva sul valore attivo dei fondi pensione (+1.238 milioni di euro) che riflettono l’andamento favorevole del risparmio gestito nel 2024 che ha registrato sia una crescita significativa del numero delle posizioni gestite in essere rispetto al 2023, sia una elevata redditività degli investimenti.

Tra le imposte indirette, le entrate IVA ammontano a 127.229 milioni di euro (+3.521 milioni di euro, +2,8 per cento): 113.210 milioni di euro (+3.267 milioni di euro, +3,0 per cento) derivano dalla componente relativa agli scambi interni; 14.019 milioni di euro (+254 milioni di euro, 1,8 per cento) dal prelievo sulle importazioni. In aumento il gettito dell’accisa sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi (oli minerali) (+304 milioni di euro, +1,7 per cento).

Le entrate di lotterie e altre attività di gioco ammontano a 4.906 milioni di euro con una crescita pari a 33 milioni di euro (+0,7 per cento) rispetto all’analogo periodo dello scorso anno.

Sul fronte degli incassi, tuttavia, la categoria dei giochi e lotterie registra un -1,3% pari a 4.823 milioni incassati, 65 in meno rispetto allo stesso periodo di riferimento del 2024.

PressGiochi

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